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3 min

- di Alberto Fabbri

Considerazioni sparse sul mercato giornalistico sportivo italiano


Le voci di mercato estive non si attengono esclusivamente ai calciatori. Con la ridefinizione dei diritti televisivi anche i giornalisti irrompono nel "giornamercato".


- La lotta per i diritti televisivi per la stagione calcistica della Serie A 2021/2022 ha visto aggiudicarsi a DAZN, in collaborazione con TIM, il 70% della copertura mediatica in esclusiva, ed il restante 30% in co-esclusiva. A ravvivare gli albori di una torrida estate ci sono poi giornalisti ed ex calciatori, che a seguito delle novità emerse per la prossima stagione agitano i rumors di mercato tra i brand che hanno diritto alla trasmissione dei palinsesti calcistici. Lo stravolgimento dei “cast” all’interno degli studi sembra stia prendendo forma, con Dazn che presosi lo scettro di “main platform” attira inevitabilmente gli occhi dei più in voga commentatori tecnici del momento. Insieme, perciò, alle plusvalenze che semineranno gli strascichi dell’europeo sui valori dei cartellini dei calciatori, ci dovremo preparare anche ad una consistente aurea di novità sul lato giornalistico;

- Tutto legittimo ed ognuno risponde alla sua coscienza. Mi preme, per questi nove anni, dare un abbraccio sincero a tutti quelli che ho conosciuto, incontrato e con i quali ho collaborato, ma soprattutto a coloro che lavorano nel silenzio e nell’ombra, a volte solo menzionati nei titoli di coda delle trasmissioni”. Sul suo profilo Instagram Daniele Adani si congeda dal team Sky Sport, dopo un avvertimento conciso nei minuti finali della semifinale dell’europeo Inghilterra – Danimarca. Con una didascalia ricca di riconoscenza e rispetto indirizzata a chi in questi anni ha deciso di sposare con lui la causa del calcio giocato, il cronista opta per la chiusura di un capitolo che gli ha portato ad acquisire un’importante notorietà all’interno del cluster degli opinionisti sportivi italiani, con l’ostinato obiettivo di continuare a raccontare la complessità e la magia del calcio con rispetto pensando che la vera differenza si faccia nel contenuto, particella fondamentale della comunicazione. Ogni minuto in onda deve restituire agli spettatori professionalità e passione, non altro.” Ci mancherà;

- Con Adani attualmente free agent, comincia intanto a prender forma il perimetro “DAZNiano”. Con la conferma di Diletta Leotta ed il neo acquisto in cabina di regia Marco Cattaneo (che dopo 22 anni lascia anche lui l'emittente di Rogoredo con un post social strappa lacrime), lo spessore qualitativo dei “pre-partita” che tanto mancava alla casa inglese incrementa considerevolmente la sua copertura mediatica. A ciò, l’inserimento di forze fresche quali quelle di Giorgia Rossi (da Mediaset), Andrea Barzagli, Massimo Ambrosini, Ricky Buscaglia, Alessandro Matri e di Riccardo Montolivo che cercheranno di regalare agli abbonati gli stessi standard qualitativi che Sky ha offerto per larghi tratti durante la sua egemonia. A loro, si accompagnano il redivivo Pierluigi Pardo, a cui si affiancano due lungimiranti giornalisti quali Federica Zille e Stefano Borghi;

- Il compito è arduo e lo scetticismo generale è comprensibilmente assecondato. Anche se è certa la soggettività che trascende il giudizio in merito alle competenze tecniche e comunicative di un giornalista, l’opinione pubblica sembra essere all’unanimità d’accordo sul fatto che manchi ancora qualcosa per accedere all’élite con cui Sky Sport per ampi tratti sì è preso gioco delle emozioni degli appassionati sportivi. L’evento in sé per sé è la base su cui fondare il preludio dell’estasi, ma il racconto che su di esso viene embrionato deve essere in grado di saper affiancare le persone ai propri beniamini, in un contesto gioioso che indipendentemente dalla propria fede imponga di osservare ogni istante come fosse quello decisivo;

- È per questo che è corretto pensare che non sia finita qui. Sinora le notti di mezza estate che ci hanno fatto esultare durante l’europeo devono fornire l'esempio a DAZN per continuare ad arricchire i propri studi televisivi di risorse convincenti e sempre più credibili per la crescita progressiva del binomio composto dall'unione d'intenti tra l'evento ed il coinvolgimento dei fan. È solo così che la nuova casa della Serie A potrà fidelizzare il proprio pubblico, convincendoli che la stagione 2021-2022 sia solo l’inizio di un rinnovamento che porterà nei prossimi anni sempre più volti nuovi a condividere le attuali ideologie applicate in sede di commento dai “giornalisti nostrani”. Si attenderà per cui l'inesorabile destino che vedrà coinvolto Daniele Adani, Sandro Piccinini (voci lo vedono vicino ad Amazon Prime, che possiede i diritti per 16 incontri in streaming della Champions League del mercoledì sera) e Massimo Callegari (accostato a Mediaset per Champions League e Coppa Italia). Ci vediamo, nel percorso.

Notti di mezza estate, Edoardo Bennato ed Alex Britti

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato a Rimini il 5 luglio 1996. Laurea magistrale in Management all’Università di Trento ma di cose realmente gestite finora riporta la “mise en place” di alcuni ristoranti in riviera e la sistemazione dei lettini in spiaggia. Terzinaccio generoso dotato di un sinistro considerevole, più deciso che mai a saziare la sua insanabile voglia di sport parlandone. Sogna di vedere suo padre festeggiare la vittoria della Champions League della Juventus e, personalmente, di assistere ad una partita all’American Airlines Center di Dallas gridando “Luka Doncic step back” con in sottofondo un “mamma butta la pasta” del mitico Dan Peterson.

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