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3 min

- di Riccardo Verruso

Considerazioni sparse post 9a puntata di “Una Pezza di Lundini”


La maquilladora de Nannarella, gli strani cavalli africani e le grandi doti d'improvvisazione delle attrici porno: Lundini alza ancora l'asticella nella nona puntata.


- Nona puntata di "Una Pezza di Lundini" che parte un po' a rilento e richiede circa una quarto d'ora abbondante per esprimere a fondo tutto il suo vero potenziale. Infatti, dopo i siparietti iniziali con Emanuela Fanelli e il pubblico, uno sketch video non memorabile e l'intervista a Max Gazzè, il ritmo della serata subisce una forte accelerazione, grazie al trailer dell'ultimo episodio della fiction sulla truccatrice della Magnani, ma soprattutto per l'intervista a Lillo & Greg. Anche questa volta Lundini e gli autori si superano, regalandoci l'ennesimo momento surreale del programma, riuscendo, infatti, nell'intento di parlare di film porno con grande serenità ed estrema ironia. Ringraziamo ancora il maestro Lundini di esistere;

- Iniziando con gli sketch video e le gag in studio, è un peccato dover segnalare che il medico Rapone non è riuscito a farci ridere come sempre, forse anche perché, episodio dopo episodio, ha continuato ad alzare l'asticella della qualità: passo falso fisiologico. Molto apprezzati invece gli interventi dal pubblico, soprattutto il momento poetico del Tenente Silvestri che, deliziandoci con le profonde riflessioni sulla natura delle tartarughe ninja, mostra tutte la sua comicità involontaria, rendendolo senza dubbio il nostro vecchio preferito in studio. Come accennato, è giunto anche il finale di stagione della fiction interpretata dalla Fanelli su "Simonetta Datti, la truccatrice della Magnani", il cui successo ha conquistato anche la Spagna con la vendita dei diritti per il remake "Simonetta la maquilladora de Nannarella", un po' come "Gli occhi del cuore" venduto ai Greci. Infine, torna dopo qualche puntata di stop anche Wild Safari, la serie con Valerio Coletta, il quale è sempre bravo nella costruzione del momento comico, riuscendo a creare bene la premessa che porta al ribaltamento finale, come nello sketch della giraffa;

- L'intervista a Max Gazzè, preannunciata nella puntata precedente con una rapida apparizione in mezzo alla band Vazzanikki, l'abbiamo trovata un po' debole, forse una delle meno riuscite fino ad ora. Da apprezzare comunque, perché riescono alla fine a strapparci un sorriso prima nella parte introduttiva, durante la quale Lundini e il cantante cercano di ripetere insieme l'esecuzione dell'intervista, e poi con la mini gag del lancio dei dadi e delle scarpe;

- L'apice della serata, come preannunciato, viene raggiunto con l'ingresso in studio del duo comico Lillo & Greg, con cui Lundini collabora in radio in qualità di autore per il programma 610. Tutta l'intervista è un vero e proprio esercizio di stile e sfoggio delle qualità dei due comici che, imbeccati dal conduttore, riescono a fare ridere anche parlando del nulla o iniziando discorsi senza una vera fine. Oltre al racconto di come è nata l'idea del film e cosa ha ispirato i due autori, il colpo di genio risiede nella visione, in religioso silenzio, di alcuni estratti del porno prodotto dai due ospiti, seguita dalle dinamiche tipiche "alla Fabio Fazio" con cui si chiedono banalmente aneddoti e curiosità del set. L'intervista è un qualcosa da rivedere in loop, perché è ipnotico e impagabile ascoltare Lundini che commenta le scene con professionalità e i due intervistati parlare della grande intraprendenza delle attrici nell'uscire dal copione. Possiamo solo dire che questi 10 minuti di intervista sono oro puro grazie al talento dei principali interpreti della comicità surreale in Italia: chissà cosa sarebbe successo, se ci fosse stato lì anche Nino Frassica. Nota a margine da segnalare riguarda i nomi delle tre attrici porno del film, essendo storpiature di alcune donne che lavorano in Rai, come Angelica Sciano e Carolina Di Domenico;

- La punta si conclude con un eloquente "vi lascio alla drammatica e spaventosa notte di Rai 2" e con un bell'omaggio a Tuono Pettinato, il noto fumettista morto a 44 anni, di cui Lundini era grande fan, oltre ad essere appassionato di fumetti e aver frequentato la Scuola Romana.

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