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- di Marco Massera

Considerazioni sparse post Musetti-Djokovic (7-6 7-6 1-6 0-6 0-4 rit.)


Un sontuoso Musetti resta senza benzina ed è costretto al ritiro, ma per due set ha domato Djokovic, tenendolo sulle spine. Il futuro ci sorride.


- Al primo tabellone principale Slam in carriera Musetti gioca un match incredibile e un grande torneo. Contro Djokovic i primi due set sono da incorniciare. Tanta qualità, i colpi migliori della giornata, ma soprattutto una tenuta mentale punto-a-punto che contro Djokovic, a soli diciannove anni, ci fa capire a che livello vuole stare Musetti. Lassù;

- I momenti importanti fanno la differenza. Per due set Musetti è superiore a Djokovic nei punti chiave della partita, con pazienza e tante variazioni che mettono a dura prova il serbo. Poi Lorenzo finisce la benzina, all'improvviso, con tanto amaro in bocca. Djokovic sente l'odore del sangue e rigira il coltello nella ferita. Sembra quasi che il crollo fisico dell'italiano ci abbia derubato di una partita alla pari, magari uno scontro rusticano al quinto set. Ne avremmo viste delle belle;

- Djokovic gioca con la solidità dei grandi. Una velocità di crociera costante, imperterrita, a tratti asfissiante se non fosse per la varietà di giocate di Musetti che lo obbligano a qualche errore forzato. Musetti non giocherà mai così per caratteristiche più offensive che lo spingono a rischiare: quello che sembra mancare a tratti è proprio un'aggressività ancora maggiore, magari proiettata verso la rete, dove ancora non ha meccanismi troppo oliati. Ma la tenuta psicologica e quel rovescio a una mano sono basi già eccellenti;

- L'amarezza c'è, specie quando ti trovi due set a zero con la sensazione di poter dettare la partita. Ma 3 set su 5 vuol dire anche questo, portare al limite il fisico. La preparazione è differente. I 5 set con Cecchinato sono stati duri e Musetti non è ancora un automa fatto e finito. A 19 anni però, c'è sicuramente spazio per costruirsi anche sotto quel punto di vista;

- Al prossimo turno Djokovic trova Berrettini, che oggi riposa e avrà sicuramente guardato con attenzione il suo collega italiano. Chissà che Matteo riesca a fare ancora meglio. Per adesso godiamoci questo tennis italiano e la prima di tante grandi prove che di sicuro Musetti ci regalerà.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato il 01/01/1996 chiedendosi perché tutti gli facessero gli auguri. Di buon anno. Cremonese di nascita, milanese d’istruzione. Laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità e Master in Arti e Mestieri del Racconto, tutto in IULM. Creativo da tastiera. Scrittore, ex-tennista, cinemaniaco. Segue uno stile ma non la moda. Ama la letteratura americana, la Toscana e i fumetti di Corto Maltese.

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