, 10 Agosto 2021

Considerazioni sparse post firma di Nico Mannion alla Virtus Bologna


10 Agosto, ore 18:40. La Virtus Bologna, dopo una piccola anticipazione trapelata nel pomeriggio, ufficializza la firma di Nico Mannion. Una firma tanto inaspettata quanto importante, tanto per la stessa Virtus Bologna, quanto per il movimento cestistico italiano.


- È, senza ombra di dubbio, della Virtus Bologna il colpo dell'estate. I campioni in carica della scorsa Serie A aggiungono al loro backcourt di assoluto spessore (Teodosic, Markovic, Belinelli e Pajola) un altro pezzo da novanta, mettendo ulteriore pepe su quello che sarà il duello contro la corazzata meneghina;

- Ad una settimana dalle dichiarazioni di Sergio Scariolo, nuovo allenatore delle V nere, che diceva di volere un playmaker ed un centro capaci di difendere, Bologna spariglia le carte in tavola e ufficializza Nico Mannion. Tutto il contrario di quanto chiesto dal coach spagnolo, ma un'occasione imperdibile tanto per Bologna quanto per il basket italiano;

- Chiuso da Steph Curry, Jordan Poole e dal nuovo arrivato Chris Chiozza, Mannion decide di voler giocare le sue carte fin da subito (dopo un Preolimpico ed un'Olimpiade giocati ad altissimi livelli), preferendo minuti veri ed importanti nel vecchio continente a G-League e garbage time NBA, con pregi e difetti a ciò collegati. Scelta comprensibile;

- La Virtus, con questa ciliegina sulla torta dopo un ottimo mercato, si pone nuovamente come favorita numero uno per la prossima Eurocup, via di accesso numero uno per l'Eurolega. Dopo la delusione della scorsa stagione (Bologna venne eliminata in Gara-3 delle semifinali dall'Unics Kazan, ndr) il patron Massimo Zanetti rincara la dose e mette, ancora una volta, la massima competizione europea nel mirino;

- Mannion decide di rinunciare al Player Development Program dei Golde State Warriors (franchigia tra le più organizzate a riguardo), puntando sullo sviluppo in Europa e puntando (probabilmente) ad un ritorno futuro in NBA sviluppandosi in Europa. Sarà una scelta che pagherà, per colui che dovrà essere il playmaker titolare azzurro per i prossimi dieci anni?

  • Marco Maso, classe 1997. Laureando in Scienze Motorie, nutre una sorta di ossessione verso tutti gli sport, in particolare verso la vena di Daniele De Rossi, la versatilità di Devin Booker, la mano sinistra di Rafael Nadal, l'eclettismo di Remco Evenpoel. Nel tempo libero ama allenare. Scrive della grandezza dell'NBA, dell'imprevedibilità del College-Basketball e del fascino dell'Eurolega.

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