danimarca
, 3 Giugno 2021

Dove può arrivare la Danimarca di Eriksen?


Capitata nel girone B di Euro2020 con Belgio, Finlandia e Russia, la Danimarca ha tutte le carte in regola per dire la sua e stupire gli addetti ai lavori.


La Danimarca ha da poco ufficializzato la lista dei convocati in vista del campionato europeo, con addirittura sette giocatori dalla Serie A all'interno della rosa a disposizione del ct Hjulmand. La nazionale danese sta vivendo un periodo storico molto positivo: la selezione nordica, infatti, può contare su una buona squadra, completa in tutti i reparti e i primi veri risultati iniziano a vedersi: alla Nations League 2020 i danesi sono arrivati secondi a pari merito con l'Inghilterra, dietro al Belgio capolista e la Danske Dynamite è prima a punteggio pieno nel girone di qualificazione a Qatar 2022.

Il modulo predefinito di mister Hjulmand è il 4-2-3-1 e su questo non dovrebbero esserci sorprese anche se, come si è visto nelle ultime uscite, il ct è costretto ad adattare due punte centrali nel ruolo di esterni. Questa problematica potrebbe essere risolta adottando il 3-5-2, come nella partita in Islanda in Nations League.

La Rosa

Tra i pali è fuori discussione la titolarità di Schmeichel: il portierone viene da un'altra grande stagione con il Leicester e si è confermato per l'ennesima volta un giocatore di grande affidabilità. I suoi vice saranno Lössl del Mydtjylland e Rönnow dello Schalke 04 appena retrocesso.

Nel pacchetto difensivo 3 posti su 4 dovrebbero essere assegnati con Maehle dell'Atalanta adattato a terzino sinistro: il danese ha già dimostrato di poter giocare su entrambi le fasce ed è stato l'ennesima intuizione azzeccata dalla dirigenza bergamasca. Parliamo di un terzino solido, di corsa e molto generoso che oltre a difendere ama spingersi in avanti. I due centrali titolari dovrebbero essere Kjaer del Milan che finalmente ha trovato la propria dimensione tra le fila rossonere ed è diventato meritatamente un centrale inamovibile sia in nazionale che nel club grazie anche alle sue doti da leader che lo dovrebbero portare ad essere il capitano dei danesi. A fare coppia con lui ci sarà Christensen del Chelsea che, dopo vari acciacchi fisici che l'hanno spesso tenuto lontano dal campo ad inizio stagione, si è preso la fiducia di Tuchel che lo schiera spesso e volentieri nell'undici dei Blues campione d'Europa. Il primo vero ballottaggio è per il ruolo di terzino destro che coinvolge Wass del Valencia e Stryger Larsen dell'Udinese con il primo in vantaggio sul secondo.

A completare il blocco difensivo ci saranno Boilesen (terzino sinistro) e Zanka (difensore centrale) del Copenaghen, Andersen del Fulham (ex Sampdoria) e Vestergaard del Southampton. Proprio quest'ultimo potrebbe risultare fondamentale al fine del cambio modulo: il centrale dei Saints offre più certezze rispetto all'ex Samp e passando a 3 dietro Kjaer sarebbe il centrale, Christensen e Vestergaard andrebbero a fare i due braccetti, Maehle e Wass (o Stryger Larsen) occuperebbero il ruolo di quinti di centrocampo.

Nessun ballottaggio invece in mezzo al campo, sia che si giochi con il 4-2-3-1- che con il 3-5-2. I tre fedelissimi e intoccabili di Hjulmand sono Eriksen dell'Inter, Höjbjerg del Tottenham e Delaney del Borussia Dortmund, un trio di tutto rispetto con il primo che dovrebbe giocare in una posizione più avanzata rispetto agli altri due. Eriksen dopo i primi mesi di adattamento non facili a Milano è diventato fondamentale nella corsa scudetto dei nerazzurri e Conte, infatti, non ne ha più può potuto fare a meno. Höjbjerg e Delaney si occuperanno di fare legna in mezzo al campo garantendo anche copertura alle sgaloppate dei terzini. Il centrocampista degli Spurs è reduce da un'ottima stagione personale nonostante il disastro colettivo della squadra del presidente Levy. Per il mediano del Dortmund, invece, stagione tutto sommato positiva sia a livello personale che collettivo: ha collezionato 34 presenze partendo spesso da titolare. Completano il reparto Christiansen del Malmö con Jensen e Norgaard del neopromosso Brentford in Premier League.

Il reparto offensivo della nazionale danese è quelle che fornisce meno certezze poichè è composto da giocatori diversi tra loro e questo permetterà a Hjulmand di avere diversi assi nella manica da schierare anche a partita in corso. Se ci affidassimo alle prestazioni che precedono l'Europeo potremmo dire che nel di 4-2-3-1 i titolari sugli esterni dovrebbero essere Braitwhaite del Barcellona e Youssef Poulsen del Lipsia: il primo ha collezionato 7 gol e 4 assist nei catalani in 42 presenze mentre Poulsen ha segnato 11 gol e 7 assist in 41 presenze. La punta dovrebbe essere Jonas Wind del Copenaghen che ha realizzato 11 gol e 4 assist in questa stagione. A completare il blocco offensivo ci saranno Skov Olsen del Bologna che potrà essere adattato sia come esterno che come prima punta, Damsgaard (giovane rivelazione della Sampdoria) che potrà far male a partita in corso, Cornelius del Parma, Dolberg del Nizza e Robert Skov, esterno destro dell'Hoffenheim.

https://www.youtube.com/watch?v=VD4oq7pD8Pk

L'allenatore

Kasper Hjulmand inizia la carriera di allenatore nel 2006 nel Lyngby per poi passare al Nordsjaelland come assistente tecnico della prima squadra. Successivamente diventerà capo allenatore fino al 2014, riuscendo a vincere il campionato danese nel 2012. Viene chiamato a sostituire Tuchel al Mainz nella stagione 2014-2015 ma dopo essere stato eliminato alle qualificazioni di Europa League per mano dell'Asteras Tripolis e dopo aver toccato la quattordicesima posizione in campionato viene esonerato a febbraio 2015. Il mister di Aalborg torna ad allenare il Nordsjaelland nel 2015 e ci rimarrà fino all'estate 2019 quando accetta l'incarico come allenatore della nazionale danese.

Con la Danimarca il bottino è di 7 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta alla prima partita contro il Belgio. Sarà lui il condottiero della spedizione danese ad Euro2020 e ad oggi sembra avere ben saldo il timone della sua nave: da quando ha iniziato l'avventura da ct della nazionale ha subito impostato la squadra con il suo modulo preferito: il 4-2-3-1. Le chiavi della sua squadra sono: la centralità assoluta di Eriksen, una difesa granitica in grado di conquistare 7 clean sheets in 10 partite e un calcio propositivo e bello da vedere. La rosa ha presentato sempre lo stesso zoccolo duro con alcuni giovani che fanno da contorno e questo è stato fondamentale per creare la giusta alchimia con il gruppo, ma sarà all'altezza di guidare la Danimarca ad Euro2020?

La stella

Dopo aver trascinato il Tottenham alla finale della Champions League nel 2019, Christian Eriksen si conferma uno dei centrocampisti più forti del mondo e in questa stagione è stato fondamentale per la vittoria dello scudetto da parte dell'Inter. Eriksen nasce nel febbraio del 1992, anno in cui la nazionale danese si aggiudicò l'europeo in Svezia. La vita del calciatore arriva ad una svolta nel 2010 quando passa dall'Odense all'Ajax. Il club olandese (sempre molto attento alle nuove generazioni) lo fa esordire e sbocciare fino al passaggio al Tottenham nell'agosto 2013, ed il resto è storia.

Giocatore di pura classe, Christian Eriksen è un tuttofare del centrocampo: può essere schierato sia come mezz'ala che come trequartista o regista. Soprannominato "Golazo" da Pochettino, il centrocampista danese è noto per le sue disumane doti tecniche da passatore e tiratore (tutti i calci piazzati saranno roba sua); grazie alla sua visione riesce a trovare corridoi e spazi che pochi altri al mondo come lui riescono a trovare. Leader silenzioso e grande lavoratore, si caricherà sulle spalle la banda danese cercando di portarla più avanti possibile.

Il giocatore da tenere sott'occhio: Joakim Maehle

L'Atalanta si trova a dicembre 2020 a dover programmare il mercato di riparazione con attenzione particolare alla corsia di destra dove le alternative ad Hateboer non riescono a dare garanzie: Depaoli e Piccini, infatti, trovano poco spazio nello scacchiere di Gasperini e arriva, in punta di piedi, un ragazzone danese dal Gent. Quel ragazzone è Joakim Maehle. L'esterno ci metterà poco ad ambientarsi e grazie anche all'infortunio alla caviglia di Hateboer, diventa titolare fino al ritorno di quest'ultimo collezionando 25 presenze e 2 assist.

Giocatore dalle spiccate doti atletiche e tecniche che gli permettono di giocare su entrambe le fasce, Maehle riesce a confermarsi un esterno di assoluto livello sia in una linea a 5 a Bergamo che in una linea a 4 in nazionale. I suoi punti di forza sono le sovrapposizioni offensive con le quali riesce a creare spesso superiorità numerica e la grande generosità: l'esterno danese, infatti, è uno di quei giocatori così detti "operai" che non mollano mai e garantiscono una grande quantità di KM percorsi. La titolarità all'Europeo non dovrebbe essere in discussione ed avrà l'occasione di mettersi in mostra in una vetrina internazionale.

Il pronostico

La Danimarca è capitata in un girone tutto sommato abbordabile con Belgio, Finlandia e Russia. A meno di sorprese, anche grazie alla formula che prevede la qualificazione delle 4 migliori terze, la banda biancorossa dovrebbe riuscire a qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta. Se i danesi si qualificassero come seconda classificata, andrebbero a sfidare la seconda del gruppo A e a quel punto accedere ai quarti di finale potrebbe non essere un'utopia.

  • 24 anni, tecnico degli acquisti in un'impresa edile di giorno, allenatore e studente di scienze motorie indirizzo calcio di sera. Appassionato sia di calcio maschile che di calcio femminile, sono particolarmente attento ai giovani talenti sulla rampa di lancio. E ogni tanto ci azzecco pure.

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