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2 min

- di Lorenzo Lari

Considerazioni sparse post Italia-Inghilterra (4-3 d.c.r.)


Siamo meritatamente Campioni d’Europa. 


- Stanotte non si dorme. È tutto vero: siamo campioni d’Europa e lo siamo diventati schierando contemporaneamente in campo Cristante, Di Lorenzo, Locatelli, Berardi, Belotti e Bernardeschi. Roberto Mancini ha svolto un lavoro sensazionale, ha creduto nell’impresa sin da subito e costruito un gruppo unito come pochi altri nella storia del calcio nostrano. Lui e Gigio Donnarumma meritano la copertina di questo trionfo. L’Italia a nomi non era sicuramente la squadra più forte, ma si è dimostrata la migliore di tutte. E - ci piace ribadirlo nuovamente - ha vinto MERITATAMENTE questo Europeo;

- Cosa dire ancora su Gianluigi Donnarumma senza risultare banali? Eravamo qua neanche una settimana fa a sottolineare come il Gigione Nazionale non avesse mai perso una lotteria dei rigori in carriera. Bene, la striscia continua. Siamo a 5 su 5, un Europeo vinto con annesso premio di miglior giocatore della competizione e un futuro che si prospetta clamorosamente roseo. Dodici milioni a stagione per un fenomeno del genere sono forse pure pochi; 

- Se da una parte Roberto Mancini non si è mai contraddetto e non ha mai abbandonato i principi di gioco che hanno portato l’Italia fino alla finale, dall’altra Southgate ha sbugiardato un percorso di tre anni portando i suoi a disputare una partita iperconservativa e inserendo i calciatori più talentuosi in rosa solamente alla fine dei supplementari. Per poi farli pure sbagliare i calci di rigore. Il gol realizzato da Shaw dopo solo un minuto di gioco, potrebbe essere stata un’arma a doppio taglio per gli inglesi. Giocare a Wembley pure;

- Chiellini a 37 anni meritava come pochi di alzare un trofeo così importante. La sua finale è stata da leader assoluto e quella trattenuta su Saka, che tanto ci ha fatto godere, è il suo definitivo manifesto ideologico. Immenso pure Bonucci: per Leonardo è stato un Europeo praticamente perfetto sia in fase di possesso che soprattutto in fase di non possesso. E i gol segnati su azione e su rigore pesano tonnellate. Jorginho da pallone d’oro, Chiesa è una forza della natura. Emerson non fa rimpiangere Spinazzola, mentre Di Lorenzo parte male ma cresce alla distanza. I nostri 9 non erano all’altezza della situazione ma sticazzi. Raspadori e Bernardeschi sono Campioni d’Europa; 

- A prescindere dal trionfo e l’euforia, sfruttiamo l’occasione per mandare gentilmente a quel paese tutti quelli che prima l’arbitro, poi Wembley, poi i favoritismi della UEFA poi decidete voi il complottismo dal click più facile e il risultato più garantito. Ci fate schifino. Con affetto.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato a Rimini l’11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.

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