Article image
,
4 min

- di Alessandro Ginelli

Pagelle Azzurre: Belgio-Italia 1-2


La serata della consacrazione di Nicolò Barella, tutta la sfortuna di Leonardo Spinazzola e la disperata necessità di avere qualcosa di più dai nostri centravanti.


Donnarumma: 7

Quasi incredibile pensare che tra un portiere come Gigi Buffon e uno come Gigio Donnarumma non ci sia nemmeno una generazione da aspettare per la Nazionale che ha dato i natali a entrambi questi fenomeni. Donnarumma è una garanzia per il futuro internazionale dell'Italia nei prossimi 20 anni e la parata su De Bruyne è una prodezza all'interno di un match in cui è presente sempre in modo preciso. Ah, ragazzi, 25 febbraio 1999, non dimentichiamolo...

Di Lorenzo: 5.5

Chissà che non abbia rimpianto i pensieri di tutta Italia (e forse anche i suoi stessi pensieri) che per sei giorni si sono concentrati per fare in modo che Eden Hazard non prendesse parte al match. Si ritrova davanti Messi travestito da Doku e nel primo tempo non la becca praticamente mai, causando pure il calcio di rigore che riapre il match. Mezzo punto in più per un secondo tempo più sul pezzo e per non aver perso mai la testa.

Bonucci: 7

Tutti spingevano forte forte sul duello rusticano tra Lukaku e Chiellini, come se difendere non fosse affar suo. Ma se l'attaccante dell'Inter esce dalla sfida di Monaco con tutte le ossa rotte, buona parte del merito è anche delle coperture che Bonny offre a memoria al suo compagno di mille battaglie. In aggiunta è in una di quelle serate in cui il piede e le letture sono particolarmente ispirate. Gran partita.

Chiellini: 7

Chiellini è per l'Italia come quel peluche che si utilizzava per aiutarci a dormire da piccoli. Arriva un momento in cui ti rendi conto che probabilmente ne puoi fare a meno, ma quando vai a dormire fuori casa lo vuoi sempre con te come una protezione. Ecco, Chiellini protegge, tutto e tutti. Soprattutto quando l'attaccante che deve marcare è uno particolarmente fisico. Soprattutto-tutto quando è Lukaku.

Spinazzola: 8

Non è travolgente come nel resto dell'Europeo, anzi, la cosa più importante della sua gara la fa in fase difensiva, murando "di culo" il tentativo a porta vuota di Lukaku. La sua sarebbe oggettivamente una partita da 6.5, ma il suo voto di oggi si trasforma in un voto all'Europeo di Spinazzola, dato che quella contro il Belgio è stata l'ultima partita del SUO Euro 2020. Il migliore degli Azzurri fin qui non ci sarà in semifinale e ora gli Azzurri devono lottare per lui e per ripagare le sue lacrime.

Verratti: 7

Marco Verratti è il giocatore più talentuoso della Nazionale Italiana. Ci auguriamo che questo sia assodato e mai dubitato. Ciò però non implica che Mancini voglia che Verratti sia appariscente. Al contrario, ci pare di capire che Mancini gli chieda di essere essenziale e di correre veramente tanto per cucire il gioco e per recuperare parecchi palloni. Lui abbina le due cose come pochi al mondo e fornisce pure l'assist per il primo gol.

Jorginho: 7.5

Forse siamo noi che ci siamo affezionati. O forse è proprio che dovremmo iniziare a considerare Jorginho uno dei centrocampisti più completi d'Europa. Soffre un pochino De Bruyne (e chi non lo soffrirebbe?) all'inizio del match, ma non perde mai la bussola, che è quella di tutta l'Italia e da grande comandante conduce la barca in un porto splendido che si chiama Wembley. Conoscete?

Barella: 7.5

Il gol è un capolavoro, che restituisce tutto ciò che è Nicolò Barella. Un ragazzo determinato, umile e senza paura di nessuno. La serata della sua consacrazione internazionale coincide con una risposta secca a chi gli imputava di essere arrivato spompato all'Europeo. Corre per tutti e ci mette qualità. L'Italia ha un centrocampo favoloso. A centrocampo si vincono le partite.

Insigne: 7.5

Il gol è un capolavoro, che restituisce tutto ciò che è Lorenzo Insigne. Se ci seguite da tempo, saprete che lo abbiamo punzecchiato più volte per le sue prestazioni nelle partite più importanti giocate con la maglia dell'Italia. Ecco, con il Belgio Lorenzo ci ha voluti smentire e noi ne siamo contenti. Il gol gli dà una gran carica e da lì in poi è un tracimare partenopeo.

Chiesa: 6.5

Mancini lo preferisce a Berardi, probabilmente immaginando nella sua testa che il Belgio avrebbe provato un pelino di più a gestire la gara e con l'obiettivo di utilizzare l'arma Federico per colpire alle spalle lo spazio tra Vertonghen e Thorgan Hazard, che è il grosso punto debole dei Diavoli Rossi. La partita si evolve in maniera differente e Chiesa si adatta diligentemente alla stessa, dimostrandosi giocatore maturo.

Immobile: 4.5

Eh Ciro, stiamo facendo i buoni con tutti e abbiamo una grande energia addosso, però più di così proprio non possiamo fare. Confuso e infelice, sbaglia praticamente ogni scelta e sicuramente ogni sponda spalle alla porta. Perchè va bene che il nostro centravanti è lo spazio, come dicono quelli bravi, ma lo spazio non fa gol. Con la Spagna il titolare sarà ancora lui, ma l'Italia ha dannatamente bisogno di un Immobile diverso per poter ambire ad alzare il trofeo. Unica nota negativa della serata.

Cristante: 6.5

Vi avevamo detto che sarà uno dei pochi Azzurri a giocare tutte le partite. Tac. Contro il Belgio, per esempio, Locatelli sta seduto 90 minuti, Pessina pure e in campo ci va Bryan che porta elettricità e dinamismo. Un gran peccato vederlo soffrire al fianco del compagno di squadra Spinazzola.

Belotti: 5.5

Sostituisce Immobile con l'obiettivo di tenere su qualche pallone, ma di palloni ne prende proprio pochi contro un Vermaelen semi-insuperabile. Prende invece una gomitata da UFC da parte di Witsel che fa un gran male.

Berardi: 6

Dentro con lo spirito giusto e tanta voglia di portare la partita al 90' nel più breve tempo possibile. Con la Spagna toccherà di nuovo a lui?

Emerson: 6

11 minuti più recupero di ordine e disciplina, senza che il Belgio crei particolari pericoli dalla sua parte. Il suo Europeo inizia ora e il fardello di Spinazzola sulle spalle pesa già come un macigno. Serve che i compagni e Mancini lo aiutino e pure parecchio, ma il nostro terzino sinistro di riserva gioca pur sempre nella squadra Campione d'Europa.

Toloi: s.v.

Pochi minuti in cui però entra in praticamente ogni accenno di rissa che si genera nei minuti di recupero. Occhi a cuore.

All. Roberto Mancini: 8

La sua Italia fa la partita contro la squadra numero 1 del ranking mondiale con una leggerezza e una consapevolezza che sono il ritratto del proprio allenatore quando tirava molto bene i calci al pallone. Mancini come selezionatore ha sublimato la sua dimensione di allenatore e fosse per noi questo Europeo gli varrebbe un rinnovo molto lungo anche solo per l'atteggiamento mostrato dalla squadra.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu