
Considerazioni sparse post Italia-Nigeria (80-71)
Gli azzurri, diciassette anni dopo, c'entrano l'appuntamento con la storia e conquistano i quarti di finali dell'Olimpiade. Con un magistrale Melli, l'Italbasket schianta 80-71 una coriacea Nigeria e continua il suo viaggio a Tokyo.
- Cambio nei primi cinque per Meo Sacchetti: assieme ai soliti Tonut, Fontecchio, Polonara e Melli non c'è Spissu, bensì Pajola (per garantire maggiore intensità su ambo i lati del campo). La Nigeria risponde con Vincent, Oni, Okpala, Nwora ed Achiuwa. Il primo quarto è puro dominio azzurro, con i ragazzi di Meo Sacchetti che trovano la via del canestro con estrema facilità grazie all'utilizzo continuo del post-up per Melli e Polonara. Il finale di quarto dice 29-17 e non premia del tutto l'Italbasket per la pazienza e la capacità di scegliere sempre la giusta soluzione nei primi 10'.
- Suona la carica però, fin dall'inizio di secondo quarto, la Nigeria, che riparte con maggior cattiveria agonistica in difesa e maggior cinismo in attacco. Sulle spalle di Metu (14 per lui all'intervallo) e di Okafor (8 per lui, letale in situazioni spalle a canestro) i biancoverdi mettono su un parziale importantissimo che gli permette di rimettere la testa avanti 34-36. Gli azzurri non trovano la via del canestro dalla lunga distanza (3/17 a metà) e faticano quando in campo mancano Melli e Polonara, ma rimettono la testa avanti negli ultimi secondi e chiudono il quarto avanti sul 40-39;
- Il terzo quarto è di marca nigeriana. L'Italia parte bene con Tonut e Melli ma si scioglie come neve al sole sotto i colpi di Okafor e un redivivo Nwora. Le percentuali da tre punti ed un Danilo Gallinari (ancora una volta) presente solo fisicamente non aiutano gli azzurri a rimanere con la testa nella partita ed il quarto si chiude sul risultato di 56-63;
- Inizia in malo modo l'ultimo quarto degli azzurri, con un tecnico a Vitali sulla prima azione del periodo, ma è l'inizio di un parziale italiano di 14-1 che porta i ragazzi di Sacchetti sul 70-64 a 3' dalla fine grazie ai soliti Melli e Polonara (in particolare). La difesa azzurra continua a macinare e dà fiducia in attacco, a nulla servono i time-out finali di Mike Brown. Il colpo di grazia alla partita lo dà Nico Mannion che, dopo una partita a luci alterne, mette prima una bomba e poi i due liberi della staffa.
- Vincono gli azzurri (nonostante delle pessime percentuali dall'arco ed un Gallinari, passateci il termine, pietoso) e conquistano il pass per i quarti di finale. Importantissimo l'apporto di Melli (15 punti e 6 rimbalzi per lui) e Polonara (13+8), ma a colpire è la tigna ed il carisma degli azzurri che dopo due quarti centrali da mani nei capelli chiudono il quarto finale con il parziale di 24-8 e si regalano (almeno) un'altra partita a Tokyo. Sognare, ora, non costa nulla.
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