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- di Mattia Polver

Considerazioni sparse post Quarti Playoff LBA


Archiviato il primo turno di playoff, la LBA è già pronta ad apparecchiare le semifinali con un piccolo problema: ci sarà il buco delle F4 di Eurolega tra gara-2 e gara-3. Per fortuna ritorna il pubblico nei palazzetti, capienza al 15%.


- In un articolo di Alessandro Ginelli si cercava di indagare le ragioni per cui il basket italiano non ha grande appeal in ottica di sponsorizzazione. Ebbene, l'organizzazione dei playoff gestita dalla Lega può essere una risposta già esaustiva: calendario super compresso con l'innovativa formula del back-to-back (nemmeno così malvagia), semifinali troncate per la partecipazione dell'Olimpia Milano alle Final Four di Eurolega, in programma a Colonia settimana prossima, e l'ostinazione di non retrocedere sulla formula del 5-5-7. I problemi non sono mancati, con Rai ed Eurosport complici in negativo, ma la considerazione è netta: visto il triplo hat-trick di Milano, Brindisi e Bologna, i quarti di finale sono stati pressoché inutili da disputare;

- Al di fuori di tale giudizio si colloca Venezia-Sassari. La sfida tra gli spot #4 e #5 prometteva scintille e così è stato, nonostante l'inizio "al buio". La grande rivalità sulla scia delle Finals scudetto del 2019 ha reso la serie molto più di quello che metteva in palio, ovvero l'accesso alla semifinale. Giusto per mantenere la linea del rigore, la Dinamo ha buttato via la qualificazione con ben tre harakiri al Taliercio, senza raggiungere un obiettivo che sarebbe andato oltre le aspettative (soprattutto per il basket espresso). Per la Reyer l'eventuale eliminazione sarebbe stata una delusione giustificata da alcune assenze pesanti (Bramos in testa), tuttavia si è vista la differenza nel manico con De Raffaele a dare la paga al Poz nel quarto decisivo. Venezia si guadagna dunque il titolo di caput mundi sportiva per una settimana;

- Milano e Brindisi sul velluto, la Virtus su un asfalto dissestato. L'Olimpia aveva l'obiettivo di archiviare in fretta la pratica per concentrarsi sull'Eurolega e così è stato, la "Stella del Sud" ha continuato a produrre il suo basket veloce e carico di entusiasmo. Più complicato il giudizio sulle V Nere, complice anche un accoppiamento più ostico. Un bel testa-a-testa tra pugliesi ed emiliani per il ruolo di contender dell'Armani Exchange. Ottimo il rendimento degli italiani, con Moraschini e Pajola in piena rampa di lancio, mentre la formazione di Vitucci scrive la storia con la prima semifinale da giocare;

- Come detto la poca spettacolarità vista in campo è ascrivibile a una netta discrepanza nei valori tecnici. Il Triveneto esce battuto in maniera piuttosto sonora, penalizzato dalla formula del back-to-back che privilegia le corazzate più profonde. Delle tre salvo solamente la De' Longhi Treviso, che avrebbe meritato di allungare la striscia almeno a gara-4. Con un roster oggettivamente limitato (e inferiore a mio giudizio sia a quello di Trento che di Trieste) Max Menetti ha saputo tenere botta alla Virtus Bologna giocando sulla transizione immediata ed esaltando i suoi tiratori. Mancava solo un pochino di malizia e di esperienza nei momenti cruciali. Bocciate senza appello Aquila e Allianz: entrambe hanno provato il colpo di reni nella gara casalinga ma non hanno mai dato la sensazione di dare fastidio alle big;

- Milano-Venezia e Brindisi-Virtus sono quindi le semifinali e tutti quanti si aspettano un innalzamento della qualità generale. Ma un occhio va anche buttato su ciò che sta accadendo al piano inferiore, ovvero la A2. Sono molte infatti le squadre che si sono rafforzate facendo la spesa dai club di A1 già in vacanza, visto che ci sono due promozioni in palio dopo diversi anni. Il colpo più sensazionale è certamente l'approdo di Frank Gaines a Scafati. L'ex-canturino ha chiuso la regular season piazzando 43 punti contro Sassari ed è destinato a spostare gli equilibri nella squadra campana. Sempre dalla Brianza Radic ha firmato con Forlì, mentre Wilson passa da Brescia a Rieti (che disputerà il playout contro Biella). Capitolo italiani, Sacchetti e Burns lasciano Piazza della Loggia per accasarsi rispettivamente a Verona e Napoli (quest'ultima è la grande favorita insieme a Torino), infine Mian approda a Udine da Cremona.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

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