
Carlos Fanta: portiere, arbitro, pioniere del calcio Cileno e Sudamericano
"Sueno el Sur,
inmensa luna, cielo al reves,
busco el Sur,
el tiempo abierto, y su despues"
(Astor Piazzolla, Vuelvo al Sur)
Nella storia del calcio, abbiamo assistito a innumerevoli situazioni curiose, particolari, insolite, ma poche volte abbiamo visto calciatori essere anche arbitri. L'unico luogo dove una cosa del genere poteva accadere è ovviamente il Sudamerica. Ecco la storia di Carlos Fanta.
La Copa América, come letto anche nei due episodi precedenti riguardanti Greenwell e il viaggio omerico della nazionale Cilena, ci regala queste particolari storie fin dai suoi albori. Nella prima edizione dell'allora detto Campionato Sudamericano, nel 1916, giocato in Argentina, il Cile arrivò nel paese diretto tecnicamente e tatticamente da Carlos Fanta. Per chi non lo conoscesse, è stato portiere dell'Universitario FC, club che in seguito ha dato origine all'Università del Cile. Ma non solo. Mentre era un portiere, ha studiato per diventare un chimico farmaceutico e nel frattempo si è formato come arbitro.
Era tempo di viaggiare in Argentina per l'evento continentale e Fanta ci andò, non solo come allenatore del paese transandino, ma anche come uno dei quattro arbitri della competizione. Ha diretto il primo Brasile - Argentina in una Copa América e fu anche la prima "giacchetta nera" di una finale del più antico torneo per nazionali al mondo.
Ma quella Coppa non aveva solo un personaggio come Fanta. E' il caso di Sidney Pullen che, oltre ad essere il primo giocatore inglese a vestire la maglia del Brasile (è nato a Southampton nel 1895), fu uno di quelli incaricati di arbitrare in quel torneo, e lo farà per l'esordio della Nazionale argentina (6-1 contro il Cile). Inoltre, anni dopo è stato capitano e allenatore della squadra brasiliana, anche se, insolitamente, ha dovuto interrompere la sua carriera calcistica quando venne reclutato dall'esercito inglese durante la prima guerra mondiale. Poi tornò e si ritirò.
Nella Coppa del 1920, giocata a Viña del Mar, in Cile, si ripeté la presenza di Carlos Fanta come arbitro ma questa volta c'era la curiosità di un giocatore brasiliano, Joao de Maria, che si recò dall'altra parte della Cordigliera come difensore e durante il torneo iniziò a giocare da attaccante per finire a fare da arbitro nell'1-1 tra Argentina e Cile.
Dunque, Fanta non fu il solo caso di allenatore, giocatore, arbitro. Ma la grandezza del personaggio travalicò il torneo continentale. Il cileno, infatti, diresse due partite di quell'edizione della Copa Rimet: la prima è stata la sfida tra Argentina e Brasile, la seconda fu quello dell'Albiceleste contro l'Uruguay che vide incoronare la seconda quale campione del mondo.
Tuttavia, come noto, quella non è una partita come tante. E' il più antico derby del Sudamerica. Difatti, il duello tra Charrúa e gli argentini che venne sospeso a causa di diversi disordini sugli spalti dello stadio. Sebbene la partita fosse programmata per il 16 luglio 1916, Fanta la rinviò per il giorno successivo quando vide che gli spalti erano in fiamme.
Grazie alla sua prestazione in quei due giorni storici, Fanta tornò ad essere un arbitro di Coppa un anno dopo, il che gli avrebbe dato anche il riconoscimento come miglior arbitro del Sud America (premio che dovette vendere a causa della crisi del 1929).
Ma non solo primo arbitro internazionale. Fanta è stato centrale per il suo ruolo nel Fùtbol cileno. Nel 1902, mentre studiava al Convitto Nazionale Barros Arana, fondò, insieme ad alcuni professori, la squadra che anni dopo sarebbe diventata il club dell'Universidad de Chile. Nel 1925 fu nominato direttore onorario del Colo-Colo.
Un anno dopo ha creato la Federazione degli Arbitri del Cile ed è stato presidente della National Soccer Workers Association, della National Sportive Federation of Chile e della National Soccer Association di Santiago e Valparaíso; Ha anche lavorato come segretario del Comitato Olimpico cileno e ha contribuito a creare la Conmebol nel 1916.
In seguito divenne giornalista sportivo, anche se avrebbe poi ripreso il suo ruolo di arbitro per dirigere la prima finale del calcio professionistico cileno: Magallanes sconfisse il Colo-Colo 2-1 il 5 novembre 1933.
Non ci si sorprenda se esistono storie come questa di Fanta, perché dopo tutto, QUESTA È LA COPPA AMERICA che rappresenta un continente dove tutto è rovesciato, contrario alla nostra logica, unico e irripetibile.
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