
Considerazioni sparse post Olanda- Repubblica Ceca (0-2)
La prima grande sorpresa di questo Euro 2020 è servita: alla Puskas Arena, l'Olanda si scioglie inaspettatamente di fronte alla Repubblica Ceca trascinata da un rinato Patrick Schick.
– A questo ottavo di finale l’Olanda arrivava di gran carriera, la Repubblica Ceca con mille incognite: ne viene però fuori il primo grande risultato a sorpresa di questo Euro 2020, con una vittoria meritata dei cechi ed una sconfitta degli oranjes, quasi sorpresi dalle difficoltà che questa gara ha messo sulla loro strada. La squadra di Silhavi è bravissima a sfruttare il secondo tempo in superiorità numerica, e infligge un 2-0 senza possibilità di repliche a quella di De Boer, che cade mestamente sul prato di Budapest;
- Il primo tempo non è certo un inno al calcio, da entrambe le parti: la gara è abbastanza bloccata, il ritmo è basso e le occasioni sono poche ed equamente distribuite. La battaglia è a centrocampo: se quello ceco sembra aver capito la gara da fare, quello olandese è l’ombra di sé stesso, non trova gli spunti visti nel girone, è improvvisamente macchinoso e privo della verve di De Jong e Wjinaldum, oggi decisamente sottotono. Si chiude a reti bianche, e con la sensazione già nitida che per gli olandesi sarà tutto fuorchè una passeggiata di salute;
- La sliding door della gara arriva al 55’, con l’espulsione di Matthias De Ligt: dopo la revisione del Var l’arbitro mostra il rosso al difensore della Juventus a causa di una leggerezza da ultimo uomo, ancora una volta (come spesso accaduto in queste stagioni in bianconero) per un uso scorretto dei suoi arti superiori. Da qui l’Olanda sparisce dal campo, e ben presto i cechi trovano il doppio vantaggio, prima con Holes e poi con Schick: De Boer e la sua squadra non sono stati in grado di riorganizzarsi dopo l’inferiorità numerica, e questo è un alto indice di colpevolezza in una gara ad eliminazione diretta, dove spesso essere camaleontici rispetto a quanto accade è una virtù decisiva;
- La Repubblica Ceca ha meritato il passaggio ai quarti: partita con gli sfavori del pronostico, la squadra di Silhavi ha invece mostrato una solidità invidiabile ed una preparazione della gara meticolosa. Oltre ad una prova difensiva convincente, a salire sugli scudi sono Holes, meritevole di aver aperto le marcature, e Barak, che non aveva trovato molto spazio fino ad oggi, ma è sembrato esattamente il quid che era mancato ai cechi a centrocampo. Patrick Schick è invece un giocatore rinato che segna (siamo già a quota 4), trascina i suoi e si rivela una costante spina nel fianco della difesa avversaria: al di là delle facili etichette che gli abbiamo affibbiato nelle ultime stagioni italiane, questo Euro 2020 è la conferma che si tratta di un giocatore dal talento cristallino, che quando è in forma può davvero far brillare gli occhi di chi ama il calcio;
- L’Olanda è la prima grande delusa di questo Europeo: nel girone aveva francamente ben impressionato (3 vittorie su 3, 8 gol segnati), mostrando un gioco corale interessante con il valore aggiunto di più stelline in diversi ruoli: De Jong, Wjinaldum, De Ligt, Depay sembrava fossero ciliegine ricche di entusiasmo su una torta ben costruita. Oggi che i solisti hanno tradito, però, la risposta di squadra non è stata soddisfacente: quella torta si è scagliata al caldo della Puskas Arena, e De Boer, già nel mirino delle critiche, non passerà certo giornate tranquille.
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