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7 min

- di Francesco Protasi

Il Portogallo vuole mantenere lo scettro di sovrano d'Europa


Dopo il successo del 2016 in Francia, il Portogallo farà di tutto per riconfermarsi. La strada però, è in salita sin da subito: la "Seleçao das Quinas" (soprannome derivato dai 5 scudi presenti sullo stemma portoghese) è capitata nel girone più difficile ed avvincente del torneo con Francia, Germania e Ungheria.


IL FEELING PARTICOLARE TRA LA NAZIONALE PORTOGHESE E I CAMPIONATI EUROPEI DI CALCIO

La storia tra la nazionale campione in carica ed il campionato europeo stesso è stata molto travagliata, soprattutto in partenza. Dopo sei edizioni in cui i lusitani non si qualificarono alla fase finale per il rotto della cuffia, il Portogallo partecipò per la prima volta al torneo nel 1984, in Francia, dove arrivò in semifinale e venne eliminata dai padroni di casa guidati da Platini. Dopo questa prima positiva esperienza, la Seleçao mancò gli appuntamenti all'europeo del 1988 nella Germania dell'Ovest ed a Svezia 1992.

Dall'europeo 1996 in poi, però, la nazionale portoghese è sempre riuscita a mantenersi ad altissimi livelli con un percorso sempre in crescita. Nel torneo In Inghilterra uscirono contro la Repubblica Ceca ai quarti di finale mentre ad Euro 2000 i lusitani vennero sconfitti in semifinale per 2-1 ancora una volta dalla Francia grazie ad un rigore di Zidane al 117'.

Nel 2004 il Portogallo ospita i campionati europei e pur non partendo da favorita attrae su di sé gli occhi di tutta Europa. La cavalcata dei padroni di casa però, non parte col piede giusto: la nazionale guidata da Scolari cade alla partita inaugurale sotto i colpi della Grecia per 2-1 ma nonostante la falsa partenza la Seleçao riesce a superare il girone come prima classificata battendo ed eliminando i vicini di casa spagnoli all'ultima giornata. Ai quarti di finale dopo una battaglia di 120' i Portoghesi riuscirono a sfangarla con Ricardo che si tolse i guanti e parò un rigore a mani nude a Vassel, per poi segnare il rigore decisivo diventando eroe in patria. In semifinale i lusitani si sbarazzarono dell'Olanda per 2-1 con goal di Ronaldo e Maniche. Il Portogallo si presenta alla finale di Lisbona da favorita ma viene sconfitto dalla cenerentola Grecia grazie ad un gol di Charisteas, che manda in frantumi i sogni di una nazione intera.

In Austria-Svizzera 2008 i portoghesi vennero eliminati ai quarti di finale dalla Germania mentre in Polonia-Ucraina persero la semifinale ai rigori con la Spagna poi campione d'Europa.

Il percorso di crescita del Portogallo vede il suo apice in Francia ad Euro 2016: i rossoverdi strappano un pass per gli ottavi di finale come una tra le migliori terze ed agli ottavi grazie al tap-in di Quaresma al 117' eliminano la Croazia. Quarti di finale complicati per i portoghesi che si vedono di fronte una Polonia cinica e determinata ma, dopo 120' di parità grazie ai gol di Renato Sanches e Lewandowski, i calci di rigore spediscono in semifinale i lusitani col goal decisivo, ancora una volta, di Quaresma. Contro la sorpresa Galles in semifinale il Portogallo conquista la finale di Parigi grazie ai goal di Cristiano Ronaldo e Nani. La finale del 10 luglio 2016 allo Stade de France comincia con l'interventaccio di Payet che mette fuori dai giochi Ronaldo, che dovrà abbandonare i compagni di squadra al 25'. Nonostante l'infortunio della propria stella, la squadra di Fernando Santos si compatta e al 109' sblocca la finale con un gol dalla distanza di Éder che consente alla "Seleçcao das Quinas" di laurearsi campione d'Europa.

LA ROSA

Fernando Santos ha da poco diramato la lista dei 26 convocati per la spedizione europea del Portogallo e ciò che salta subito all'occhio è la grande qualità della selezione portoghese con un reparto offensivo da annoverarsi di diritto tra i più forti in Europa, secondo solo a quello francese. Il modulo prescelto dovrebbe essere il 4-3-3, il preferito dall'allenatore che nelle partite in preparazione ai campionati europei ha sempre utilizzato tranne che in Lussemburgo il 30/03/2021 dove ha proposto un 4-2-3-1.

La nostra analisi parte proprio dall'attacco che è il vero punto di forza della squadra di Santos: nelle ultime gare di qualificazioni mondiali e in Nations League il ct ha variato molto il trio offensivo con l'unico posto sicuro che sarà quello di Cristiano Ronaldo, stella e capitano dei lusitani. A sinistra dovrebbe essere schierato João Felix, stellina dell'Atletico Madrid fresco campione di Spagna mentre a destra Bernardo Silva del City (anche lui fresco vincitore del proprio campionato nazionale) con Diogo Jota del Liverpool che può essere una validissima carta da giocare a partita in corso. Nonostante i due compaiano da esterni alti, la loro funzione probabilmente sarà differente: Joao Felix fungerà da vero e proprio esterno alto con il compito di ricevere palla, puntare l'uomo e creare superiorità numerica con l'aiuto di Bruno Fernandes che dovrebbe agire da mezz'ala offensiva da quella parte e Guerreiro a supporto da dietro. Bernardo Silva, invece, in fase di possesso palla accentrerà la sua posizione andando a ricevere palla tra le linee e lasciando campo agli inserimenti di Cancelo come già accade a Manchester dove addirittura parte da mezz'ala nello scacchiere di Pep.

Dalla panchina (oltre al già citato Diogo Jota) occhio ad André Silva (autore di una stagione superlativa a Francoforte con 29 gol e 10 assist) e Pedro Gonçalves classe 1998 ala destra dello Sporting, 23 gol e 5 assist per lui quest'anno e rivelazione del calcio portoghese.

Il reparto che da meno certezze a Santos è il centrocampo. Nel triangolo del Portogallo il vertice di sinistra sarà occupato presumibilmente da Bruno Fernandes che avrà la libertà di spingersi in avanti e portarsi più vicino possibile alla porta avversaria, per dare continuità a quanto già fatto vedere allo United anche in termini realizzativi e di assistenze. Il vertice basso dovrebbe essere Danilo Pereira del PSG che, arrivato nei francesi ad agosto senza grosse aspettative, è riuscito a collezionare 44 presenze in totale sia come difensore centrale che come schermo davanti alla difesa. La sua posizione in mediana sarà fondamentale per il Portogallo per coprire gli inserimenti da dietro di Cancelo e Guerreiro e tamponare il vuoto lasciato dalle sgaloppate offensive di Bruno Fernandes. In ballottaggio con Pereira dovrebbero esserci William Carvalho del Betis (giocatore dalle caratteristiche simili ma con attitudine di regia) e il professor João Moutinho, playmaker di classe e qualità capace di rilanciarsi a 34 anni in Premier League. In caso di titolarità del regista degli Wolves, Danilo e Carvalho potrebbero spostarsi come vertici di destra per dare equilibrio al centrocampo.

Se dovesse partire titolare uno tra i due mastini davanti alla difesa, il vertice di destra dovrebbe essere Sergio Oliveira: giocatore consacratosi quest'anno al Porto, mix di qualità e quantità abile sia col destro che con il sinistro. Vero e proprio comandante del centrocampo dei "Dragoes", Oliveira è un centrocampista con attitudine di costruzione ma col vizio del goal: ha segnato 20 volte, due fatali alla Juventus per l'eliminazione in Champions League. Potrebbe essere il giocatore rivelazione e chiave per il centrocampo del Portogallo.

Il pacchetto arretrato garantisce l'equilibrio perfetto tra qualità, esperienza e sfrontatezza con Pepe convocato a distanza di mesi dall'ultima presenza e che a 38 anni guiderà la difesa al fianco di Rúben Dias. Il centrale ex Benfica ci ha messo davvero poco ad ambientarsi a Manchester, si è dimostrato subito all'altezza, ha abbattuto ogni aspettativa diventando un titolare inamovibile ed è un difensore moderno capace sia di impostare che di difendere attaccando in avanti. La riserva dei centrali sarà José Fonte 37enne centrale del Lille. Il terzino sinsitro titolare dovrebbe essere Guerreiro che ha trovato la continuità e la titolarità sperata nel Borussia Drortmund, mentre a destra senza dubbio il titolare sarà Joao Cancelo. Difficilmente Nuno Mendes (2002) e Semedo troveranno spazio.

Tra i pali il ballottaggio è tra Rui Patricio ed Anthony Lopes con il primo favorito e Rui Silva da terzo.
Ecco la lista dei convocati:

PORTIERI: Rui Patricio (Wolverhampton), Rui Silva (Granada), Anthony Lopes (Lione).

DIFENSORI: Cancelo (Manchester city), Nuno Mendes (Sporting CP), Nélson Semedo (Wolverhampton), Pepe (Porto), José Fonte (Lille), Rúben Dias (Manchester City), Guerreiro (Dortmund).

CENTROCAMPISTI: João Moutinho (Wolverhampton), Danilo Pereira (PSG), Rúben Neves (Wolverhampton), João Palhinha (Sporting CP), Bruno Fernandes (Manchester United), Renato Sanches (Lille), Sérgio Oliveira (Porto), William Carvalho (Betis Siviglia).

ATTACCANTI: Cristiano Ronaldo (Juventus), João Félix (Atletico Madrid), Pedro Gonçalves (Sporting CP), André Silva(Eintracht Francoforte), Bernardo Silva (Manchester City), Diogo Jota (Liverpool), Gonçalo Guedes (Valencia), Rafa Silva (Benfica).

L'ALLENATORE

Alla guida della nazionale portoghese dal 2014, Fernando Santos ha già collezionato un bronzo mondiale a Russia 2017, una Nations League 2020 ed un Europeo in Francia nel 2016 vero e proprio capolavoro della sua gestione. Il commissario tecnico è amato e ben voluto da tutti i componenti della squadra e quest'anno avrà l'arduo compito di mantenere il titolo di campione d'Europa.

Santos non è affezionato a nessun modulo in particolare, ma nel tempo è stato capace di cambiare, modificare e adattarsi ai giocatori a propria disposizione. Il suo principale punto di forza da allenatore è quello di creare gruppi fortemente uniti ed è un considerato un padre dai propri calciatori.

LA STELLA

Il Portogallo quest'anno può contare su un gruppo colmo di stelle ma quella più luminosa resta quella di Cristiano Ronaldo (recordman di presenze e capocannoniere della nazionale portoghese). Nonostante la stagione altalenante della sua Juventus, Cristiano ha segnato 36 gol in questa stagione superando i 100 in maglia bianconera in soli tre anni. Nell'undici portoghese sarà schierato come prima punta centrale e la sua leadership (oltre alle sue doti realizzative) sarà fondamentale per il cammino della Seleçao ad Euro 2020, che spera di portare al trionfo da capitano e trascinatore.

IL GIOCATORE DA TENERE D'OCCHIO

Il giocatore che può risultare decisivo per le sorti del Portogallo secondo noi sarà Diogo Jota che, sia da subentrato che da titolare, può risultare determinante: dotato di grande tecnica in guida della palla è un esterno abile a giocare su entrambe le fasce oltre ad essere cinico sotto porta (13 i gol per lui al Liverpool quest'anno in 29 presenze totali).

Fisicamente si presente brevilineo mesomorfo e diventa determinate nel ribaltare l'azione da difensiva ad offensiva grazie ad una velocità ad alta frequenza di appoggi che lo rende immarcabile in contropiede. In fase offensiva è un ottimo dribblatore in grado di creare velocemente superiorità numerica grazie allì'1 vs 1 e di concludere l'azione col suo piede destro.

IL PRONOSTICO

Come già detto in precedenza il Portogallo è capitato nel girone più difficile di tutta la competizione ma un posto agli ottavi di finale dovrebbe essere a portata di mano dei portoghesi. Sarà fondamentale capire con che piazzamento si qualificheranno i lusitani, ma vista l'enorme quantità di qualità nella rosa la banda di Santos deve come minimo puntare ai quarti di finale.

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24 anni, tecnico degli acquisti in un'impresa edile di giorno, allenatore e studente di scienze motorie indirizzo calcio di sera. Appassionato sia di calcio maschile che di calcio femminile, sono particolarmente attento ai giovani talenti sulla rampa di lancio. E ogni tanto ci azzecco pure.

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