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, 8 Maggio 2021

Considerazioni sparse post Inter-Sampdoria (5-1)


Facce distese e tanti sorrisi a San Siro. L'Inter vince divertendo e divertendosi. La Samp, dopo tre vittorie nelle ultime quattro, non prova nemmeno a rovinare il clima di festa che si respira a San Siro.


- Il primo tempo è totalmente ad appannaggio dei nerazzurri, grazie anche al gol pronti via di Gagliardini che conclude una classica azione dell'Inter di Conte nata da una pressione a centrocampo e sviluppatasi da destra a sinistra per terminare con l'inserimento di un centrocampista. Sanchez ed Hakimi restano enigmi irrisolvibili per i giocatori blucherchiati;

- La Samp non trova soluzioni alla pressione nerazzurra e al fraseggio per liberare gli uomini sugli esterni. Corre tanto, ma a vuoto. Praticamente mai pericolosa nella prima frazione, il gol di Keita Balde è una gentile concessione della difesa e di Samir Handanovic. A soffrire sono soprattutto il centrocampo e Gastòn Ramirez, che dovrebbe fungere da uomo di raccordo, ma non trova mai spazi e tempi di gioco;

- Nel secondo tempo, da entrambe le parti c'è spazio per la panchina. Lo spartito rimane comunque lo stesso. Gli uomini di Conte continuano a giocare e a segnare, regalando giocate di qualità. La Sampdoria continua a capirci poco e finisce per mollare;

- Altra partita da incorniciare per Achraf Hakimi, incontenibile per il povero Augello. Del marocchino a sorprendere non è tanto la velocità, ma la qualità che apporta alla fase offensiva. Se Sanchez si prende la palma di migliore in campo per via della doppietta, noi vogliamo premiare le prestazioni di Gagliardini, autore oltre al gol anche di un assist, e di Young, sempre puntuale in difesa ed una spina nel fianco in fase offensiva. In una giornata come questa, dura trovare qualcuno positivo tra gli uomini di Claudio Ranieri. Forse il solo Keita Balde e il giovane Damsgaard, che quando si muove dà sempre più l'idea di essere una perla;

- La stagione di Inter e Sampdoria si è praticamente conclusa, in modo più che positivo per entrambe le compagini in relazione agli obiettivi. Condividono però alcuni dubbi sul futuro e sulla programmazione societaria: l'Inter dovrà conciliare le difficoltà di bilancio con le aspettative che verranno riposte sui Campioni d'Italia uscenti. I tifosi blucerchiati, d'altro canto, sperano che una programmazione ci sia veramente, L'obbligo è trattenere Ranieri.

  • Nato a Caltanissetta, classe ’94. Laureato in Economia Aziendale con un’ambiziosa ed utopistica tesi su una proposta d’introduzione del salary cap nel calcio europeo. Attualmente studente magistrale in Strategia, Management e Controllo. Nel frattempo, prova a scrivere di calcio e pallacanestro, visto che di pennellare come van Hooijdonk e tirare come Klay Thompson non se ne parla proprio. Sogna una conversazione a tavolino con Sarri, Bielsa e Popovich, meglio se accompagnata da una bottiglia di buon vino.

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