Article image
,
2 min

- di Andrea Giachi

Considerazioni sparse post Spezia-Roma (2-2)


La Roma per poco non regala un bis dell'harakiri contro lo Spezia. Gli uomini di Italiano chiudono una stagione da applausi.


- Lo spirito dello Spezia passato si materializza un girone dopo l’incubo della Coppa Italia e dei famosi 6 cambi, e per poco non butta la Roma fuori anche dalla Conference League. Il primo tempo giallorosso è da film dell’orrore: vanno sotto di due reti e vengono completamente dominati da una squadra già salva e quindi senza obiettivi;

- Lo Spezia di Italiano è stata una delle novità più belle di questo campionato e anche oggi ha onorato la sua straordinaria stagione, offrendo un calcio sempre propositivo, con massimo due tocchi, una gran fluidità di manovra e tante occasioni. I bianconeri sono la dimostrazione che anche le “piccole” possono costruire dal basso e che per salvarsi fare le barricate non è l’unica strada. Bastoni si conferma un gran bel terzino, Verde trova la gara dell’ex perfetta, Agoume e Pobega divorano gli spazi alle spalle del centrocampo della Roma;

- Le scelte odierne di Fonseca - sempre difeso da chi vi scrive - sono incomprensibili: Dzeko fuori, Mkhitaryan trequartista a lasciare perennemente il centrocampo in inferiorità numerica, la scelta di Reynolds a inizio ripresa. Darboe e Cristante vengono divorati dai 3 centrocampisti dello Spezia senza che arrivi alcun tipo di contromossa. La gara a scacchi l’ha nettamente vinta Italiano;

- Il migliore nella Roma è Mkhtiaryan, che si sveglia nella ripresa e trascina i suoi. Ispirato El Sharaawy e in crescendo anche Karsdorp, una delle note positive della stagione. Borja Mayoral è un fantasma, Kumbulla impazzisce contro la mobilità degli avanti avversari, Darboe trova la sua prima prova negativa, ma il ragazzo si farà;

- Fonseca saluta la Roma centrando almeno l’obiettivo minimo. Agguantare il settimo posto solo per effetto della miglior differenza reti rispetto al Sassuolo, però, non può essere considerato un buon risultato per la squadra che ha il terzo monte ingaggi della Serie A. Il portoghese ha fatto i suoi errori dopo un ottimo girone di andata, ma oltre all’aspetto tecnico urge anche una riflessione in ambito gestionale, tra adeguamenti frettolosi e contratti troppo onerosi di cui sbarazzarsi il prima possibile. Adesso arriverà Mourinho: nel bene o nel male, consigliamo di preparare i pop-corn.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Giornalista classe 90', da sempre innamorato della radio, ho diretto per 3 anni RadioLuiss e collaborato con varie emittenti in qualità di conduttore. Attualmente mi occupo di comunicazione d'impresa e rapporti istituzionali. Pallavolista da una vita, calciofilo per amore, appassionato di politica e linguaggi radiotelevisivi, nella mia camera convivono i poster di Angela Merkel, Karch Kiraly e Luciano Spalletti.

Cos’è sportellate.it

Dal 2012 Sportellate interviene a gamba tesa senza mai tirarsi indietro. Sport e cultura pop raccontati come piace a noi e come piace anche a te.

Newsletter
Canale YouTube
clockcrossmenu