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5 min

- di Luca Barbara

Guida turistica per l'Europeo itinerante: Siviglia, la cosmopolita


Capoluogo dell'Andalucia, Siviglia ospiterà 4 partite dell'Europeo 2021. Tra le infinite storie e tradizioni che la contraddistinguono, introduciamo la città del Flamenco, delle maioliche e di Antonio Puerta.


La città cosmopolita. Il nome con cui si dovrebbe conoscere Siviglia nel mondo. Grazie alle sue numerosissime influenze culturali, la città andalusa può infatti sicuramente attestarsi tra le più multietniche di tutta la penisola iberica. Dei suoi quasi 700.000 abitanti, numero che la pone al quarto posto tra le città spagnole più popolose, sarebbe più o meno impossibile ricostruire l'albero genealogico definitivo. Tartessi, romani, visigoti, arabi e andalusi hanno regnato stabilmente in epoche diverse, approfittando della posizione geograficamente favorevole di Ishbiliya (primo nome arabo della città). Pur non essendo una città costiera, infatti, grazie al fiume Guadalquivir, Siviglia seppe da subito conquistarsi una notevole importanza a livello strategico e commerciale.

Tra i nomi più importanti che passarono da Siviglia e si fecero portare fortuna dalla città segnaliamo anche Ferdinando Magellano che, per ricercare le spezie utili a insaporire e conservare il cibo, salpò da Siviglia finendo poi per riuscire quasi a circumnavigare il globo.

La tomba di Cristoforo Colombo sorretto da quattro figure rappresentanti i regni di Spagna (Castiglia, Leon, Aragone e Navarra)

Una città di navigatori, potremmo definirla. Lo stesso Cristoforo Colombo, anche se indirettamente, contribuì infatti in maniera decisa alla crescita ecomonico-culturale della città. Grazie alla scoperta del nuovo Mondo da parte del navigatore genovese (oggi sepolto all'interno della Cattedrale), Siviglia diventò il primo porto commerciale che dalle Americhe portava in Europa. Quell'evento rappresentò un autentico boom per la città andalusa, tanto che venne fondata la Casa de Contrataciòn,  l'organismo commerciale che deteneva il monopolio delle merci delle colonie americane.

Dal 1647 al 1652 la grande peste dimezzò la popolazione di Siviglia. Ci vollero anni prima che la città riuscisse a tornare agli antichi albori. Proprio in questo periodo nacque il Flamenco, danza inizialmente utilizzata come sfogo da parte delle minoranze gitane dell'Andalusia.

UN MONUMENTO A SIVIGLIA

Giralda, Plaza de España e Alcazar: menzionare un solo luogo storico a Siviglia sarebbe stato blasfemo. Quindi, brevemente, introduciamo quelli che sono, dal nostro punto di vista, le tre principali attrazioni della città, per ragioni religiose, politiche ed architettoniche.
Insieme alla Cattedrale, la Giralda è il simbolo della città: è un antico minareto, diventato successivamente la torre campanaria della città. La sua costruzione risale al 1156 per volontà del califfo al-Mansur, in epoca post romana. La maestosità della torre (104 metri), che è stata anche uno degli edifici più alti al mondo, consentiva al muezzin di richiamare alla preghiera i fedeli. Per farlo, quest'ultimo si serviva di un cavallo che riusciva ad arrivare in cima grazie alla presenza di 34 rampe, anziché dei soliti gradini.
In epoca cristiana la torre venne ampliata con el cuerpo de campanas, e la Giralda divenne una torre campanaria. Dal 1987 è patrimonio dell'umanità UNESCO.

Plaza de España è di costruzione piuttosto recente, siamo già nel '900. La sua forma semicircolare rende perfettamente l'idea dell'ampiezza dei 50.000 metri quadrati. Le decorazioni sono per lo più in ceramica, lo stile barocco è evidente. La piazza, al cui interno scorre un canale (pieno di barchette di turisti) che ricorda molto Venezia, è delimitata da due torri, la Nord e la Sud. Diversi registi hanno scelto Plaza de Espana per i loro film. Il più famoso? George Lucas, in Star Wars Ep II, l'Attacco dei cloni.

Il Real Alcàzar, dall'arabo al-qaṣr (palazzo), era il palazzo reale del califfo durante la dominazione araba dell'Andalusia. Siviglia, infatti, è stata per lungo tempo, anche capitale del califfato. È probabilmente la più chiara testimonianza delle contaminazioni culturali e religiose che la città ha avuto durante la sua storia. Chiari i tratti islameggianti ma si gode anche delle influenze gotiche del periodo di Carlo V. Anche in questo caso la filmografia ha preso ispirazione da Siviglia. Qui, infatti, sono state girate diverse scene della quinta stagione di Game of Thrones.


COSA MANGIARE A SIVIGLIA

A colazione los churros, a pranzo gazpacho: in giro per Siviglia è impossibile non fare caso agli innumerevoli chioschi che preparano churros a tutte le ore. Per chi non avesse familiarità con la ricetta, si tratta di frittelle zuccherate che possono essere consumate da sole o con della cioccolata calda. La comida ideale per un churro è la colazione o uno spuntino.

Pomodoro, peperone, cetriolo, cipolla, olio d'oliva, aceto, aglio, spezie e qualche pezzettino di pane duro, invece, compongono il gazpacho, tipica zuppa fredda andalusa. La rivisitazione della ricetta, che vide l'aggiunta di pomodoro a freddo, risale al XVI secolo. La ricetta originale si componeva di acqua, vino, aceto e olio d'oliva. Poi, con l'arrivo dei nuovi prodotti dalle colonie oltreoceaniche, l'aggiunta di pomodoro, peperone e cetriolo. Ideale per pranzi e cene estive, impossibile andare a Siviglia e non godersi un gazpacho;

- El Derbi sevillano ed Antonio: è la più classica delle storie quella della grande rivalità tra le due squadre di Siviglia. Il Sevilla Fùtball Club nasce ufficialmente nel 1890 da ragazzi spagnoli di seconda generazione. Il Real Betis, Sevilla Balompié in precedenza, è la squadra proletaria, composta da studenti universitari con il sogno del pallone. La nascita ufficiale del club Real Betis Balompié è nel 1907, dopo che avvenne la tradizionale scissione da parte dei membri della società del Siviglia. Nasce così una delle più calde rivalità cittadine della Spagna.

La storia ha visto trionfare solo due volte i club andalusi in Liga Espanola, una per parte. In ambito europeo, invece, diversi sono stati i successi, esclusivamente, però, da parte del Siviglia FC. Negli ultimi 16 anni, infatti, la Coppa UEFA (ora Europa League) ha preso la strada andalusa per ben 6 volte (record europeo di trionfi).

https://www.youtube.com/watch?v=uketaOIlQ-w

Impossibile non ricordare uno degli episodi più sconvolgenti del calcio europeo e, in particolare, andaluso. Era il 25 agosto e Antonio Puerta, sivigliano di 22 anni, fisico aitante, promettente terzino sinistro con licenza di offendere, si accasciò a terra durante un'amichevole estiva contro il Getafe. Pronti furono i soccorsi ricevuti dai suoi compagni, che gli consentirono di uscire dal campo con le proprie gambe e raggiungere gli spogliatoi. E' lì, però, che si consuma la tragedia: dopo 5 attacchi di cuore, Puerta viene trasportato in ospedale dove verrà ricoverato in condizioni gravissime. Antonio morì 3 giorni dopo ma il suo ricordo è vivo più che mai nel cuore degli andalusi e di tutta la comunità sportiva. Ogni anno, infatti, il 28 agosto ricorre il giorno della memoria. A Siviglia gli è stata anche intitolata una strada;

- Che partite ospiterà: dopo il comunicato da parte del governo basco, nel quale si esprimeva ufficialmente la rinuncia alla possibilità che Bilbao potesse ospitare alcune gare dell'europeo (impossibile soddisfare i requisiti che volevano, tra gli altri, almeno il 60% della popolazione vaccinata prima del 14 giugno), Siviglia è diventata la "titolare" spagnola del primo europeo itinerante.

L'Estadio La Cartuja - Sevilla ospiterà 4 partite durante l'Europeo 2021

El Estadio La Cartuja ha una capienza di 65.000 persone ed è il terzo stadio della città (Siviglia FC e Real Betis ospitano le loro partite casalinghe nei rispettivi stadi di proprietà). Avendo la pista d'atletica, quest'ultimo ha ospitato, negli anni, diversi eventi di atletica leggera. Il pubblico pagante sarà il 25-33% della capienza complessiva.
Queste il calendario:

  • Girone E: Spagna-Svezia (14 giugno alle 21)
  • Girone E: Spagna-Polonia (19 giugno alle 21)
  • Girone E: Slovacchia-Spagna (23 giugno alle 18)
  • Ottavo di finale (27 giugno alle 21) tra la prima del gruppo B (Danimarca, Finlandia, Belgio, Russia) e una delle migliori terze (tra i gruppi A/D/E/F).

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

34 anni, pugliese di nascita, siciliano, ciociaro e ligure d'adozione. Ex pallanuotista, da sempre appassionato di sport in generale ma con una fissazione per il futbòl. Ho visto giocare Ronaldinho contro Romario al Maracanà di Rio de Janeiro nel 1999. Trasmissione sportiva preferita: Tutto il calcio minuto per minuto.

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