, 2 Luglio 2021

Quella volta che… Klopp incontrò il ‘cugino’ a Roma


Primo appuntamento con la nuova rubrica di Esperanto Sportivo. L’esilarante aneddoto raccontato da Elmar Bergonzini della Gazzetta dello Sport su Jürgen Klopp.


Jurgen Klopp è uno dei più apprezzati allenatori del panorama calcistico europeo. La sua ascesa da tecnico del Mainz a campione d’Europa con il Liverpool, passando dalla tappa fondamentale del Borussia Dortmund, è sotto gli occhi di tutti. Oggi vi vogliamo raccontare del lato umano e, per certi versi, divertente del tecnico tedesco. Per farlo, riportiamo un aneddoto che Elmar Bergonzini, giornalista romano della Gazzetta dello Sport da sempre molto vicino al tecnico dei Reds, ha voluto condividere con Esperanto Sportivo.

Klopp solleva la Champions League vinta con il Liverpool nel 2019.

«Quando venne a Roma con il Liverpool per il ritorno della semifinale di Champions League contro i giallorossi, l’anno in cui poi perse la finale contro il Real Madrid, gli inglesi si allenarono a Formello, nel centro sportivo della Lazio. Riuscii a intrufolarmi nel quartier generale dei biancocelesti, praticamente lo aspettai di fronte al suo pullman. Devo dire la verità, anche se non è correttissimo: in quella zona non poteva entrare nessuno. Un poliziotto si avvicinò a me per dirmi di allontanarmi, dicendomi: “Guardi che qua i tifosi non possono stare”. Feci finta di essere tedesco, un cugino di Klopp che non capiva l’italiano, gli rispondevo in tedesco.

In quel momento si avvicinò il mister, che aveva già visto da lontano tutta la scena, e disse al poliziotto: “No, no è un amico mio” in inglese. Si è avvicinato a me, gli ho chiesto se ci potessimo fare una foto e l’abbiamo fatta. A quel punto, gli ho chiesto se quella della sera precedente era stata per caso la sconfitta più bella della sua vita. Lui si è messo a ridere, mi ha dato un paio di pacche stile Cannavacciuolo sulla schiena e mi ha detto: “Si sì, se fosse sempre così bello perdere, vorrei perdere tutti i giorni”, una cosa del genere. È stato veramente incredibile».

Un aneddoto che fa luce sull’umanità di Klopp, un lato che molto spesso resta nascosto, ma che deve farci apprezzare ancor di più una delle più brillanti menti del calcio contemporaneo.

Stefano Villa

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni Sportellate, clicca qui per associarti!
Newsletter
Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu