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, 23 Maggio 2021

Considerazioni sparse post Sassuolo-Lazio (2-0)


Ultimo tango a Reggio Emilia: il Sassuolo vince, ma non basta per l’Europa.


- "La stagione dell'amore viene e va, i desideri non invecchiano mai con l'età" le parole del defunto Franco Battiato descrivono alla perfezione questa partita ma soprattutto la stagione della Lazio: a fronte di trequarti di campionato e un percorso di Champions League in cui ha fatto benissimo (record di 12 partite vinte in casa, approdo agli ottavi dopo un girone senza sconfitte), è crollata nel finale non riuscendo a vincere nemmeno contro un Sassuolo in 10. Ma il desiderio di tifare, quello, non invecchia mai;

- Berardi e Kyryakopulos fanno il bello ed il cattivo tempo: giocando, segnando e venendo espulsi. La Lazio versione fluo è arrendevole. Si impegna, ma non troppo. Si applica, ma senza motivazione vera. Sta in campo, ma perché doveroso. I neroverdi provano ad agganciarsi al treno europeo provando ad entrare nella nuova e futura Conference League ma senza riuscirci, nonostante i tre punti ottenuti;

- Si potrebbe definire un "Last Dance". Lulic, eroe indiscusso e che si vorrebbe impagliato a Formello a futura memoria per quanto fatto in quel pomeriggio di Maggio del 2013, con Parolo giocano la loro ultima partita in biancoceleste chiudendo un'epoca. Forse altri abbandoneranno la Capitale, ma questi due giocatori hanno segnato l'immaginario biancoceleste;

- Capitolo Inzaghi e rebus annesso: nonostante la delusione del mancato accesso alla prossima edizione della Coppa Campioni e alcune scelte discutibili, Simone rimane e deve rimanere la pietra angolare sulla quale costruire la Lazio che sarà. A questo si dovrà necessariamente innestare un ricambio generazionale di valore da affiancare agli Immobile, Luis Alberto, Lazzari, Milinkovic etc. La stagione dell'amore dovrà venire nuovamente.

- Lato Sassuolo: l'addio di De Zerbi è ormai certo e ci sarà curiosità su chi potrà sedersi sulla panchina neroverde. La linea societaria degli ultimi anni è sempre stata improntata al gioco e alla ricerca della bellezza dello stesso. Di certo troverà un gruppo ben coeso, giovane e dall'alto spessore tecnico a cui andrà data unicamente continuità per poter far centrare agli emiliani l'Europa a cui aspirano da tempo.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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