, 26 Giugno 2021

Considerazioni sparse post Galles-Danimarca (0-4)


La Danimarca passeggia sul velluto fino ai quarti di finale di Euro 2020.


-La discutibile formula in vigore per gli europei dalla scorsa edizione ci propone nuovamente un tabellone che, pur senza essere la surreale composizione del 2016, va a creare ottavi di finale di livelli decisamente diversi. Il primo in programma non è sicuramente uno di quelli "nobili" ma ci fa vedere una Danimarca in crescita, che fa valere i gradi di favorita ottenendo per prima il pass per i quarti, concretizzando tutta la sua superiorità con un punteggio perentorio. Crolla, dopo un girone di tutto rispetto, un Galles che comunque, nonostante una severa batosta, torna a casa da un altro europeo senza potersi rimproverare nulla;

-Avvio fiammante dei Dragoni che nei primi venti minuti sembrano avere una marcia in più rispetto agli avversari, facendo presagire un match di apnea per i danesi, costretti a correre molto e a vuoto contro il veloce giro palla della squadra di Page. La morsa formata da Allen e Morrell toglie le misure ad una spaesata Danimarca e la posizione di Bale largo a destra genera diversi imbarazzi tra Vestergaard e Maehle, arrivando a creare un paio di situazioni pericolose non concretizzate. Dopo 20 minuti di fuoco, però, i gallesi calano vertiginosamente scoprendo la corda e cambiando completamente la partita: scemato l'arrembante ritmo iniziale, i mezzi del Galles si rivelano insufficienti per competere con una squadra dai mezzi tecnici decisamente superiori e, abbandonati dall'entusiasmo, i gallesi crollano con l'andare dei minuti;

-Si dimostra matura la nazionale danese che, nonostante qualche affanno iniziale, lascia sfogare un avversario irruento con la consapevolezza della sua superiorità, per poi colpirlo alla distanza. Quando i Dragoni fanno scendere i giri del motore, la Danimarca sale lentamente in cattedra, si prende il vantaggio con un pezzo di bravura di Kasper Dolberg e gestisce un match in discesa colpendo nei momenti giusti. Dolberg segna ancora, sfruttando il disastro del malcapitato Neco Williams, regalandosi così un pomeriggio da sogno che riscatta un periodo recente per lui non esattamente agevole;

-Una volta sciolta anche un po' di legittima tensione iniziale, la squadra di Hjulmand esprime anche un calcio di qualità, che manifesta un'impronta abbastanza marcata del lavoro del suo CT. Fondamentale il lavoro dell'ottimo Hojbjerg a dirigere un'orchestra in cui gli esterni Stryger Larsen e Maehle sono solisti importanti e rappresentano un'arma devastante nello scacchiere danese. Dolberg finalizza, supportato dal lavoro sporco di Braithwaite e Damsgaard, e la Danimarca, retta dal muro di una difesa di livello, mette in campo di fatto un gioco tra i più gradevoli di questa competizione. Oggi i danesi erano la squadra più forte in campo ma da domani, per procedere, dovranno dimostrare di sapere esprimere la loro qualità, pur vestendo i panni della sfavorita;

-Morrell, Mepham, Roberts, Allen e Moore: metà dei giocatori di movimento schierati da Page (in quella che è stata in effetti la formazione tipo del Galles in questo Europeo) milita in Championship, ovvero il secondo livello del calcio inglese. Dietro ai leader come Bale e Ramsey, Page ha portato agli ottavi un gruppo formato da ragazzi che non giocano nemmeno in una massima serie, passando oltretutto come seconda, senza nemmeno dover rientrare nel novero delle migliori terze. Prima di questo europeo Robert Page da primo allenatore si era seduto soltanto sulle panchine di Port Vale e Northampton, ma la sua guida in questa competizione si è dimostrata forte, compattando un gruppo modesto e portandolo tra le migliori 16 d'Europa. Non sarà la semifinale di Coleman, ma per il piccolo Galles è di nuovo un altro ottimo risultato.

  • Nato a Biella il 30/07/93, laureato in Matematica per motivi che non riesco a ricordare. Juventino di nascita, vivo malissimo anche guardando le partite dell’Arsenal, di Roger Federer e di qualunque squadra io scelga a Football Manager (unico sport che ho realmente praticato). Fanciullescamente infatuato di Thierry Henry, sedotto in età consapevole da Massimiliano Allegri, sempiternamente devoto a Noel Gallagher.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu