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2 min

- di Matteo Orlandi

Considerazioni sparse post Gp Ungheria


Una domenica bestiale.


- E pensare che oggi c’è gente che è andata al mare e si è persa tutto questo. Dopo il delirio azzurro nell’atletica, la Formula1 ci regala una gara memorabile, da popcorn. La vince clamorosamente Esteban Ocon, che approfitta del caos iniziale e scappa via, lontano da tutti. Un sorriso nuovo, un volto nuovo, che bello.

- Ovviamente, in uno sport del genere, per far vincere la Alpine di Ocon, deve succedere qualcosa di irripetibile. È successo qualcosa di irripetibile. Bottas commette un errore terribile alla prima curva, azzoppa Verstappen e fa fuori Perez e Norris. Stroll va a girare sull’erba (ma come si fa?) e stende Leclerc e Ricciardo. Hamilton sul bagnato decide di aspettare un giro di troppo per rientrare e montare le gomme asciutte e quindi si ritrova ultimo. Nella follia più totale, Ocon tiene dietro Vettel dietro e vince con merito una gara bellissima;

- Il disastro dello sciagurato Bottas non puó che fare un regalo mondiale ad Hamilton, che guadagna 14 punti su un Verstappen martoriato per tutta la gara da una macchina senza fondo e quasi eroico nel conquistare un punticino che potrebbe essere prezioso. Era una pista favorevole alla Mercedes che in condizioni normali avrebbe probabilmente piazzato un facile uno-due. Tutto sommato meglio così per Lewis, 12 punti di vantaggio su Max. L’olandese adesso peró ha un credito con la fortuna da incassare. Oggi comunque, sia chiaro, al netto dell’errore ai box nel non fermarsi subito, Lewis ha condotto in porto una gara sublime, condita di lotte durissime e sorpassi meravigliosi. A fine gara era stremato come non mai;

-L’errore di Stroll condanna Leclerc al ritiro anticipato e che peccato. Guardando come sono andate le cose, avrebbe potuto vincerla. Sainz non ne aveva abbastanza per il podio e considerando le assenze, è un quarto posto prezioso. Ci si aspettava qualcosa in più da questo weekend, inutile negarlo. Un plauso importante per Sainz. La sua scelta di ritardare la sosta e di andare contro la strategia del box era quella giusto. Bravo e coraggioso;

- In una gara che vede i primi punti della Williams (finalmente!), il pilota del giorno è stato un Fernando Alonso selvaggio, meraviglioso nella sua difesa contro un Hamilton arrembante, e infine decisivo per la vittoria del compagno di squadra. Ma soprattutto, che bello vedere Sebastian Vettel, con la mascherina arcobaleno nella terra di Orban. 

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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