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2 min

- di Matteo Orlandi

Considerazioni sparse post Olanda-Ucraina (3-2)


Una partita molto divertente.


- L’Olanda si mostra nettamente superiore ad un’ Ucraina che ricorda un’ acqua leggermente frizzante, con nulla più di qualche bollicina estemporanea che lascia pochi ricordi sul palato. Il fatto che gli olandesi abbiano rischiato seriamente di non portare a casa i tre punti deve preoccupare un po’ De Boer. Vittoria strameritata, dentro un secondo tempo pulp e pieno di gol. Non se ne segnavano 5 nella seconda frazione di una partita dell’Europeo dal 2004. Dal divano, ringraziamo;

- De Boer ha trovato una quadra grazie ad un 5-3-2 di trapattoniana memoria, ma molto offensivo nella sua impostazione, in virtù soprattutto del motore di Dumfries sulla destra, un vero cavallo da corsa senza troppi di giri di parole. L’Olanda stasera ha fatto una bella figura, tenendo sempre il comando delle operazioni a ritmi altissimi e riuscendo ad essere anche più forte di una fortuna che stasera aveva evidentemente preso residenza a Kiev. Nel primo tempo gli orange bombardano Buschan che para qualsiasi cosa possibile e impossibile, prima di lasciare il posto al fratello scarso. Sul gol del 3-2 ha grosse responsabilità;

- Nonostante sia arrivata a soli cinque minuti dalla conquista del pari, l’Ucraina debutta in questo Europeo con una prestazione nel complesso deludente e sotto le aspettative. I due gol bellissimi e improvvisi di Yarmolenko e Yaremchuk ci hanno fatto saltare dal divano ma hanno rapprestato due isole nel deserto di una prestazione a tratti sbarazzina e propositiva, ma mai in grado di dare una sensazione di organicità e continuità;

- La palma di mvp della partita la diamo a Dumfries, che si divora un gol incredibile nel primo tempo, ma ne trova uno pesantissimo nella ripresa. Wijanaldum e De Jong formano una coppia di centrocampo meno pubblicizzata di altre ma che è seconda a poche, per completezza e pulizia tecnica. Quando i giri si devono alzare salgono in cattedra e sono uno spettacolo. Malinovskiy trova una punizione da favola per il pareggio parziale ma nel complesso combina poco. Troppo lontano dalla porta con questo sistema di gioco, Sheva gli chiede compiti che non sono nelle sue caratteristiche;

- È un Europeo senza sorprese, dove le squadre con il tasso tecnico più alto stanno in campo concentrato e senza fronzoli, per vincere. Pur nei suoi difetti, l’Olanda non ha fatto eccezione. Questa vittoria dovrebbe mettere in banca il passaggio del turno. L’Ucraina contro la Macedonia ha un solo risultato a disposizione. Teniamo d’occhio questo girone. Dovessimo vincere il nostro, la nostra rivale uscirà da qui.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

È nato pochi giorni dopo l’ultima Champions League vinta dalla Juventus. Ama gli sportivi fragili, gli 1-0 e i trequartisti con i calzettini abbassati. Sembra sia laureato in Giurisprudenza.

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