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2 min

- di Alessandro Ginelli

Considerazioni sparse post Turchia-Italia (0-3)


Una serata che ci vogliamo ricordare.


- Il profumo della brace, il sapore della birra, il primo amico o parente che abbiamo abbracciato quando abbiamo capito che la panciata di Demiral si sarebbe infilata alle spalle di Cakir. Sono queste e molte altre le cose che ci vogliamo ricordare di questa meravigliosa serata azzurra che sa di ripartenza. Ogni volta che si torna a tifare la Nazionale è bella come la prima. Mettiamo le mani avanti e chiediamo perdono per eventuali imprecisioni tecnico-tattiche. Siamo ubriachi d’Italia (e di Moretti);

- L’Italia comincia questo Euro 2020 come meglio non si potrebbe, spazzando via dal campo dello Stadio Olimpico di Roma una Turchia francamente orrenda. Agli Azzurri non serve nemmeno mostrare una versione extra-lusso per buttare giù uno a uno i vari difetti di una squadra che alla viglia sembrava una corazzata. Ma forse era la Potemkin;

- Molto buono il lavoro di Mancini e del suo staff nel trasformare l’ipotetica tensione della gara d’esordio in energia cinetica da spendere sul prato verde. L’undici azzurro azzanna la partita con intensità e senza far respirare un avversario che stasera anche quando ha avuto aria a disposizione è parso non respirare. Giorgio Chiellini, in particolare, è strepitoso in questo senso. Dopo 35 secondi ricorda al mondo il suo fondamentale status e porta l’esempio fino al 90’. La squadra segue l’esempio del capitano, ma manca il modo per sbloccare il match: la premiata ditta Meras-Demiral ci viene in aiuto e da lì è tutta discesa;

- Il migliore nelle fila italiane è Leonardo Spinazzola, un autentico ciclone che si abbatte sulla fragile fascia destra turca. Convince anche l’approccio alla fase difensiva di Jorginho, capace di incidere con le sue letture anche in una partita in cui viene controllato molto da vicino. Il tridente offensivo, invece, funziona a intermittenza e con un po’ di buffering, eppure alla fine Mancini esce dal campo con due attaccanti su tre sul tabellino dei marcatori e il terzo che ha propiziato un autogol. Buon segnale;

- Domani alle 15 c’è Svizzera-Galles che non avrà l’appeal della partita di questa sera, ma è una gara che ci può già raccontare tanto del girone A. La Turchia si è infatti rivelata inconsistente e i rinvii del suo portiere andrebbero immediatamente banditi dal torneo. L’Italia domani scoprirà se c’è qualcuno da temere, ma da subito si porta via la consapevolezza che c’è solamente una velocità in cui questa Nazionale funziona: quella massima.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato a Cremona il 23/11/1996. Conserva nell'armadio i pantaloncini del suo esordio in Serie D allo Stadio Euganeo di Padova. Non sa scegliere tra la parte sinistra e quella destra del proprio cervello e nemmeno quale sia il suo sport preferito. È fermamente convinto che il Paradiso sia un'Olimpiade che dura in eterno.

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