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3 min

- di Alessio Caria

La 10 e la Champions: Milan, (ri)ecco Brahim Diaz


Trequartista o esterno offensivo: il duttile spagnolo atterra per la seconda volta a Milano ed è pronto ad offrire nuove opzioni tattiche a Pioli in vista della prossima stagione rossonera.


Un'eredità pesante. Un numero indossato dalla leggenda Rivera. Da Savicevic, Boban e Seedorf. Stelle lucenti nel cielo rossonero. Ora, il passaggio di consegne. Una maglia lasciata senza proprietario da quell'Hakan Calhanoglu da poco saltato sulla sponda interista dei Navigli. Dopo aver contribuito alla conquista del pass Champions del Milan nella scorsa stagione, Brahim Diaz è pronto a raccogliere il suo 10 e accettare una nuova - e pesantissima - sfida nella rosa di Stefano Pioli.

Esperienza

Nella valigia del primo viaggio verso l'Italia del '99 nato a Malaga c'erano 21 presenze con la prima squadra del Real Madrid e 15 con quella del Manchester City. Apparizioni alle quali si sommavano una grossa dose di talento e qualità tecniche per un giocatore cresciuto proprio tra le giovanili della squadra andalusa e quelle dei Citizens. Rapidità, dribbling, velocità ed estro, insomma. Doti che hanno permesso a Brahim di risultare subito decisivo con due reti nella doppia sfida di Europa League giocata dal Milan contro il Celtic e nel match con lo Sparta Praga in una stagione - la scorsa - chiusa con sette centri totali (quattro in campionato) e altrettanti assist.

Nella valigia del secondo viaggio italiano di Brahim, ci sono 21 presenze con il Real, 15 con il City, 39 complessive con il Milan e una - quella dell'8 giugno scorso nell'amichevole con la Lituania - con addosso la maglia della nazionale spagnola. Aggiunte non banali e di grosso peso rispetto al primo bagaglio. Una carica di esperienza importante per un giocatore cresciuto tatticamente nello scorso campionato e riuscito a trovare maggior continuità di prestazioni nell'ultimo finale di A. Un profilo voluto e cercato dal ds Maldini, sbarcato a Milano con la formula del prestito biennale dalle Merengues e pronto ad aiutare i rossoneri a ripetere lo strepitoso cammino verso l'Europa della scorsa stagione.

Opzioni tattiche

Secondo quanto riportato dalla piattaforma di raccolta dati Transfermarkt, Brahim Diaz ha ricoperto la posizione di trequartista - suo ruolo naturale - in 26 occasioni nella scorsa stagione, mettendo a segno un totale di quattro gol. Uno in più rispetto allo score fatto registrare nelle sette partite giocate partendo con addosso l'abito dell'esterno sinistro offensivo. Analizzando le statistiche riportate da WhoScored, ecco poi che lo 0,9 alla voce dribbling riusciti per match, l'1 a quella tiri per gara e lo 0,7 alla casella passaggi chiave sembrano quasi emblematici dell'ottimo impatto avuto dal ventunenne nell'anno del suo battesimo italiano.

Con Chalanoglu e Saelemaekers al proprio fianco, come in occasione della vittoria-Champions in casa dell'Atalanta del 23 maggio scorso, o largo sulle fasce. Poco importa. Ciò che è certo è che Brahim Diaz ha rappresentato un'opzione tattica fondamentale nel 4-2-3-1 di Stefano Pioli. Un modulo incentrato sulla spinta dei laterali, sulla forza della coppia di centrocampo Kessie-Bennacer e, soprattutto, sull'imprevedibilità dei tre centrocampisti alle spalle dell'unica vera punta di ruolo. Perché come affermato dall'allenatore ex Fiorentina a gennaio 2020, poco dopo un positivo 3-0 sulla Spal in Coppa Italia, "le posizioni in campo non dipendono mai dal modulo, ma dagli spazi da occupare". La sintesi perfetta dell'Io dello spagnolo. Un calciatore agile, tecnico e sempre pericoloso, come testimoniato dal settimo posto nella classifica dei rossoneri con più Expected Goals creati nel 2020-2021 (dato Understat.com).

Al Milan per aiutarlo a tornare grande anche in Europa. Per offrire estro e qualità da subentrato o dal primo minuto al proprio tecnico. Mentre Maldini e Massara proseguono la loro caccia verso un altro trequartista da aggiungere alla rosa formato Champions da regalare a Pioli, Brahim Diaz scalda i motori. Il secondo capitolo della sua storia in rossonero attende di essere scritto.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.

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