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- di Mattia Polver

Considerazioni sparse post gara-2 Armani Jeans Milano-Virtus Segafredo Bologna (72-83)


Parlare di impresa? Neanche per scherzo! Bologna non solo conferma quanto fatto in gara-1 ma si prende il lusso di vincere gara-2 72-83 al cospetto di un'Olimpia davvero irriconoscibile. Mercoledì la Virtus ha la ghiotta chance del definitivo allungo verso il titolo.


- Fino a qualche mese l'unica squadra potenzialmente capace di ribaltare uno scenario di 0-2 nei playoff sarebbe stata probabilmente l'Olimpia Milano. Ma il linguaggio del corpo degli uomini di Messina comunica tutt'altro: scoramento, sfiducia, rassegnazione. Davvero l'Armani pensava che sarebbe stata una passeggiata? In una finale playoff? Contro l'acerrima nemica sul campo e sui social? Suvvia...;

- Tra l'altro uno dei basilari insegnamenti morali afferma che "si debba imparare dai propri errori". Per l'Olimpia non è la prima situazione di difficoltà della stagione. Era già accaduto a marzo e aprile che le Scarpette Rosse accusassero un vistoso calo fisico, complici i ravvicinati impegni tra campionato ed Eurolega. In quel caso Milano era riuscita a uscire dal tunnel presentandosi in ottima forma per affrontare il playoff europeo contro il Bayern. Peccato però che in LBA sia in vigore la regola che limita il numero di stranieri a referto. E finora l'apporto del blocco italiano (Datome in parte escluso) è stato nullo;

- Riproponiamo allora il quesito già posto nelle scorse CS: caro Ettore Messina, assodato che gli italiani si dividono tra asciugamani e borracce, non è forse il caso di cambiare qualcosa nel reparto americani? Delaney dovrebbe essere l'arma offensiva e si sta invece rivelando un clamoroso flop; Shields e Punter (giustamente) boccheggiano per il campo; Hines vede un pallone ogni quarto e si deve spesso costruire il tiro. Ci vorrebbero dieci Chacho, cinque in campo e cinque in panchina, ma purtroppo per l'Olimpia il gene della combattività non è stato al momento clonato;

- Ci scuseranno gli amici bolognesi se abbiamo dedicato un paragrafetto in più agli sconfitti. D'altronde, sodali virtussini che state saltando sul divano, cosa potrei dirvi? Bologna gioca la partita perfetta, ossia a forte matrice difensiva. L'unica arma capace di contrastare il maggior talento dei rivali. Alcune sequenze sotto il proprio tabellone sono da orgasmo puro. E, rispetto a gara-1, questa volta è la fanteria a mettere il punto esclamativo. Le triple di Markovic (deja-vu?) e Pajola suggellano il pesantissimo 2-0 esterno;

- In una serata dove il pitturato non è pane per i lunghi, la differenza per le V Nere è tutta nelle ali forti. "Pippo" Ricci gioca una partita maestosa, prendendosi immediatamente le responsabilità e guadagnando fiducia un canestro dopo l'altro. Ottimo anche l'apporto di Alibegovic, caotico ma presente in alcuni frangenti di difficoltà. Ma non si può non menzionare Kyle Weems, rientrato in forma al momento clou per la gioia di Sale. Appuntamento mercoledì per una delicatissima gara-3.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

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