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5 min

- di Riccardo Verruso

Considerazioni sparse post 4a puntata di "Una Pezza di Lundini"


Quanto può rubare la scena una costumista? Siete sicuri che Topolino esista? Ma soprattutto, siete mai stati all'autogrill di Teano? Meno male che la quarta puntata de La Pezza riesce a rispondere a tutti i nostri dubbi.


- Nuova puntata di "Una Pezza di Lundini" che inizia subito con Emanuela Fanelli che annuncia la cancellazione di un programma on-the road sulle vacanze tra amici. Seppur brevissimo, il suo intervento riesce comunque a regalarci qualche riferimento ironico sui nostri conoscenti invasati di trading (chi non ne ha?) che cercano di trascinarti nei loro deliri finanziari. Poi, poco prima di passare definitivamente la linea allo studio, la Fanelli introduce il tormentone che ci accompagnerà per tutta la durata della trasmissione: il valore aggiunto dei costumisti Rai. Il conduttore Valerio Lundini, infatti, prima di entrare nel vivo dello show, ci tiene particolarmente a fare gli auguri a nome di tutti i collaboratori a Giovanna, la costumista che non potrà essere presente dietro le quinte con i vari ospiti durante la puntata, siccome è in ospedale procinto di partorire. Niente panico, perché al suo posto c'è Iole, un'attempata signora munita di metro a mo' di scialle, che ci delizierà per i successivi 32 minuti, esaltando tutta l'estrosità di Emanuela Fanelli. La prima chicca è un costume di scena d'epoca, omaggio ai trascorsi teatrali di Emanuela, ma definito troppo severamente da lei stessa come "me pare de esse' Gian Burrasca col bastone per andare a funghi". Speciale come al solito;

- Passando agli sketch, solo due in questa quarta puntata, è un peccato sottolineare ancora come il format "Contacting Bowie", presente anche nelle prime due puntate, proprio non riesca a strappare sorrisi, neanche quelli a "denti stretti" stile Settimana Enigmistica. Il videoclip, per chi non l'avesse ancora visto, consiste in una seduta spiritica orchestrata da Lo Sgargabonzi insieme ad un paio di comparse e ha lo scopo, come si evince dal titolo, di mettersi in contatto con David Bowie, ponendogli alcuni quesiti, le cui risposte dovranno essere date battendo uno o due colpi. Di altra categoria è invece il secondo sketch incentrato sul caso del Dottore Patrizio Gamba, il sedicente nutrizionista che truffa i suoi pazienti prescrivendo diete non esattamente personalizzate - si raccomanda infatti di non mangiare groviera a persone che, comunque, groviera non lo mangiano - ed applicando metodi scientificamente opinabili. La clip ha il taglio delle proverbiali inchieste di Striscia la notizia, tanto care alle casalinghe di Voghera, durante la quale vengono intervistati i numerosi pazienti truffati, tutti in evidente stato di sovrappeso ma che, secondo il Dottor Gamba, risultano essere quasi gracili, tanto da suggerire loro una dieta ingrassante. Fortunatamente l'inviato riesce ad incastrare il truffatore e fare luce sul caso: il peso dei pazienti era falsato e quasi dimezzato, perché misurato "pe' Gamba";

- Primo ospite della serata è Ghemon, il noto rapper campano e fresco concorrente dell'ultima edizione del Festival di Sanremo. Prima di intervistarlo, però, Lundini ci fornisce un gradito aggiornamento sullo stato del parto della costumista Giovanna, avendo ormai raggiunto una "dilatazione ottimale", e meritandosi, oltre all'applauso del pubblico, una dedica canora performata dallo stesso Lundini dal titolo "Sgrava questo miracolo": sinceramente spero in un rapido annullamento del coprifuoco, perché quest'estate vorrò cantarla a squarciagola tutta la notte sulle spiagge riminesi. Conclusasi l'esibizione di Valerio con la nuova hit estiva, entra in studio Ghemon per l'intervista, che consiste fondamentalmente nella ripetizione per 3-4 volte di un aneddoto avvenuto a Natale. In particolare, dopo essersi scambiati reciprocamente gli auguri via SMS, i due si incontrarono casualmente all'autogrill di Teano, nonostante fossero partiti da luoghi diversi: Lundini con il fratello da Benevento, mentre Ghemon con fidanzata e cane da Avellino. Bravi entrambi nell'essere riusciti a far funzionare e far divertire con un racconto apparentemente privo di ogni tipo di interesse. Successivamente, dopo una gag un po' telefonata sull'Opera, torna in studio fortunatamente la costumista Iole che regala un nuovo outfit mai banale alla Fanelli, rendendo il monologo sulle carceri di Emanuela un'esperienza sicuramente totalizzante. Da segnalare è lo spiazzante e allo stesso tempo geniale intervento di Lundini che, interrompendo i cari saluti destinati ai carcerati italiani, chiede ad Emanuela "Domandina, domandella: compresi i pedofili?". Silenzio. Risposta: "Un saluto a chi sta in difficoltà";

"Sgravaa questo miracolo, per nooi"

- Altro ospite, altra intervista. È il turno di Matano, questa volta non Alberto, ma Frank, youtuber, comico e concorrente di LOL. Tutta l'intervista è davvero molto divertente ed è diventata subito, come spesso accade in questo programma, pane per i mematori italiani. Infatti, andando con ordine, Matano viene introdotto come l'erede di Massimo Troisi, nonostante lui cerchi in tutti i modi di negarlo, ma Lundini lo mette con le spalle al muro, citando l'incontrovertibile intervista del Foglio in cui si autodefinisce "un Troisi più comprensibile". Terminato il siparietto, l'intervista entra nel suo vivo e si parla del primo libro di Matano, ovviamente fittizio, "Italians in the States - Il lungo viaggio di una famiglia": un racconto sui nonni di Matano emigrati in America. Prendendo spunto da alcuni riferimenti all'interno dell'opera prima dell'ospite, Matano racconta a Lundini la sua sconfinata passione per i cartoni Disney, dimostrando una conoscenza enciclopedica di tutte le produzioni, eccetto un piccolo dettaglio: non sa chi sia Topolino. Improvvisamente lo spettatore viene catapultato in un vortice di comicità surreale (complimenti a Matano per come si destreggia durante tutta l'intervista), assistendo a numerose gag e momenti comici efficacissimi, con i quali l'ospite cerca di convincere il suo intervistatore che Topolino non esiste. Addirittura Lundini è costretto a disegnare la faccia di Mickey Mouse per far capire di chi stia parlando, ma Matano estrae un pennarello rosso, disegna un fiocco sulla testa del topo e dice "ti confondi con Minnie, il topo single di Topolonia che non riesce a trovare l'amore". Nell'opera di convincimento, inoltre, interviene anche Ghemon sostenendo che Topolino "forse è dei Simpson". Bravissimi i due ospiti che riescono a instillare il dubbio nel conduttore, che conclude l'intervista con "forse hai ragione";

- La quarta puntata volge al suo termine proponendo un altro momento musicale rilevante, in cui Ghemon ci delizia con "O' camionista" degli Squallor, il celebre gruppo musicale demenziale napoletano, del quale chi scrive si permette di consigliare anche la hit "Cornutone". Dopo l'esibizione, però, c'è ancora spazio per la costumista Iole, assoluta protagonista di questa puntata, che ci fa ancora divertire con l'abito perfettamente progettato per Emanuela Fanelli, tanto da guadagnarsi un "Ma chi sei? La Parietti a Sanremo?" di Lundini ed lanciandosi in uno stacchetto da vera "hip hopper". Infine, in totale stile stand-up comedy, la trasmissione si conclude con un call-back: un videoclip che riprende l'annuncio della Fanelli iniziale, la quale supplica Lundini di non chiamarla mai in studio, siccome ha preventivamente visto i costumi che la sostituta costumista le ha preparato. Valerio la rassicura con un "ti tutelo io, non ti chiamo".

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