
Considerazioni sparse post Olanda-Austria (2-0)

L'Olanda di De Boer è la prima squadra qualificata matematicamente come prima classificata agli ottavi di Euro 2020: a farne le spese è una spenta Austria, che soccombe sotto i colpi di Depay e Dumfries.
– Olanda e Austria arrivano all’Amsterdam Arena forti di una vittoria nella prima giornata del gruppo C: a centrare la seconda sono i ragazzi di De Boer con un 2-0 all’inglese, un gol per tempo e un’impressione di dominio che avrebbe potuto giustificare uno scarto anche maggiore. Gli austriaci sono rimasti in gara, ma non hanno mai dato l’impressione di poter impensierire davvero i padroni di casa; Â
-La gara si sblocca col primo rigore post-revisione Var di questi europei: a siglarlo è Depay, che però sul finire del primo tempo si divora l’occasione del raddoppio. Non è nemmeno l’unico errore sotto porta degli olandesi, che però riescono a chiudere i conti con una bellissima azione di rimessa finalizzata da Dumfries. L’Austria tiene la palla più degli avversari (54%) però ha una reazione piuttosto sterile, e nessuno dei suoi 9 tiri in porta riesce mai ad impensierire Stekelemburg;
- L’Austria in realtà non ha giocato nemmeno così male, ma la qualità dalla cintola in su è davvero poca: la squadra di Foda non difetta di corsa, di atleticità , di impegno e nemmeno di idee, ma i piedi non sembrano mai in grado di sostenere alcuna di queste caratteristiche. L’assenza di Arnautovic pesa e non poco, perché i suoi sostituti non fanno niente per non farlo rimpiangere: manca la precisione nei passaggi e per questo anche le possibilità di aver la superiorità numerica in attacco vengono spesso fallite. Neanche i cambi proposti dalla panchina sortiscono effetti benefici, ed il clean sheet olandese è presto servito;
-  L’Olanda ha sì delle buone individualità , ma il gioco collettivo è stato il vero protagonista: per quanto De Ligt, De Vrij,  De Jong, Wijnaldum e DePay siano giocatori di categoria superiore rispetto ai colleghi incontrati stasera in campo, la squadra di De Boer non si è poggiata su spunti isolati ed individuali ma su azioni manovrate e costruite in velocità . Le ghiotte occasioni fallite da una parte testimoniano la produttività offensiva, dall’altra però una assenza di cinismo che in futuro potrebbe costar cara.
- Con questa vittoria gli oranges si qualificano direttamente agli ottavi da primi: l'etichetta affibiata loro era di squadra in costruzione, per questo altalenante, ma l'inizio è stato sicuramente molto incoraggiante, tanto da candidarli seriamente ad esser un cliente scomodo per qualunque avversario. Gli austriaci invece dovranno affrontare l’Ucraina in una specie di spareggio per il secondo posto, ed eventualmente sperare in un ripescaggio: una delle due potrebbe essere nostra avversaria, e se fosse l’Austria di stasera non abbiamo troppi motivi per temerla.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.














