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3 min

- di Lorenzo Lari

Pagelle Azzurre: Italia-Galles 1-0


Verratti e Chiesa sopra tutto e tutti. Sinceramente e sentitamente felici per Matteo Pessina. 


Donnarumma: s.v.
Bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo nel tu per tu contro Ramsey. Per il resto totalmente inoperoso. Dopo l’1 a 0 di stasera siamo a quota 10 partite consecutive senza subire gol.

Toloi: 6
Partita senza infamia e senza lode. Il difensore dell’Atalanta è un giocatore con caratteristiche totalmente diverse da quelle di Florenzi e Di Lorenzo, e di conseguenza a cambiare sono anche i compiti richiesti. Non ruba l’occhio, ma porta comunque a casa la pagnotta. Tornerà ancora utile.

Bonucci: 6
Unico giocatore di movimento a partire titolare in tutte e tre le partite del girone insieme a Jorginho. Contro il Galles si limita a dirigere le operazioni senza strafare e forzando raramente la giocata: dei suoi “entry pass” che tanto avevano fatto comodo e tanto ci avevano fatto strabuzzare gli occhi contro la Svizzera, neanche l’ombra. Comunque sufficiente. 

Acerbi: 5,5
Forse il difensore più sottotono fin qui tra i convocati azzurri. Qualche imprecisione ed errore non da lui probabilmente dovuto ad un pizzico di tensione di troppo. Resta un’ottima riserva, ma al momento, fossimo noi a decidere, Bastoni gli sarebbe davanti nelle gerarchie. 

Bastoni: 6,5
Quanto è forte questo ragazzo. Ha personalità, senso della posizione, gamba e pure un sinistro educato. Il migliore cross del match non arriva dai piedi di Bernardeschi o Emerson Palmieri, ma dai suoi. Insieme a Bonucci va a formare una coppia che nell’uscita della palla ha pochi eguali in giro per l’Europa. Promosso a pieni voti.

Emerson: 6
Meno incisivo di Spinazzola, ma comunque bravo a proporsi con continuità e con i tempi giusti in fase offensiva. Nei suoi 90 minuti a mancare è stata un po’ di precisione. 

Verratti: 7
È stato primo tra tutti i giocatori nella partita per tocchi (136), passaggi riusciti (103), occasioni create (5) e contrasti (dati via Opta Paolo). Si toglie pure lo sfizio di realizzare l’assist per il gol decisivo di Pessina. Novanta minuti che confermano il suo status di top player di livello internazionale. Dominante senza neanche inserire la terza… 

Jorginho: 6,5
Un professore. La sua è l’ennesima prova di sostanza, fosforo e geometrie. Playmaker conosciuto ed apprezzato principalmente per le sue doti di metronomo e palleggiatore, piano piano si sta finalmente manifestando agli occhi del grande pubblico anche per le sue letture difensive fuori dal normale. Infortuni permettendo non salterà più un minuto da qui alla fine dell’Europeo.

Pessina: 6,5
No, i giocatori dell’Atalanta fuori dall’Atalanta non valgono poco. E pensare che manco doveva esserci. Si toglie l’enorme soddisfazione del gol, ma non finisce qui: la sua è una partita totale, in cui abbina quantità e qualità. Siamo sinceramente e sentitamente contenti per lui. 

Bernardeschi: 6
Non ci è dispiaciuto, ma nel proseguo dell’Europeo preferiremmo non vederlo più in campo. Rischia di metterla su punizione dai 30 metri sul palo del portiere. Per il resto il solito spirito di sacrificio e la solita mediocrità. 

Belotti: 5,5
Generoso come sempre, ma la generosità non basta. Soprattutto a certi livelli. Mette in mostra una serie di limiti tecnici che tolgono ogni dubbio sul chi deve essere al momento il 9 titolare della nazionale azzurra. 

Chiesa: 7
Il migliore in campo insieme a Marco Verratti. Una spina nel fianco continua per la retroguardia gallese. Dopo quindici minuti, una volta messo sulla fascia destra, diventa semplicemente immarcabile. Straripante: avrebbe meritato la gioia del gol

Mancini: 7 
30 partite consecutive senza perdere (30!), 3 vittorie su 3 nel girone dell’Europeo, una Nazionale che gioca a calcio come fosse una squadra di club ed un gruppo che si diverte e non era così unito da anni. È tutto talmente bello da fare un pizzico di paura.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

nato a Rimini l’11/06/1990. Laureato in Giurisprudenza, adora disquisire di sport ed America. Ogni tanto scrive, solitamente legge. Sogna un giorno di poter assistere ad una partita allo Staples al fianco di Jack Nicholson.

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