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, 17 Agosto 2021

Considerazioni sparse sull'arrivo di Locatelli alla Juventus


A lungo corteggiato come nelle vecchie trattative di un tempo, con Locatelli la Juventus ha il centrocampista che le mancava.


- Il fatto che la trattativa per Locatelli sia stata portata avanti così tanto per le lunghe, adesso che è ufficiale, fissa alcune sicurezze. La prima è che lo stato economico di ogni squadra italiana è molto poco rassicurante e occorre fare con quello che si ha e poco altro. La seconda è che Carnevali è un grande dirigente, è da decenni all'interno di questo mondo e sa come funzionano le trattative. Ha rispettato la volontà del calciatore resistendo a offerte corpose dall'estero, non ha venduto prima dell'Europeo e ha fatto sudare la dirigenza bianconera. L'ultima è che la Juventus si regala, a dispetto di tutti i discutibili intenditori, un centrocampista di assoluto livello con ancora grossi margini di miglioramento: esattamente quello che le serviva.

- Siamo sicuri che Locatelli possa essere il salvatore della patria del centrocampo bianconero? No. Ma può essere quel giocatore che può fare da cardine per Allegri per giocare in tanti modi diversi, a prescindere dai futili numeri e moduli. Alla fine, come ha dimostrato lui stesso in Nazionale, è capace di essere un fattore in situazioni di gioco che hanno portato alla Juventus pochi sorrisi nelle ultime stagioni: il tiro da fuori, l'inserimento senza palla, la capacità di costruire con calma dal basso. Siamo convinti che il tecnico bianconero saprà tirarne fuori i pregi e limarne i difetti, che per un giocatore del 1998 sono assolutamente normali;

- Locatelli arriva per coprire quella casella rimasta per ora vuota nella scacchiera di Allegri, coperta in estate con scarse fortune da Ramsey. L’ex Sassuolo dovrebbe posizionarsi davanti la difesa, a differenza di quanto visto in Nazionale. Non si tratta peró di un dogma insuperabile. Parliamo di un giocatore estremamente duttile e intelligente, con corsa e tecnica, funzionale e a suo agio sia in un centrocampo a due che in un centrocampo a tre. Giocherà tante, tante partite a nostro giudizio.

- Una critica al pensiero comune che spesso non è coerente: in tanti sono pronti a criticare quando le squadre accolgono a loro dire "stranieri senza arte né parte", ma appena si prova a seguire una linea di valorizzazione di un giovane italiano, tutti i difetti del calciatore diventano sempre più grandi di quelli che sono. Ci vuole molto equilibrio. Locatelli fa della semplicità e della non appariscenza la sua forza ed è uno dei tesori del patrimonio nostrano. La Germania in questo senso ha fatto scuola: investire su prospetti interessantissimi anche grandi cifre spesso regala anche piacevoli sorprese, e la Juventus sembra voler proseguire nel percorso cominciato con l'anno scorso per l'acquisto di Chiesa;

- Il centrocampo della Juventus è fonte di critiche da anni. Se è vero che sono lontani gli anni di Pirlo-Pogba-Marchisio-Vidal, Allegri ha materiale su cui poter ben lavorare. Si ritrova con un Ramsey ancora ben da definire in attesa di altro, ma le scelte ogni domenica saranno complesse: tra Locatelli, Bentancur, Rabiot, McKennie e Arthur tre andranno lasciati sempre fuori.

  • Nato nel 1997 nella provincia toscana e laureato in Scienze della Comunicazione a Siena. Innamorato del calcio grazie alla partita del Torneo di Viareggio che si giocava una volta all'anno nel mio paese e alle VHS con le sfide della Juventus per intero. Tifoso dei bianconeri, dell'Hockey Follonica (squadra della mia città) e della vecchia Montepaschi Siena. Mi emoziona qualsiasi tipo di impresa sportiva e cerco di scoprire prima il lato umano e poi agonistico dei protagonisti nel mondo dello sport. In attesa di ricominciare a studiare, osservo, memorizzo e prendo appunti.

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