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, 30 Luglio 2021

Considerazioni sparse post Italia-Iran (3-1)


La qualificazione ai quarti arriva con una giornata di anticipo e noi siamo davvero fortunati a poterci godere quel fenomeno di Juantorena.


- Un giorno ci renderemo conto di quanto siamo stati fortunati a goderci Osmany Juantorena con la maglia azzurra per 6 anni e 2 Olimpiadi. Uno dei tanti pallavolisti cubani costretti a fuggire dal regime per diventare professionisti, ma soprattutto un giocatore tecnicamente meraviglioso che in barba agli acciacchi ha trascinato per l’ennesima volta i suoi con 18 punti in attacco, doppiando il secondo miglior realizzatore (Galassi e Zaytsev con 9). Ne scrivevamo due giorni fa: quando la posta e il livello degli avversari si alza, molte delle speranza azzurre risiedono nella qualità di Osmany;

- Il primo combattutissimo set è un inno alla pallavolo, e l’italia se lo prende con le unghie (30-28). Gli azzurri giocano un secondo parziale impeccabile, chiudendolo 25-21, e partono alla grande anche nel terzo. La partita sembra in controllo, ma Alekno pesca il jooy cambiando la diagonale palleggiatore-opposto e la storia del set, con l’Iran che forza tantissimo in battuta e riesce a riaprire la gara (21-25). L’Italia ritrova però continuità e la chiude nel quarto (25-21);

- Oltre al già citato Juantorena, ottima la prova in attacco di Galassi, che mette giù palloni pesanti e consente al gioco azzurro di non sovraccaricare gli attaccanti di palla alta. Giannelli gioca un altro gran match e distribuisce con la solita classe, anche se gli scappa qualche pallone un po’ troppo attaccato. Michieletto per la prima volta fatica in attacco, ma fornisce il solito importante contributo in ricezione (70% di efficienza) ed è il migliore dei suoi al servizio con 3 aces. Zaytsev, forse condizionato dal problema alla mano, risulta troppo falloso.

- Buone risposte anche oggi -dopo il Canada- dalla panchina. Piano entra al tramonto del terzo set con la sicurezza del veterano, riporta ordine a muro e mette a terra due primi tempi pesanti. Vettori sostituisce Zaytsev da metà del terzo set e non lo fa rimpiangere. Piccola preoccupazione: i 3 trascinatori di questa squadra (Giannelli, Juantorena, Zaytsev) hanno tutti qualche problema fisico, e mai come quest’anno dobbiamo fare il tifo anche per lo staff medico;

- La qualificazione ai quarti arriva con una giornata d’anticipo, con l’Italia al momento seconda nel girone e attesa nell’ultimo match dalla matricola Venezuela. Piazzarci almeno secondi ci darebbe buone chance di evitare sia la Russia (che nelle prime partite è sembrata la squadra da battere) che il Brasile, la nostra bestia nera. Comunque vada, i molti che avevano già recitato il de-profundis per questo gruppo si dovranno ricredere. 

  • Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

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