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- di Alessio Caria

Euro 2020: guida ai giovani talenti


Non soltanto il fenomeno Mbappé. A poche ore dall'inizio della massima competizione continentale per nazionali sono tanti i gioielli che sognano un ruolo da protagonista.


Gruppo A

"L'Italia chiamò". E Giacomo Raspadori rispose. Vera sorpresa nelle convocazioni di Mancini, l'attaccante ha messo a segno 6 gol in 27 presenze con il Sassuolo in questa stagione. Punta centrale di movimento adatta al gioco del ct italiano, il ventunenne è pronto ora ad esplodere in azzurro in un girone ricco di talenti. Un esempio? Quello di Rubin Colwill, trequartista gallese classe 2002 riuscito a collezionare 6 presenze in Championship quest'anno con il Cardiff. O quello di Jordan Motomba della Svizzera. Punto fermo del Nizza - club che ha fatto registrare l'età media più bassa nell'ultima Ligue 1 - il '98 è un promettente terzino destro, cresciuto nel Losanna ed esploso nello Young Boys. Un difensore duttile del quale potremo presto sentir parlare.

Quando mancano soltanto poche ore all'inizio dell'Europeo, ecco che cresce l'attesa tutta italiana per l'esordio di questa sera con la Turchia di Orkun Kökçü. Da poco accostato al Milan, il talento del Feyenoord è reduce da un'ottima stagione in Eredivisie. Tecnico e dinamico, il 2000 è un centrocampista centrale capace di svolgere bene anche i compiti di mezzala o trequartista. Un tuttofare per il 4-1-4-1 di Gunes, nella cui rosa spicca anche il '98 Ozan Kabak, di cui avevamo parlato alcune settimane fa.

https://twitter.com/SassuoloUS/status/1400930551671005186

Gruppo B

Jeremy Doku del Belgio guida la carica dei "wonderkids" nel girone B. Ala destra del 2002, è cresciuto nelle giovanili dell’Anderlecht. Passato in prima squadra, è stato poi al centro di un grande investimento del Rennes, con cui ha chiuso la prima stagione segnando due gol e servendo tre assist. Domani, alle 21, Doku cercherà di ritagliarsi il proprio spazio in una sfida tutta estro e talento con la Russia di Igor Diveev, centrale classe '99 del CSKA Mosca. Un giocatore per il quale parlano i numeri. I quasi due palloni intercettati di media a partita, gli 1.5 contrasti vinti nella Premier League russa e i 3.3 contrasti aerei vinti a match - dati Whoscored – disegnano infatti un difensore roccioso e abile nell’anticipo. Un giocatore capace anche di presentarsi con pericolosità nell’area avversaria.

Tra le fila della Danimarca, invece, ecco spiccare poi il talento cristallino del sampdoriano Mikkel Damsgaard. Due gol e quattro assist i numeri stagionali di un ragazzo impiegabile sia sulla fascia sinistra che sulla trequarti. Tra i danesi spazio anche per Andreas Skov Olsen ('99), di cui avevamo parlato in un nostro articolo, e per l’attaccante del Copenaghen James Wind ('99). Pronto a far partire "una sfida del nord" con i vicini, tra i finlandesi il nome più giovane e con più potenziale è quello di Onni Valakari. Giocatore estroso che preferisce agire nella trequarti avversaria ma capace anche di abbassare il suo raggio d’azione, ha giocato nell’ultima stagione a Cipro, nel Pafos, dove ha messo a segno 12 gol e mandato 4 volte i compagni in rete.

https://twitter.com/JeremyDoku/status/1401887437635391498

Gruppo C

In un'Austria non giovanissima, la carta d’identità di Christoph Baumgartner spicca tra le altre. Istinto e colpi da 10 sono i marchi di fabbrica del trequartista dell’Hoffenheim, capace di arretrare anche il suo raggio d’azione a centrocampo e andato in gol già tre volte in sole dieci presenze con la Nazionale A. Davanti a lui, domenica, la Macedonia del Nord di Darko Churlinov. Classe 2000, è il più giovane esordiente nella storia della nazionale macedone e capitano dell’Under 21. Un giocatore sul quale lo Stoccarda ha investito a gennaio 2020 dopo le 24 reti in 32 gare tra 2018 e 2019 con le giovanili dell’FC Koln.

E nell'altro confronto del gruppo C? Se l’Olanda si affida al talento di Ryan Gravenberch, centrocampista fisico e tecnico del 2002 dell’Ajax, l'Ucraina si coccola Denys Popov, uno di quei ragazzi che nel 2019 si è portato a casa la coppa del mondo U20. Prodotto del vivaio della Dynamo Kiev, il giovane è un centrale di difesa, capace di usare entrambi i piedi e adattabile anche nella retroguardia a tre di Shevchenko. Un prospetto che si giocherà il posto con un altro enfant prodige, Illia Zabarnyi, classe 2002, suo compagno di reparto nella squadra campione d’Ucraina.

Gruppo D

Jovsko Gvardiol non è il prossimo Modric ma ha tutte le potenzialità per diventare uno dei punti cardine della nazionale croata. Classe 2002, cresciuto nella cantera della Dinamo Zagabria e poi diventatone titolare, Gvardiol il prossimo anno giocherà nel Lipsia, che ha speso 19 milioni per portarlo in Germania. Prototipo del difensore moderno, cruciale sia in fase difensiva che in quella di impostazione, il giovane croato è utilizzabile sia da centrale che da terzino sinistro.

Nella Repubblica Ceca la stella indiscussa è invece quella di Adam Hozlek. Classe 2002, ha esordito nel massimo campionato ceco a sedici anni con lo Sparta Praga, dove continua a militare. Quest’anno, nonostante un brutto infortunio, 15 gol e 9 assist, giocando sia da prima punta che da attaccante esterno. Un giocatore già pronto a far partire una sfida infuocata con il duo del Chelsea composto dall'ormai affermato Mason Mount - mezzala ideale per l'Inghilterra di Southgate che, considerando i vari Foden, Rashford, Sancho, Saka e Bellingham, si candida al premio di nazionale più ricca di giovani talenti - e lo scozzese Billy Gilmour. Cresciuto nei Rangers, nell’ultimo anno ha convinto prima Lampard e poi Tuchel, diventando un componente stabile della prima squadra londinese, rivelandosi un regista dall’ottima visione di gioco e abile nell’interdizione.

Gruppo E

16 ottobre 2003 alla voce data di nascita sulla carta d'identità e record di più giovane convocato nel torneo. Il polacco Kacper Kozlowski è un trequartista adattabile a mediano, vero e proprio gioiello del Pogon Szczecin. Dopo aver collezionato 20 presenze, 1 gol e 3 assist nell'ultimo campionato, il giovanissimo centrocampista - da poco accostato al Bologna - è pronto a vedersela all'esordio con la Slovacchia di Robert Bozenik. Già veterano della sua nazionale - 15 presenze e 4 reti - il '99 è un attaccante mobile, moderno, capace di mettersi totalmente al servizio della squadra e che presenta ancora ampi margini di crescita. Gli stessi evidenziati quest'anno dal 2002 spagnolo Pedri - 37 presenze, tre reti, e tre assist con il Barcellona - e dal bomber svedese classe '99 Aleksander Isak - 17 gol in stagione con la Real Sociedad -. Gioielli decisi a dimostrare il proprio valore all'Europeo dopo le magie mostrate sui campi della Liga.

Gruppo F

Non solo il fenomeno Kylian Mbappé. Nel gruppo F ecco brillare anche la stella del tedesco Jamal Musiala, esploso quest'anno con la maglia del Bayern Monaco con cui ha messo a referto 37 presenze totali. In possesso del doppio passaporto tedesco-inglese, il 2003 bavarese farà probabilmente il suo debutto con la Mannschaft dopo aver già collezionato due presenze con l'Under 21 dei Tre Leoni.

In un Ungheria orfana dell'infortunata stella Dominik Szoboszlai, occhi puntati invece su Bendegúz Bolla. Classe '99 del Fehérvár FC, il terzino destro si è ritagliato un ottimo spazio nell'ultima stagione, portando vari importanti club europei a segnare il suo nome sul proprio taccuino. Già sceso in campo in due occasioni con la maglia della nazionale, Bolla è atteso dal confronto sulla fascia con il portoghese Nuno Mendes. Una sorta di predestinato, protagonista con 35 apparizioni totali quest'anno nello Sporting Lisbona dei sogni di Ruben Amorim e pronto ad esplodere all'Europeo al fianco di Cristiano Ronaldo e compagni.

https://twitter.com/KMbappe/status/1394731762115399683

Mount, Musiala, Gravenberch, Pedri e non solo. Prendete i pop corn e sedetevi comodi. Tanti giovani talenti non vedono l'ora di cominciare il loro Europeo.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.

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