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1 Agosto 2021

Considerazioni sparse post Italia-Venezuela (3-0)


Prove generali in attesa della nostra avversaria ai quarti, con Juantorena e Piano sugli scudi.


- Vittoria comoda dell’Italia, utile a certificare il secondo posto nel girone, contro un’avversaria che chiude la sua Olimpiade con 1 set vinto e zero punti all’attivo. C’è partita vera solo nel primo parziale, poi gli azzurri iniziano a girare con continuità mettendo a nudo le lacune Venezuelane;

- L’avversaria dei quarti al 99% uscirà dal match USA-Argentina: i primi hanno tanta qualità in valori assoluti ma fin qui non hanno impressionato, gli argentini hanno De Cecco e la voglia di non arrendersi mai, come testimoniano i 3 tie break in 4 partite. Sarà in ogni caso un match duro, ma aver evitato le avversarie peggiori è già un buon punto di partenza e questa Italia ha dimostrato di poter puntare alla semifinale;

- Blengini risparmia gli acciaccati Zaytsev (problema a una mano) e Giannelli e lancia al loro posto Vettori e Sbertoli. Molto positiva la prova del futuro palleggiatore di Trento, che oltre a una distribuzione di qualità mostra un’ottima intesa con i compagni, frutto anche dell’esperienza in VNL. Più in ombra invece il Vetto;

- Con il rischio di essere banale, anche oggi l’MVP del match è Osmany Juantorena (14 su 20 in attacco e 79% in ricezione). Molto bene anche Matteo Piano, oggi titolare, che chiude con ben 5 muri punto e 6 attacchi vincenti;

- Nonostante il Venezuela provi a forzare molto (risultando troppo fallosa), la ricezione gira con numeri altissimi. Buono anche il lavoro nella fase muro-difesa, resta invece da aggiustare il servizio, al momento il nostro tallone d’Achille.

  • Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore.
    Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali.
    Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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