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, 12 Maggio 2021

Considerazioni sparse post Cagliari-Fiorentina (0-0)


No, probabilmente quando Gianni Brera parlava della "partita perfetta" non intendeva questo.


- Ci sono diverse cose che una persona potrebbe fare per godersi un delizioso e soleggiato tardo pomeriggio di metà maggio. A voler perdere del tempo, ognuno di noi potrebbe elencarne un paio e ne incontreremmo molteplici, ma quanto di certo è che nessuna di queste contemplerebbe la visione di un ruvido Cagliari-Fiorentina di fine campionato. Entrambe le squadre sanno che vincere sarebbe bello, ma la cosa davvero importante è non perdere e tolgono qualunque dubbio sulla loro interpretazione della gara in un primo tempo che assomiglia più ad una lezione di trigonometria: dura quasi 50 minuti e non c'è proprio niente di interessante;

- Di tutta risposta, ad inizio ripresa Semplici ci dà un sussulto togliendo un terzino di spinta e inserendo un difensore centrale in più, perché la prudenza, si sa, non è mai troppa. I presupposti sono di una ripresa ancora più soporifera, se mai fosse possibile, e sarebbe davvero bello poter proseguire questa frase con un "invece", ma la realtà è che di portieri ne giocano 3, ma a nemmeno uno viene chiesto di fare una singola parata. Il risultato è 0-0, e francamente è anche l'unico possibile, ma i punti sono uno a testa. Un passetto per entrambe verso una sofferta salvezza;

- Tra gli allenatori con l'impatto più forte in questo campionato è impossibile non annoverare Leonardo Semplici, che ha preso un Cagliari quasi rassegnato a sprofondare negli abissi di una retrocessione drammatica e lo ha portato ad essere l'artefice del proprio destino in questo finale di campionato. Ai blocchi di partenza sembrava impossibile che una rosa di questa qualità potesse guardare così da vicino la prospettiva delle Serie B, ma il tecnico toscano ha saputo frenare un'inerzia negativa dagli effetti devastanti che aveva travolto l'ambiente sardo, ridando solidità e convinzione a questa squadra;

- Ma che squadra vuole diventare la Fiorentina? Quella che sta per arrivare è un'altra salvezza stanca, trascinando i punti fino agli ultimi turni, senza sussulti né rischi eccessivi. Pochino per una piazza che fino a poco fa frequentava con abitudine i salotti europei, che ora sembrano un ricordo fiacco e sbiadito. L'alternanza Iachini-Prandelli ha plasmato una squadra che si perde nel mazzo di un campionato che sicuramente offre di peggio, ma che raramente entusiasma. Un brodino tiepido in eredità di colui che il prossimo anno proverà a cominciare a dar forma ai sogni di gloria dell'ambiziosa gestione Commisso;

- In un'indimenticabile scena di Pulp Fiction, Uma Thurman si lamenta con John Travolta dei silenzi imbarazzanti, sostenendo che si può dire di aver trovato qualcuno di speciale quando si può condividere il silenzio in santa pace. Verrebbe da dire che Cagliari e Fiorentina si siano trovati perfettamente a loro agio senza dirsi nulla per 90 minuti. Una nota teoria di Gianni Brera dice che la partita perfetta termina 0-0. Lungi da noi discuterlo, possiamo essere quasi certi che Brera non avesse in mente questa partita. Peggior incontro dell'anno.

  • Nato a Biella il 30/07/93, laureato in Matematica per motivi che non riesco a ricordare. Juventino di nascita, vivo malissimo anche guardando le partite dell’Arsenal, di Roger Federer e di qualunque squadra io scelga a Football Manager (unico sport che ho realmente praticato). Fanciullescamente infatuato di Thierry Henry, sedotto in età consapevole da Massimiliano Allegri, sempiternamente devoto a Noel Gallagher.

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