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, 31 Luglio 2021

Considerazioni sparse post Italia-Nigeria (80-71)


Gli azzurri, diciassette anni dopo, c'entrano l'appuntamento con la storia e conquistano i quarti di finali dell'Olimpiade. Con un magistrale Melli, l'Italbasket schianta 80-71 una coriacea Nigeria e continua il suo viaggio a Tokyo.


- Cambio nei primi cinque per Meo Sacchetti: assieme ai soliti Tonut, Fontecchio, Polonara e Melli non c'è Spissu, bensì Pajola (per garantire maggiore intensità su ambo i lati del campo). La Nigeria risponde con Vincent, Oni, Okpala, Nwora ed Achiuwa. Il primo quarto è puro dominio azzurro, con i ragazzi di Meo Sacchetti che trovano la via del canestro con estrema facilità grazie all'utilizzo continuo del post-up per Melli e Polonara. Il finale di quarto dice 29-17 e non premia del tutto l'Italbasket per la pazienza e la capacità di scegliere sempre la giusta soluzione nei primi 10'.

- Suona la carica però, fin dall'inizio di secondo quarto, la Nigeria, che riparte con maggior cattiveria agonistica in difesa e maggior cinismo in attacco. Sulle spalle di Metu (14 per lui all'intervallo) e di Okafor (8 per lui, letale in situazioni spalle a canestro) i biancoverdi mettono su un parziale importantissimo che gli permette di rimettere la testa avanti 34-36. Gli azzurri non trovano la via del canestro dalla lunga distanza (3/17 a metà) e faticano quando in campo mancano Melli e Polonara, ma rimettono la testa avanti negli ultimi secondi e chiudono il quarto avanti sul 40-39;

- Il terzo quarto è di marca nigeriana. L'Italia parte bene con Tonut e Melli ma si scioglie come neve al sole sotto i colpi di Okafor e un redivivo Nwora. Le percentuali da tre punti ed un Danilo Gallinari (ancora una volta) presente solo fisicamente non aiutano gli azzurri a rimanere con la testa nella partita ed il quarto si chiude sul risultato di 56-63;

- Inizia in malo modo l'ultimo quarto degli azzurri, con un tecnico a Vitali sulla prima azione del periodo, ma è l'inizio di un parziale italiano di 14-1 che porta i ragazzi di Sacchetti sul 70-64 a 3' dalla fine grazie ai soliti Melli e Polonara (in particolare). La difesa azzurra continua a macinare e dà fiducia in attacco, a nulla servono i time-out finali di Mike Brown. Il colpo di grazia alla partita lo dà Nico Mannion che, dopo una partita a luci alterne, mette prima una bomba e poi i due liberi della staffa.

- Vincono gli azzurri (nonostante delle pessime percentuali dall'arco ed un Gallinari, passateci il termine, pietoso) e conquistano il pass per i quarti di finale. Importantissimo l'apporto di Melli (15 punti e 6 rimbalzi per lui) e Polonara (13+8), ma a colpire è la tigna ed il carisma degli azzurri che dopo due quarti centrali da mani nei capelli chiudono il quarto finale con il parziale di 24-8 e si regalano (almeno) un'altra partita a Tokyo. Sognare, ora, non costa nulla.

  • Marco Maso, classe 1997. Laureando in Scienze Motorie, nutre una sorta di ossessione verso tutti gli sport, in particolare verso la vena di Daniele De Rossi, la versatilità di Devin Booker, la mano sinistra di Rafael Nadal, l'eclettismo di Remco Evenpoel. Nel tempo libero ama allenare.
    Scrive della grandezza dell'NBA, dell'imprevedibilità del College-Basketball e del fascino dell'Eurolega.

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