Article image
,
3 min

- di Riccardo Verruso

Considerazioni sparse post 13a puntata di “Una Pezza di Lundini”


Chi ha detto che serve un ospite per fare un'intervista? Sicuramente non Valerio Lundini.


- Sì, è vero, siamo ripetitivi, probabilmente pure di parte, ma la tredicesima puntata della Pezza ha sfornato l'ennesimo contenuto innovativo e senza precedenti. Grazie a cameo, grandi ritorni e nuovi ospiti, l'episodio di martedì sera si pone come manifesto della comicità lundiniana, un umorismo fatto di giochi di parole, non-sense, rivoluzione e, soprattutto, critica degli stilemi caratterizzanti gli ultimi 30 anni di intrattenimento televisivo italiano. Senza se e senza ma, questa puntata entra di diritto tra le migliori mai trasmesse;-

- Più che gli spezzoni video, nell'ultimo episodio dello show di Lundini sono le gag in studio a rubare la scena. Sentiamo infatti un po' la mancanza del medico Rapone e Wild Safari, siccome lo sketch di "Diventa ricco con Coletta" su come trovare l'oro preparando il pranzo non entusiasma, e il pezzo sulla nuova casa di Valerio usa un piacevole doppio senso con premessa stile film horror, ma abbiamo visto di meglio. Passando invece alle gag in studio, il momento musicale è totale follia, preannunciato anche sui social dallo stesso Carmelo come "brano di denuncia", e durante il quale Massimo Ceccherini, dopo una sacrosanta botta di coca, si lancia in un elenco degli acciacchi e vizi del bassista: che dire, molto bene. Lo sketch successivo è quello che però merita un'attenzione maggiore, perché abbiamo la fortuna di gustarci un altro prezioso esempio di come Lundini riesca a declinare in diverse forme la sua critica alla televisione generalista, puntando questa volta il dito contro le mai autentiche promozioni benefiche fatte dai conduttori Rai. Anche in questo caso, oltre scimmiottare il forzato entusiasmo dei presentatori e le attentissime letture del gobbo, il comico romano sa, come sempre, sorprenderci e confonderci, rivelando a fine programma che lo spot per il sociale attorno a cui ruota lo sketch è reale, il "Serafico d'Assisi" esiste davvero, e la sua campagna sarà attiva fino al 18 luglio;

- Passando alle interviste, il primo ospite della serata è il Maestro de Calatrava, magistralmente interpretato da Nino Frassica, che ci racconta la sua transizione dal settore del canto a quello del circo. Sull'intervista c'è poco da dire, si tratta infatti di 10 minuti di puro freestyle, durante il quale Frassica, tremendamente a suo agio in questo programma, ripropone con successo il tormentone della scorsa stagione sul nome di suo fratello e ci confonde, facendoci ammazzare dalle risate, con innumerevoli giochi di parole e discorsi senza una reale fine o scopo;

- Il secondo ospite è Paolo Calabresi, attore e comico italiano di grande successo, celebre soprattutto al grande pubblico per il personaggio di Augusto Biascica nella serie tv cult "Boris". La non-intervista, come anticipato, è l'ennesima prova di come Lundini riesca continuamente a stupirci, proponendo contenuti televisivi mai visti o pensati prima, e dimostrando di provenire da un altro pianeta: un alieno. È infatti l'unico comico e stand-up comedian italiano a costruire i suoi spettacoli in Italia combinando la performance live con l'utilizzo di materiale audio e video edito prima dell'inizio del tour. Anche in questo caso, la surreale intervista fatta all'attore non è altro che il risultato dello schizofrenico montaggio dell'intervento in studio, di soli 30 secondi, che Calabresi fa prima di congedare il conduttore anzitempo. Grazie Valerio, continua ancora a farci ridere con tutto ciò;

- La puntata non può che concludersi nel migliore dei modi: Emanuela Fanelli propone un monologo celebrativo sulla sua esperienza alla Pezza, una sorta di best of delle due stagioni. Assistiamo così ad un altro momento trascendentale di meta-televisione, praticamente il primo esempio di Youtube Poop durante un programma televisivo, con il quale sono reinterpretati e montati i tormentoni di Emanuela, come fossero parte di un'unica performance teatrale. Martedì sera abbiamo proprio raggiunto l'apice, ma la cosa pazzesca è che lo diciamo ogni settimana.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu