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11 min

- di Nicola Santolini

Come sono andate le previsioni statistiche?


Già dopo le prime 7 giornate avevamo fatto ricorso alle statistiche avanzate delle squadre di Serie A per valutarne le prestazioni e tentare di anticipare eventuali trend futuri, per poi tracciare un prima bilancio più stabile al termine del girone d'andata. A questo punto, con il campionato concluso, tiriamo le somme e valutiamo la bontà delle intuizioni che le statistiche ci avevano suggerito in precedenza, facendo anche riferimento a quanto scritto negli articoli precedenti. I dati considerati sono quelli pubblicati da FBref e Understat al termine dell'ultima giornata di Serie A.


L'Inter

L'Inter ha vinto il campionato con diverse giornate di anticipo, e già da alcune settimane dava la sensazione di averlo fatto anche senza averne ancora la matematica certezza. È strano se si considera come l'Inter abbia raggiunto il primo posto relativamente tardi e che, anche se a inizio campionato era considerata una delle due squadre favorite, aveva avuto un avvio balbettante. Dopo le prime 7 giornate l'Inter aveva raccolto 12 punti, con ben tre pareggi e una sconfitta, ma osservando le statistiche quasi tutti gli indicatori sembravano positivi e stridevano con i risultati.

Scrivevamo: "L'Inter, nonostante le difficoltà e i risultati non positivi, si posiziona bene secondo diversi indicatori, con performance solide rispetto a produzione offensiva, pressing e possesso in zone avanzate. A livello offensivo i dati non suggeriscono una particolare underperformance ... i maggiori problemi sembrano legati alla fase difensiva, visto il valore di expected goals concessi".

A seguito dell'eliminazione dalla Champions League Conte ha deciso di cambiare approccio e a partire dal match vinto in casa del Sassuolo ha apportato dei cambiamenti che sono poi giunti fino al termine della stagione. In particolare la decisione di abbandonare il trequartista ma soprattutto il pressing alto e continuo e di abbassare il baricentro della squadra si è rivelata "... una scelta conservativa, che ha portato la squadra a essere meno aggressiva in pressione ma anche più equilibrata.", "... anche i trend dei npxG rispecchiano le scelte dell'allenatore: l'Inter crea meno pericoli, ma concede anche un numero inferiore di occasioni agli avversari."

Expected goals totali concessi.

L'Inter ha concluso con la miglior difesa a livello di gol subiti e la seconda per quanto riguarda la performance misurata con gli expected goals concessi, ed proprio in questo che la squadra è cambiata rispetto all'inizio di stagione.

Come avevamo evidenziato anche al termine del girone d'andata, un altro parametro che rende evidente il cambio di approccio implementato da Conte è il PPDA, il cui trend calante è stato evidente a partire dalla stessa partita contro il Sassuolo. L'Inter è stata addirittura tredicesima in Serie A per intensità di pressing secondo questo indicatore.

La Juventus

La Juventus è arrivata a fine stagione lottando per un obiettivo diverso da quello preventivato anche solo qualche mese fa. Se la stagione può definirsi deludente nel suo complesso, con una resa per la lotta Scudetto davvero molto anticipata, la qualificazione alla Champions League conquistata all'ultima giornata e la Coppa Italia vinta hanno permesso di evitare il disastro. Guardando le statistiche non si penserebbe però a una situazione così difficile. A inizio stagione alcune difficoltà, quantomeno prevedibili, erano evidenti anche dalle statistiche: "... la squadra sembra sia ancora un po' indietro nel suo processo di sviluppo. In particolare i dati relativi al pressing evidenziano che i meccanismi di recupero palla e riaggressione sono ancora lontani dall'idea iniziale di Pirlo. Per ora la componente che sta funzionando meglio è quella della fase difensiva, con un buon valore di xG concessi."

Con il passare dei mesi, anche se con alcuni passaggi a vuoto, la Juventus sembrava aver consolidato le proprie certezze, chiudendo bene il girone di Champions e riacquistando credibilità nella corsa Scudetto.

"Al termine del girone d'andata la Juventus ha migliorato il suo posizionamento rispetto alle altre squadre secondo molti indicatori, con la seconda migliore prestazione difensiva per quanto riguarda i npxG concessi... In generale, almeno per quanto riguarda i principali indicatori statistici, la Juventus sembra proseguire in un percorso di consolidamento..."

Osservando gli expected goals generati e concessi, la Juventus ha avuto la terza miglior prestazione offensiva e la migliore difensiva, ma guardando ai goal effettivi i bianconeri sono stati solamente quarti per differenza reti. Tra le squadre di vertice la Juventus è quella ad aver faticato maggiormente nella concretizzazione delle occasioni costruite: secondo il modello di StatsBomb/FBref è in sostanziale equilibrio tra non-penalty goals e npxG, mentre ad esempio Napoli e Atalanta hanno una differenza in positivo di oltre dieci punti; secondo il modello di Understat i bianconeri hanno la quarta peggior underperformance offensiva, con quasi otto non-penalty goals segnati in meno rispetto alle attese.

Under/oveperformance degli npxG del modello StatsBomb.

Per quanto riguarda il pressing, dopo un inizio altalenante, la Juventus aveva raggiunto il miglior valore di PPDA della Serie A a metà campionato, anche a seguito della netta rinuncia al pressing alto dell'Inter, per arrivare ora ad essere terza secondo l'indicatore. Anche la percentuale di pressioni riuscite è tra le migliori del campionato.

In definitiva ciò che sembra aver penalizzato maggiormente la Juventus è stata la difficoltà, rispetto alle squadre concorrenti, a performare secondo le aspettative statistiche, comunque discrete.

L'Atalanta

Forse anche a causa della stretta vicinanza con il termine della stagione 2019/20, in questa stagione l'Atalanta ha avuto un avvio di campionato meno a rilento rispetto al recente passato. La squadra bergamasca ha quasi sempre stazionato nelle zone alte della classifica, sfruttando poi un grande girone di ritorno e le difficoltà di Milan e Juventus per mettersi in una posizione di relativa sicurezza per quanto riguarda la qualificazione in Champions League spingendosi fino al secondo posto, tanto che alla fine la corsa aritmentica dell'Inter per lo Scudetto è stata legata proprio ai risultati della Dea. Già dopo le prime giornate scrivevamo:

"I numeri offensivi dell'Atalanta, ancora molto positivi, sembrano in fase di normalizzazione rispetto a quelli fuori scala della scorsa stagione. In generale tutte le statistiche della squadra bergamasca sembrano comunque piuttosto solide."

A seguito dei gironi di Champions League e della vicenda che ha portato il Papu Gomez a Siviglia, nonostante la perdita di uno dei suoi elementi più importanti l'Atalanta non ha subito un contraccolpo eccessivo, e il contributo dell'argentino è stato inizialmente sostituito da quello di Pessina e nelle ultime giornate da quello di Malinovskyi.

"Seppur con un andamento molto irregolare, ... l'Atalanta è riuscita a mantenere prestazioni offensive stabili, con buoni livelli di npxG prodotti e deep completion realizzate."

Non-penalty xG prodotti e percentuale di conversione.

L'Atalanta rimane la squadra migliore delle Serie A secondo quasi tutti gli indicatori offensivi. Anche l'intensità e l'approccio al pressing sono evidenziate dal quarto valore di PPDA più basso e dalla miglior percentuale di pressioni riuscite in campionato. La squadra bergamasca ha vissuto l'ennesima ottima stagione, consolidando ulteriormente il proprio status.

Il Milan

Per tutta la prima metà della stagione il Milan sembrava non essersi mai fermato dalla ripresa post-lockdown, e a dispetto delle difficoltà incontrate, anche dal punto di vista degli infortuni, sembrava poter vincere praticamente tutte le partite. Scrivevamo: "... i risultati del Milan non sembrano casuali. I valori degli expected goals sono positivi, sia offensivamente che difensivamente, e la squadra di Pioli è una delle migliori per PPDA e pressing riusciti."

Al termine del girone d'andata, nonostante i rossoneri fossero campioni d'inverno, iniziavano a presentarsi alcune avvisaglie statistiche di ciò che sarebbe potuto accadere: "... possiamo vedere come i rossoneri abbiano evidenziato una leggera flessione nell'ultimo periodo, almeno per quanto riguarda queste metriche ... il Milan sembra mostrare un leggero calo a livello prestazionale, ma i risultati ottenuti non sembrano così distanti da quanto prodotto. In questo senso un eventuale peggioramento dei rossoneri dovrebbe quindi passare per un calo delle prestazioni o l'inizio di una fase di underperformance generale."

PPDA e percentuale di successo delle azioni di pressione.

Ed è ciò che effettivamente successo. Il Milan non è entrato in particolari contingenze negative o in una fase di underperformance, le difficoltà a livello di risultati sono legate al fatto che la squadra ha semplicemente abbassato il proprio livello prestazionale. Due statistiche emblematiche sono i non-penatly xG, in cui il Milan ha perso alcune posizioni rispetto alle avversarie, e il PPDA, segno che la squadra ha sia avuto maggiori difficoltà a creare occasioni, sia che ha ridotto l'intensità della fase di pressing, uno dei marchi distintivi della squadra di Pioli fin dalla ripresa post-lockdown.

In conclusione, il Milan è però riuscito a chiudere addirittura al secondo posto nonostante la quinta migliore differenza reti generale, dimostrando che concretezza e cinicità pagano sempre, a prescindere dalle statistiche.

Il Napoli

Il Napoli, dopo una fase centrale di stagione complicata, negli ultimi mesi ha inanellato risultati sufficienti a rientrare in corsa per il quarto posto, che poi però si è lasciato sfuggire all'ultima giornata. Nelle prime fasi del campionato gli azzurri si sono appoggiati soprattutto a una fase difensiva efficace e a un approccio estremamente attendista. Dopo le prime giornate di campionato "Il Napoli, al netto del minor numero di minuti giocati, ha al momento la migliore prestazione difensiva. Il cambio di stile di gioco portato avanti da Gattuso, con difesa prudente, fasi di pressing limitate e costruzione bassa è probabilmente quello più riconoscibile osservando le statistiche."

Anche al termine del girone d'andata la prestazione difensiva era tra le migliori della Serie A: "Il generale il Napoli ha continuato ad appoggiarsi soprattutto su un'efficace fase difensiva e sui propri principi più caratterizzanti, in attesa forse di mostrare qualcosa di nuovo sul fronte offensivo quando le condizioni lo permetteranno."

Nella seconda parte della stagione il miglioramento più evidente a livello prestazionale è stato quello offensivo, con un numero di gol segnati più vicino a quelli di Atalanta e Inter che non di Juventus e Milan.

Under/oveperformance degli npxG del modello Understat.

In questo senso è risultata determinante la crescente overperformance offensiva degli azzurri. Dopo le prime 18 giornate il Napoli aveva segnato circa tre gol più delle attese ed era ottavo tra le squadre di Serie A per overperformance, mentre ora è primo con un delta positivo di quasi 15 non-penalty goals secondo il modello di StatsBomb e 8 per quello di Understat. Molti giocatori sono andati nettamente al di sopra delle attese: Politano (+3,8), Mertens (+3,7), Lozano (+3,1), Zielinski (+2,6), Insigne (+2,0). Anche se Osimhen, soprattutto a causa degli infortuni, ha segnato solo 10 reti, il contributo realizzativo di molti singoli e i 19 gol in campionato di Insigne hanno quindi permesso al Napoli, che a un certo punto sembrava rendere davvero al di sotto delle qualità della sua rosa, di arrivare a un passo dalla qualificazione per la Champions League.

La Roma

Durante la prima parte della stagione la Roma è stata, per larghi tratti, la squadra che riusciva a produrre più expected goals, e dopo le prime sette giornate scrivevamo: "L'inizio di campionato positivo della Roma sembra avallato dai numeri, che anzi suggeriscono che la squadra giallorossa abbia offerto prestazioni anche superiori ai propri risultati. Se i dati relativi al pressing non sono positivi, quelli sulla produzione offensiva sono ottimi. I due modelli posizionano infatti la Roma al primo e secondo posto per npxG generati, su cui hanno pesato alcune underperformance individuali."

Anche al termine del girone d'andata, da questo punto di vista la situazione non era cambiata in modo significativo: "... l'underperformance offensiva che ha portato la Roma ad essere la squadra con il tasso di conversione dei npxG più basso tra quelle di vertice al giro di boa".

Anche in questa stagione Edin Dzeko è rimasto fedele a sè stesso e, come spesso è capitato nel corso della sua carriera, non è riuscito a concretizzare efficacemente le occasioni che ha saputo costruirsi; in particolare in questa stagione in Serie A la sua underperformance realizzativa si aggira tra i 6 e i 7 goal al di sotto delle attese secondo i modelli di StatsBomb e Understat. Ma al di là delle difficoltà di finalizzazione, è stata la performance offensiva della squadra nel suo complesso a peggiorare, tanto che la Roma è ora solo quarta in Serie A per npxG generati.

Oltre a questo, visto il perdurare dei problemi offensivi durante tutta la stagione, volendo cercare un'ulteriore spiegazione suffragata dalle statistiche per il crollo dei risultati nel finale di stagione dei giallorossi, si arriva alla fase difensiva. Se nella prima parte della stagione la Roma concedeva un numero di xG simile a quello delle altre squadre di vertice (al termine del girone d'andata meno, tra le altre, anche di Inter e Milan), ha terminato il campionato con numeri difensivi peggiori rispetto a quelli delle contendenti per un posto in Champions League. Su questi numeri pesa anche una discreta underperformance difensiva: i giallorossi hanno quindi subito più reti di quanto atteso dai modelli statistici.

La Lazio

La Lazio, dopo essere riuscita a ritornare in corsa per la Champions League nel finale di stagione, ha dovuto rinunciare definitivamente al quarto posto con un paio di giornate d'anticipo. Già nel corso della stagione avevamo sottolineato come la performance a livello statistico fosse lontana da quella del periodo pre-covid della stagione 2019/20, durante il quale i biancocelesti sembravano poter reggere il ritmo di Juventus e Inter: "Le statistiche della Lazio sembrano in una fase di appannamento sotto diversi aspetti, ma la squadra biancoceleste rimane una delle migliori in Serie A per quanto riguarda la fase di pressing."

A metà campionato, dopo un paio di vittorie importanti, la Lazio sembrava essere in ripresa, anche se i risultati non sembravano sostenuti da statistiche altrettanto solide: "Dopo un inizio di stagione non semplice in campionato nelle ultime settimane la Lazio sembra essere in ripresa, come testimoniano le importanti vittorie nel derby e contro l'Atalanta. Guardando ai volumi degli xG prodotti e concessi, i numeri appaiono però inferiori a quelli del gruppo di squadre di vertice. ... Quello che per il momento sembra essere un fattore cruciale nel rendimento della Lazio è la capacità di conversione delle occasioni create."

Il parametro che indicavamo come chiave per i risultati della Lazio, ovvero la capacità di convertire efficacemente le occasioni da rete, è calato nella seconda parte della stagione, e questo può essere collegato al girone di ritorno non esaltante di Ciro Immobile. La Lazio ha chiuso al sesto posto, un risultato sostanzialmente in linea con quanto preventivabile basandosi sulle statistiche, che segnano un certo gap tra la squadra biancoceleste e quelle che la precedono.

L'Udinese

Nella prima parte di stagione avevamo sottolineato l'anomalia statistica rappresentata dall'Udinese, che nonostante statistiche difensive piuttosto solide si trovava in una situazione di classifica difficoltosa. Il problema era evidentemente legato alla scarsa capacità di capitalizzare la discreta mole di occasioni costruite, e secondariamente dal maggior numero di gol subiti rispetto a quelli attesi. "Il problema più evidente della squadra di Gotti è stata la conversione delle occasioni create in gol."

Uno dei principali fattori era la notevole underperformance realizzativa di Kevin Lasagna, che non riusciva a segnare a fronte di un quantità importante di xG.

"... i friulani hanno avuto una produzione offensiva discreta, che in particolare gli attaccanti non sono però stati in grado di concretizzare. La prestazione difensiva è stata seconda solo a quella del Napoli, ma i gol incassati sono stati più di quelli attesi. Se la squadra dovesse mantenere questi livelli di performance è auspicabile che anche i risultati possano iniziare a convergere verso le attese."

Effettivamente nel corso della stagione i risultati dell'Udinese sono migliorati e la squadra friulana si è ritrovata in una posizione di virtuale salvezza con diverse giornate di anticipo. Con il mercato di gennaio e la sostituzione di Lasagna con Llorente, auspicavamo un possibile recupero dell'underperformance offensiva, che si è verificato solo in parte, visto che anche l'attaccante spagnolo è andato, seppur leggermente, al di sotto delle aspettative.

Lo Spezia

In tema di overperformance, nelle prime giornate di campionato la squadra che sembrava essere più al di là delle proprie possibilità era lo Spezia: "... lo Spezia, che ha ottenuto un buon numero di punti a dispetto di performance non particolarmente solide. Si tratta della squadra che statisticamente ha ottenuto l'overperformance maggiore a livello di xG, ed è difficile aspettarsi un mantenimento di questa condizione sul lungo periodo e con questa entità."

La squadra ligure ha continuato a proporre un calcio ambizioso e coraggioso, e dopo aver raggiunto una posizione di relativa tranquillità nella fase centrale della stagione ha accusato alcune battute d'arresto che hanno portato un po' di apprensione nelle ultime settimane, ma è comunque riuscita a salvarsi con una giornata d'anticipo, risultato assolutamente difficile da prevedere a inizio campionato. A livello statistico l'overperformance offensiva, molto marcata nei primi mesi della stagione, è andata normalizzandosi, ma lo Spezia rimane comunque la sesta squadra della Serie A per differenza positiva tra non-penalty goal e npxG. I liguri sono quindi riusciti a dare continuità alle prestazioni sopra le attese della prima parte di stagione, assorbendo anche il "rimbalzo" dato dalla fine della netta overperformance iniziale, e dimostrando un valore superiore a quello che veniva attribuito alla squadra a settembre.

Uno sguardo retrospettivo

In conclusione, per buona parte delle squadre analizzate le statistiche hanno rappresentato un valido strumento di supporto, utile a comprendere meglio ciò che è avvenuto poi sul campo.

A posteriori possiamo anche riconoscere che in alcuni casi, senza l'ardire di voler fare previsioni, hanno permesso di anticipare trend non ancora evidenti che poi si sono effettivamente concretizzati o di individuare disallineamenti tra risultati effettivi e attese statistiche che sono andati poi ad assottigliarsi. Casi emblematici sono ad esempio quelli di Inter e Udinese in positivo e del Milan nel senso opposto. D'altro canto si sono verificate anche situazioni statisticamente più anomale, come la prolungata overperformance di Napoli e Spezia o l'underperformance della Roma, o altre più difficili da interpretare osservando i dati come quello della Juventus.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Nato a Forlì nel 1994. Laureato in Ingegneria Informatica e ora ricercatore presso l'Università di Bologna. Amante del calcio, malato di Inter e fantacalcio, tenta ostinatamente di razionalizzare il gioco attraverso numeri e statistiche, ma rimane piacevolmente incantato dalla sua irrazionale imprevedibilità.

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