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2 min

- di Giacomo Zamagni

"Tempismo, tecnica, audacia e opportunità," il gol di Schick è "l'impensabile che nessuno si aspetta."


Il top scorer all-time della Premier League, Alan Shearer, ha commentato così il gol di Patrik Schick nel suo editoriale per The Athletic. Ecco cosa pensa il più grande attaccante inglese della storia del gol più bello di questi Euro 2020.


Nel calcio, spesso i migliori momenti sono quelli che hanno meno senso in assoluto: quando il gesto o la velocità o la precisione sono talmente perfetti da sovvertire la logica. Pensate alle squadre che fanno del possesso la propria cifra e giocando con tre o quattro passaggi di anticipo su tutti. Viste a velocità normale, il cervello non riesce a stargli dietro.

È stato cos’ anche per il gol di Schick contro la Scozia. Non c’è stato nemmeno il tempo di dirsi “non tirerà mai da lì…” che la palla era già in rete. Assoluta perfezione, una combinazione impossibile di tempismo, tecnica, audacia e opportunità. Incredibile. Meraviglioso.

L’opportunità ha giocato una grossa parte. Saper calciare un pallone in modo così pulito è una cosa, ma bisogna comunque trovarsi nella situazione per poterlo fare. Non mai avuto paura di “provarci”, ma non ricordo di aver mai avuto un’occasione come quella in tutta la mia carriera da giocatore. Semplicemente non è mai arrivata. Ad altri, invece, magari è capitata due o tre volte. Quando è capitata a Schick ad Hampden, lui si è fatto trovare pronto.

Se lo guardate di nuovo, la palla arriva perfettamente sulla sua corsa con una veloce respinta. Dei due difensori in copertura, uno cerca di spingerlo verso la linea laterale, mentre l’altro risale il campo alle proprie spalle. Se ne è accorto? È possibile? La genialità sta tutta nella velocità di pensiero: riuscire a vedere il portiere fuori posizione con la palla di fronte a sé e poi eseguire il tiro.

Tutto in meno di un secondo. Non direi che c’è una tecnica particolare, ma ci sono così tante cose che devono andare bene per segnare da 45 metri. Devi prendere posizione, colpire la palla perfettamente, calcolare la parabola e l’angolo di tiro. Schick è riuscito a fare tutto ciò senza nemmeno controllare il pallone per stabilizzarsi. Di nuovo, quasi istantaneamente. È un incastro di istinto e abilità. È davvero qualcosa di speciale.

L’audacia è fondamentale qui. Sullo 0-0, probabilmente non ci avrebbe nemmeno provato. I suoi riflessi non sarebbero stati così rapidi. Ma Patrik ha già portato avanti la sua nazionale con un grande colpo di testa e al momento del tiro scoppia di adrenalina e fiducia in sé stesso. Il suo cervello e il suo corpo friggono. Sbaglia e non conta nulla: sta tentando l’impensabile e nessuno se lo aspetta. Segna e cambia tutto. Wow.


ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giacomo Zamagni da Rimini: sportivo da divano e traduttore freelance. Cresciuto a pane e motori ho tradito la mia famiglia innamorandomi del calcio e di tutto ciò che prevede un pallone. Curioso per natura e accidioso per convenienza. Sogno Totti, Micky Ward, Jay Adams e Valentino Rossi. Amo i giusti, gli outsider e i folli.

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