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2 min

- di Lorenzo Piscaglia

Considerazioni sparse post World Padel Tour Marbella Master


Lebron e Galan in modalità Master si portano a casa il terzo torneo dell’anno. Resuscitano Josemaria-Sanchez.


- “Forse non sono gli stessi dello scorso anno”; “Già si vedeva alla fine del 2020”; “Gli hanno preso le contromisure”…;

- Troppe le avventate sentenze dopo il primo Open dell’anno a Madrid, smentite ulteriormente questo weekend. Lebron-Galan portano a casa anche il primo Master dell’anno a Marbella e lo fanno con una prova di forza maiuscola, non concedendo set né a Paquito-Di Nenno in semifinale né tantomeno a Lima-Tapia in finale. La verità è che al momento possono perdere solo contro sé stessi;

- Dopo i primi 4 tornei distribuiti su 4 coppie vincitrici, nel Master di Marbella mettono la freccia sul gruppo Josemaria-Sanchez andando a conquistare il secondo trofeo della stagione dopo l’Open iniziale di Madrid. In finale il rematch di Santander con Riera e Llaguno poteva far risalire brutti fantasmi a Paula e Ari, ma l’autostima e la carica dovute alla vittoria in semifinale vs Triay-Salazar hanno prevalso nettamente sulle paure, chiudendo la pratica 6-2 6-3 in poco più di un’ora di gioco;

- L’assenza di Belasteguin ha pesato molto nel cuore degli appassionati, ma Sanyo ha reso comunque interessante la sua partecipazione al Master creando in extremis una coppia con suo nipote Cristian Gutierrez (#90 WPT). Raggiungono gli ottavi di finale, dopo aver vinto in due set ai sedicesimi contro i rampolli Leal-Semmler, perdendo contro una giovane coppia composta da Javi Vazquez e Agu Gutierrez che ottengono così il loro miglior risultato stagione dopo gli ottavi di Alicante. Bela rimarrà fuori sicuramente anche per Valladolid e probabilmente Valencia, vedremo se Sanyo riuscirà a trascinare il nipote fino alle giornate televisive;

- Nota di merito per Botello-Ruiz autori di un grandissimo torneo, terminato in semifinale per ko fisico accusato da Uri Botello al quinto gioco del secondo set, con la partita fissata sul punteggio di 7-6 4-1 in favore di Lima-Tapia. Nel tabellone femminile Riera-Llaguno si confermano comunque la coppia più calda del momento, raggiungendo la terza finale consecutiva. Attenzione però sempre ad Osoro-Iglesias, i prossimi tornei saranno su superfici più veloci e le due hanno self confidence e feeling necessari per poter arrivare al piano più alto;

- Per ultime, ma non sicuramente per importanza, un po' di auto celebrazioni! Complimenti a Chiara Pappacena e Giulia Sussarello per essere entrate per la prima volta nel cuadro finale femminile: sfidare ai sedicesimi di finale Riera-Llaguno deve essere stata una grandissima soddisfazione da cui ripartire. Complimenti per gli stessi motivi anche a Carolina Orsi che, in coppia con la catalana classe ‘01 Eugenia Guimet, raggiunge per la prima volta i sedicesimi di finale giocandosela bene contro Anna Cortiles e Andreina De Los Santos, 7-6 6-4. In attesa quindi che anche nel maschile si approdi al “cuadro” finale, godiamoci il movimento padel femminile che pian piano si sta facendo strada nel World Padel Tour!

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Classe '92. Crede fortemente che il simbolo della perfezione estetica sia stato il jumper di Kobe Bryant. Noto ai più come conduttore del podcast fantacalcistico Fattore Campo tende a ripetere la stessa identica frase ogni lunedì mattina post calcolo della giornata: "Non c'è fortuna per gli artisti". Ah, particolare sfuggito: Mourinho è il suo vero padre.

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