psg
, 12 Maggio 2021

Considerazioni sparse post 36a giornata di Ligue 1


Il Kral di Adalia sta per incoronare la regina dopo dieci anni esatti, settimana di verdetti in arrivo? E poi il mercato, tra rinnovi inaspettati e addii incomprensibili. Infine comincia il valzer delle panchine per la prossima stagione.


- Nella settimana chiave della stagione il PSG vede sfumare i due principali obiettivi, ossia scudetto e l'accesso alla finale di Champions League. E se quest'ultimo è ormai irreversibile, sul quarto titolo consecutivo (ottavo nell'ultima decade) sono le cifre a decretare lo stop quasi definitivo alle speranze di Verratti e soci. Per la prima volta, infatti, nessuna squadra nella top-7 ha perso entrambi gli scontri diretti contro i campioni in carica; non solo, ma la squadra di Pochettino ha raccolto appena 14 punti in questa speciale classifica (per intenderci il Lens è davanti con 15, il LOSC addirittura 26). E ancora i 76 punti accumulati fin qui sono il peggior rendimento del club della capitale dalla stagione 2011/2012 (quando vinse il Montpellier). Nel caso in cui non bastasse, fatevi un giro sui social per recuperare l'inequivocabile linguaggio del corpo di alcuni giocatori per capire che loro stessi erano sicuri di poterla spuntare; ma non basta indossare il logo della Tour Eiffel per sentirsi invincibili (vero Kimpembé?);

- C'è stato però un passaggio alquanto fondamentale nella travaglia settimana parigina: stiamo parlando ovviamente del rinnovo di Neymar Jr fino al 2025. Forse casuale o forse no, il prolungamento del brasiliano sia arrivato nella settimana che maggiormente ha evidenziato la centralità di Kylian Mbappé nel progetto tecnico. Scelta che può far discutere per tempistiche, visto che l'asso brasiliano non ha certamente brillato a Manchester ed è stato misteriosamente inserito dalla UNFP nella lista dei migliori giocatori del torneo. Come ha dimostrato la sua gratitudine e un forte senso di attaccamento? Sistemandosi gli scarpini nei minuti finali della sfida contro il Rennes, con il PSG in inferiorità numerica. Per un rinnovo formalizzato arriva un addio che fa discutere. Sorprende e non poco la destinazione scelta da Florian Thauvin per la prossima stagione: il Tigres di Monterrey. Quinquennale per il talento di Orleans, sparito dai radar dall'arrivo di Sampaoli (d'altronde c'è una leggerissima differenza di agonismo tra i due). Pur di evitarsi un'ulteriore sofferenza "Flo" ha pensato bene di farsi ammonire nonostante fosse diffidato. Un altro matrimonio finito male;

- Col passare delle giornate è diventato sempre più evidente come l'addio di Stephan sulla panchina dello Stade Rennais fosse doloroso ma inevitabile. La cura Genesio continua a dare i suoi frutti, specialmente sul piano mentale. La prova di Flavien Tait ne é una testimonianza diretta, ma anche l'energia frenetica di Doku, infine la capacità di gestire un talento come Guirassy. Per non parlare della capacità di fronteggiare la doppia assenza di Camavinga e N'Zonzi (entrambi squalificati, ma Edu si è reinventato speaker) schierando da titolare il 17enne Lesley Ugochukwu, al suo debutto assoluto. Insistenza contiana sullo stesso "undici" e consapevolezza di avere un gruppo sì inesperto ma fedele al suo pastore;

- Per quanto ci sia ancora speranza, il Nimes Olympique rimane la principale candidata alla seconda retrocessione diretta. I Crocos, infatti, devono ancora affrontare Lione e Rennes per recuperare i due punti di svantaggio (in realtà tre vista la differenza reti peggiore) al lanciatissimo Nantes. Le nuvole nere si stagliano tuttavia sulle vicende extra-campo, poco utili a dare serenità all'ambiente. Primo capitolo, la decisione del presidente Rani Assaf di chiudere l'intera attività del settore giovanile: una conclusione sofferta dettata dalle difficoltà economiche. A seguire la destituzione di Gerard Di Domenico, vicepresidente dell'Association NO, ovvero proprio il settore giovanile del club gardois, per le sue posizioni razziste (verso il popolo arabo) mal celate. Un errore banale visto che il miglior giocatore del Nimes è di nazionalità algerina (Zinedine Ferhat);

- Verdetti che non tardano ad arrivare nelle serie inferiori. Il Troyes ritorna infatti in Ligue 1 a distanza di tre anni ma con una nuova proprietà (la galassia City Football Group): una promozione meritata per l'ESTAC, sempre al comando da dicembre fino a oggi. Caccia ora alla seconda promozione (duello Clermont-Tolosa) e al terzo posto che vale il playoff (conteso da Grenoble, Auxerre e Paris FC). In National, terzo livello, promosse invece Bastia e Rouen. Per il club corso continua la scalata dalla quinta serie dopo i gravi problemi finanziari vissuti al termine della stagione 2017.

  • Milanese classe 1995, laureato in Marketing e Comunicazione sportiva presso l'Università IULM di Milano. Nei weekend sguazza nel torbido del calcio giovanile e del basket minors lombardo. Tifoso di talmente tante squadre che è difficile vederlo col broncio al lunedì mattina. I suoi idoli? Riccardo Cucchi e Jarno Trulli.

Ti potrebbe interessare

Dallo stesso autore

Associati

Banner associazioni

Newsletter

Campagna Associazioni a Sportellate.it
Sportellate è ufficialmente un’associazione culturale.

Associati per supportarci e ottenere contenuti extra!
Associati ora!
pencilcrossmenu