Article image
,
3 min

- di Matteo Cardia

Kaio Jorge, la scommessa della Vecchia Signora


Kaio Jorge è il numero 9 moderno su cui la Juventus ha deciso di puntare. Dal Santos alla Juve, stessi colori e maglie diverse, con l'intenzione di voler continuare a stupire.


È fatta. Tra il Diavolo e la Vecchia Signora a spuntarla è stata la madama del calcio italiano. Kaio Jorge diventerà bianconero, di nuovo. Perché è al Santos che il nuovo attaccante brasiliano della Juventus è cresciuto. Stessi colori, maglie diverse, ma con lo stesso obiettivo. Lasciare il segno nel calcio che conta.

Talento di famiglia

Kaio Jorge arriva in Europa per una delle porte principali. Lo fa perché in questi ultimi anni ha rispettato le attese, anzi, è probabilmente andato oltre quello che in tanti si aspettavano. Nato a Olinda, città non lontana da Recife nel nord-est dello sconfinato Brasile, nel 2002 cresce con la passione per il pallone nel sangue trasmessa dal papà, ex giocatore professionista. Inizia con il futsal ma al campo piccolo il bambino preferisce quello grande ed erboso e dopo i primi anni di divertimento, arriva nel settore giovanile dello Sport Recife. La famiglia però spinge per andare a sud, alla ricerca di un club più prestigioso.

All’età di appena dieci anni Kaio viene provinato dal San Paolo e dal Santos. I primi storcono il naso, i secondi invece fiutano il talento giusto per vestire il glorioso Peixe e dal 2012 Kaio entra nelle giovanili del club. La trafila tra le varie selezioni scorre veloce, giocare sotto età non sembra un problema. A 15 anni fa già parte dell’under 20, nello stesso 2017 gioca il Campionato Sudamericano under 15 con la maglia del Brasile addosso. Anche la casacca verdeoro non viene più tolta di dosso. Il 2018 diventa l’anno cerchiato in rosso, perché è l’annata in cui i riflettori cominciano a farsi più luminosi: il 30 settembre esordisce con la prima squadra, diventando il sesto più giovane nella storia del club a entrare in campo; pochi giorni prima, invece, l’esordio con l’under17 brasiliana che ha un solo obiettivo davanti, il mondiale di categoria del settembre dell’anno dopo da giocare in casa. È qui che si mette definitivamente in mostra, guidando con la 9 sulle spalle la squadra brasiliana verso il successo della coppa. Cinque gol nella competizione, di cui due tra semifinale e finale cruciali per recuperare partite che si erano messe in salita.

La crescita è continua e il 3 marzo 2020 arriva il primo gol con la maglia del Santos, in Copa Libertadores, da subentrato. È l’esame finale che consente a Kaio Jorge di diventare uno degli uomini più importanti e considerati dall’allenatore Cuca, presto diventato un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Dopo il primo, arrivano altri 16 gol tra 2020 e 2021 in ulteriori 55 presenze. Numeri che hanno attirato le big europee.

Prima o seconda punta, l'obiettivo è sempre il gol

Proprio le parole del suo ex allenatore ne danno un primo identikit:

“Seppur non sia ancora ventenne, Kaio ha già mostrato grandi qualità. E' un attaccante che si muove molto in area di rigore, non è statico, cerca molto di giocare la palla con gli altri compagni e non per niente egoista. Tatticamente è preparato, con me tornava molto a dare una mano a metà campo".

La duttilità offensiva è la caratteristica principale di Kaio Jorge oltre all’istinto per il gol. Può giocare da numero 9 puro ma ha fisico e atletismo che gli consentirebbero di fare coppia con un attaccante più prestante, per poter approfittare degli spazi lasciati dal compagno dando sfogo al buon passo che lo vede protagonista nel lungo. L’area di rigore rimane il suo habitat naturale, continuamente ricercata grazie all’abilità nell’attacco della profondità. Anche per questo Kaio Jorge più che di fantasia si nutre di concretezza, sia lontano che vicino alla porta: è abile nella protezione della palla e nel servirsi di un dribbling non lezioso ma estremamente efficace; è istintivo nel momento in cui la palla arriva dentro gli ultimi sedici metri, come dimostra il vizio del gol da rapace d’area.

I margini di miglioramento sono tanti, soprattutto nel gioco aereo e nell’utilizzo del piede debole. Tuttavia, il talento innato e la capacità di restare sempre nel vivo del gioco lo portano ad essere uno dei profili più interessanti della nuova scuola brasiliana, pronto per sbarcare nel Vecchio Continente.

Alla Continassa il nuovo attaccante della Juventus troverà Massimiliano Allegri ad attenderlo. Un allenatore che ha dimostrato nella sua carriera di dare ampia fiducia ai giovani e che nella Juve aveva già avuto, nella sua prima esperienza da allenatore a Torino, un giocatore sudamericano da educare alla Serie A, quel Rodrigo Bentancur che sarà anche quest'anno uno dei capisaldi del centrocampo bianconero.

La passione per i cavalli di Kaio Jorge potrebbe dargli una mano nell’inserimento: chissà che, sin da subito, non faccia sua la teoria del Corto Muso, cercando la via per il gol in ogni modo possibile. La Juventus e non solo aspettano di vedere se la scommessa sarà vincente.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Sardo, classe 96. Studente di Relazioni Internazionali, allergico a molte cose e aspirante giornalista. Lo sport è stato il mio primo amore.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu