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, 28 Giugno 2021

Considerazioni sparse post Croazia-Spagna (3-5 d.t.s)


Un match pazzo, spettacolare, bensì ricco di orrori difensivi e dove è successo di tutto; alla fine ai quarti ci va la Spagna dopo 120 interminabili minuti.


- A Copenaghen va in programma l'ottavo di finale tra Spagna e Croazia, due tra le formazioni più deludenti sinora dell'Europeo, e si assiste all'incontro più folle e divertente sinora della competizione: prima l'incredibile autogol di Unai Simon, poi le tre pere consecutive siglate dagli spagnoli che sino a dieci dal termine pensavano di essere già a San Pietroburgo, dopo l'assurda rimonta croata per il 3-3 con cui si va ai supplementari. Infine le marcature di Morata e Oyarzabal che nel primo tempo supplementare conducono la Spagna ai quarti, al termine di una gara in cui spiccano due difese di burro;

- E' l'Europeo degli autogol. Oggi Unai Simon si aggiunge alla lista degli "autogollisti" ed è protagonista di una topica clamorosa. Retropassaggio forte all'indietro di Pedri, ma non troppo killer, e il portiere delle Furie Rosse sganghera lo stop vedendo il pallone scivolare ineluttabilmente dentro la sua porta. 1-0 immeritato della Croazia, però Luis Enrique trova la mossa perfetta. Sposta le pedine delle ali offensive, portando Ferran Torres a sinistra e Sarabia a destra e proprio il trequartista del Psg si accende, ricapitolando in marcatura pesante una ribattuta su una botta di Gayà;

- Giusto così, per quanto ammirato sul campo la Croazia non meritava di andare negli spogliatoi in vantaggio. E nella ripresa le Furie Rosse esondano. Capocciata di Azpilicueta su assist di Ferran per il vantaggio spagnolo, arrotonda lo stesso Torres approfittando di un Gvardiol che si stava dissetando da una borraccia. Gara finita? Assolutamente no, Dalic butta dentro tutti gli attaccanti in rosa, Orsic riapre tutto e Pasalic - altra rete atalantina nel torneo - nel recupero di testa rimette tutto in parità;

- Chi pensa che le formazioni vogliano rifugiarsi nei rigori canna totalmente. La Croazia difende con soli tre uomini ed è spezzata in due, così Morata corona una sfida di sacrificio redigendo il gol decisivo al volo di sinistro, però è da evidenziare il miracolo di Unai Simon che in precedenza su un indiavolato Orsic ha salvato capra e cavoli. Il neoentrato Oyarzabal vidima il 5-3 e le Rojas possono esultare, ma quanta sofferenza. Ai quarti se incroceranno la Francia servirà una prestazione difensiva di tutt'altro spessore;

- La Spagna dalla cintola in su pare aver cambiato marcia nelle ultime due gare, cioè da quando è tornato Busquets a fare da pivote davanti la difesa; non pensiamo sia una mera coincidenza. Ma il migliore è Pedri, il classe 2002 è un predestinato, fa cantare il pallone ogni volta che lo possiede. Le Furie Rosse hanno prodotto 10 gol nelle ultime due sfide, tuttavia dietro si rischia troppo. Dalic invece fino al 70' ha imposto una Croazia pronta a sfruttare le ripartenze poggiandosi ad un impalpabile Rebic, purtroppo è mancato tanto Perisic, bloccato dal Covid. Dietro pure la squalifica di Lovren ha contato, visto le sbavature vistose degli interpreti difensivi croati. Dulcis in fundo, Modric resterà per sempre una meraviglia per gli occhi;

  • Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male.
    Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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