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3 min

- di Eduardo Magarelli

Considerazioni sparse post Federer-Sonego (7-5, 6-4, 6-2)


Un buon Federer sconfigge in tre set uno stoico Sonego. Una partita piacevole, con sempre Roger in testa, cercando l'allungo, e Lorenzo in coda a rincorrerlo. Nel giardino di casa, Federer raggiunge il 18esimo quarto di finale all'alba dei 40 anni. Un torneo ottimo per Sonego al primo match su centrale dell'All England Club, contro il suo idolo.


- A Wimbledon sono due i fattori fondamentali: esperienza e volubilità. Si gioca poche settimane all'anno ed è una rarità negli ultimi anni vedere giovanissimi giocare la seconda settimana. Con poche partite disputate su questi campi, si è incapaci di plasmare il proprio gioco per affrontare gli infausti rimbalzi erbivori. Roger Federer oggi ha disputato il suo 85esimo match sul campo più famoso e importante del tennis, Lorenzo Sonego dal canto suo per la prima volta ha calcato quest'erba sacra, di proprietà da vent'anni dello svizzero. Quando ci si presenta nella proprietà altrui per la prima volta, la buona educazione vuole che "l'ospite" segua le abitudini del padrone di casa. Sonego ci ha provato da ragazzo ammodo qual è, ma la velocità e il ritmo proposti da Roger sono stati irraggiungibili per Lorenzo nel secondo e terzo set, quando la frenesia ha preso il comando del suo gioco;

- Il primo set dell'incontro è stato parecchio altalentante e ambiguo, con parecchi errori di entrambi in particolare in un game infinito sul servizio di Sonego, che nessuno dei due sembrava voler vincere. Quando Roger ha inserito una marcia superiore, conquistandosi l'occasione di servire per il primo set sul 5-4, si è palesato quel sintomatico passaggio a vuoto opnnipresente in tutti i match del 2021. Quando mai si è potuto osservare Federer perdere più di dieci punti consecutivi, collezionando solo gratuiti in un momento tanto importante del match?;

- Per fortuna di Roger ma tremenda sciaugra per Sonego, un diluvio ha interroto il match sul 6-5 per una ventina di minuti. Come spesso accade nel tennis, al rientro in campo da un'interruzione, gli stati d'animo dei tennisti magicamente si sono scambiati. Un Sonego mai domo e consapevole del poter fare quasi partita pari, si è tramutato nella sua controparte frenetica e irrazionale, tentando erroneamente di poter emulare l'aggressività del suo idolo d'infanzia. Per certi aspetti un approccio simile a quello di Berrettini due anni fa: entrambi incapaci di arginare le ondate improvvise e varie di un Federer sempre sull'acceleratore, incagiocando mai due colpi uguali consecutivamente;

- Lorenzo ha mostrato al mondo ancora una volta la sua meravigliosa indole da guerriero fino all'ultimo punto. Il servizio ha funzionato a fasi alterne, trovando spesso nella risposta in back di Roger sul suo rovescio una patata bollente ingestibile, capace di ribaltare lo scambio a favore dello svizzero. Il rovescio è il suo punto debole, lo sanno tutti e infatti Roger ha sempre attaccato lì, senza che Sonego riuscisse a risolvere l'enigma. Difficile pretendere di più se anche il diritto non è stato mai efficace contro il più blasonato corrispettivo svizzero. Resta il torneo eccezionale e il secondo ottavo di finale Slam in carriera, in una stagione che può ancora regalargli tante gioie, oggi comunque avvertite per tutto il match, nell'abbraccio finale con Roger e nell'applauso pubblico. Quanti sono i tennisti al mondo che escono quasi sempre con il sorriso e osannati dagli spalti? L'empatia che questo ragazzo crea con i tifosi è pura magia;

- Partita tatticamente ineceppibile di Federer: dai primi scambi si è aperto il campo sul lato del diritto di Sonego ( quasi sempre lasciato sgombro dall'azzurro per proteggere il rovescio) per poi fiondarsi a rete attaccando dall'altro lato, spesso con tagli velenosi rendendo impossibile il passante per l'impugnatura di Lorenzo. Non eccezionale la resa del servizio: solo quattro ace- gli stessi di Sonego- e percentuali sotto media. Gli è bastato però giocare carico sul rovescio avversario per mantenere il pallino del gioco. Alcuni scambi divertenti nell'ultimo set ci hanno mostrato anche una forma fisica superiore rispetto le prime giornate londinesi. Un ottima notizia in vista dei quarti di finale contro uno tra Hurcacz e Medvedev, costretti a posticipare a domani la fine del match. Chiunque sarà lo sfidante, per Roger si prospetta il match più difficile di questo Wimbledon. Ci dispiace per la sconfitta di Lorenzo, ma LUNGA VITA AL RE dell'All England Club.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

22 anni studente di Lettere - Cultura Teatrale a Bari e per hobby barman. Appassionato, se non ossessionato, dallo sport da quando lattante preferivo le repliche della Premier League ai Looney Tunes. Crescendo diventato poi insonne per godersi le partite NBA sulla west coast alle 4:30 o i primi turni dell'Australian Open. Il mio più grande desiderio sarebbe far diventare la mia grande passione il mio lavoro, la mia vita.

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