, 3 Luglio 2021

Considerazioni sparse post Ucraina-Inghilterra (0-4)


L'Inghilterra si sbarazza della povera Ucraina con una facilità quasi disarmante, mettendo in chiaro le cose: vogliono vincere, e adesso sono pronti a farlo.


- Sulla carta sembrava un quarto di finale scontato ma non troppo. E invece gli inglesi giocano per un tempo con gli ucraini, demolendoli senza appello nei primi quindici minuti della ripresa. Uno 0-4 senza diritto di replica, che regala la semifinale contro la Danimarca;

- Primo tempo di una noia mortale: il gol di Kane dopo 3' blocca ogni verve dell'Ucraina, che ci prova con pochissima convinzione. Il secondo tempo è una sinfonia in chiave di Shaw: due pennellate per altrettante reti di Maguire e Kane. La ciliegina sulla torta è affidata ad Henderson, a certificare ulteriormente la superiorità dei tre leoni;

- Come l'Ucraina sia arrivata fino a qui è un mistero: della briosa nazionale vista in precedenza stasera non vi è minimamente traccia. Tutti bocciati senza appello, ma dietro la lavagna finiscono soprattutto Matviyenko e Zabarnyi, un vero e proprio incubo oggi;

- Inghilterra strabordante. Se finora è stato Sterling a trascinare la squadra, finalmente Kane è tornato il fenomeno che da anni apprezziamo. Tatticamente di una disciplina unica, micidiale sotto rete, capace di mandare in bambola qualsiasi difensore. E tra un Sancho preziosissimo, due esterni come Walker e Shaw e una rosa mai così completa, sembra davvero arrivata l'ora di vincere qualcosa. E gran parte del merito va data a Southgate, fin troppo criticato, ma capace di creare una nazionale solida, cinica e vincente;

- L'ultimo ostacolo prima della finale si chiama Danimarca. Sulla carta gli inglesi partono favoriti, ma proprio questo può essere il più grande pericolo per loro: dopo un europeo sottotono, una prestazione del genere rischia di diventare un boomerang, specialmente al cospetto di una squadra come quella danese, solida e bella da vedere nonostante la sfortunata assenza di Eriksen, faro del gioco offensivo. Sarà compito di Southgate mantenere alta la concentrazione e completare quel percorso di crescita e maturità iniziato nel 2016.

  • Siciliano Doc classe '92, laureato in comunicazione. Cresciuto a pane e sport, innamorato del Giro d'Italia e della pista di Spa, fruitore di ogni campionato di calcio, amante degli attaccanti alla Aduriz e di ogni sport in generale. Cresce coltivando il desiderio di diventare giornalista sportivo sognando di toccare l'erba di San Siro.

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