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2 min

- di Daniele Bettini

Considerazioni sparse post GP d’Olanda


La Yamaha domina il GP olandese e rafforza la propria posizione di leader in testa al mondiale costruttori con Quartararo in fuga. Male le Ducati.


- Doppietta Yamaha, messaggio per tutti
Giro di boa per la MotoGP: dopo 9 gare, Assen era importante per capire che direzione prendesse il mondiale e la risposta c’è stata, forte e chiara, di colore blu e nero. La Yamaha ha stradominato il gran premio d’Olanda, vinto da un impeccabile Fabio Quartararo - al suo 4 GP vinto in stagione - e seguito da un Maverik Vinales che torna a podio dopo la prima gara vinta in Qatar. Un segnale forte dopo gli ultimi GP con luci e ombre per il tram giapponese;

- Ducati in sofferenza. Miller out, Bagnaia si accontenta di un sesto posto, bene Zarco che chiude quarto. Ma dalla Ducati e dai suoi ragazzi ci aspettiamo sempre sorprese e questa volta siamo rimasti delusi. Il team di Borgo Panigale resta comunque l’unico antagonista per contendere il titolo alla Yamaha, ma serve maggiore costanza e qualche ruggito in più. Ci avete abituato bene, le aspettative crescono;

- Mir migliora, la seconda parte di campionato sarà fondamentale: 55 punti di ritardo dal leader del mondiale. 10 gare ancora da disputare. E una Suzuki in ripresa. Insomma le possibilità per recuperare ci sono, gli appassionati confidano che nella lotta Yamaha-Ducati possa inserirsi anche Suzuki e soprattutto il campione del mondo in carica, Joan Mir, talento che non si discute;

- Male Rossi, ma arrivati a questo punto come salvare la stagione? Terzo ritiro su 9 gare, decimo posto il miglior piazzamento di questa prima parte di stagione. Stiamo parlando di briciole per uno come The Doctor. Ci siamo interrogati più volte, lo facciamo nuovamente. Cosa può fare la Petronas per salvare la stagione? Come può Valentino Rossi riemergere da queste triste sabbie mobili? Non abbiamo risposte, dateci qualche suggerimento;

- 40 giorni di meritate vacanze, ci rivediamo ad agosto. Con la cancellazione del GP di Finlandia previsto per metà luglio, la MotoGP va in vacanza per ben 40 giorni, un record se si guarda agli anni passati.
Break meritato, non dimentichiamoci che tutte le persone che stanno lavorando nel paddock sono sottoposte ai protocolli imposti dalla Federazione causa pandemia Covid-19, per cui c’è bisogno di staccare la spina e ricaricare le batterie.
Si riprenderà con la Yamaha in testa a mondiale piloti e costruttori, la doppia gara in Austria, sperando in spalti sempre più pieni di tifosi.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

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