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- di Marco Massera

Considerazioni sparse post Berrettini-Garin (5-7 6-3 6-0) ATP Masters 1000 Madrid


Garin va in black-out, Berrettini accende la luce. Grande rimonta dell'italiano che per la seconda volta in carriera è in semifinale in un Masters 1000.


- L'ultimo match della giornata madrilena ci regala una gioia proprio quando stavamo rinfoderando le bandiere italiane, mangiandoci le mani per l'occasione persa. E invece ci diamo la buonanotte con un azzurro in semifinale di un Masters 1000 (la seconda per Matteo dopo Shangai 2019) e la consapevolezza che in questa stagione il tennis italiano ha parecchie frecce nel proprio arco;

- Il match è bipolare e irrigidito dalla tensione. Non una partita per cuor di leoni. Fino al 7-5 3-1 Garin si trincera in una solidità senza lode nè infamia, lasciando un Berrettini passivo a sbagliare da solo. Ma quando arriva il momento di blindare il match, il cileno ha il primo passaggio a vuoto e Berrettini ne approfitta e cambia atteggiamento. Da lì in poi per Garin è un lento tracollo;

- Se Matteo è bravo a scavare dentro la prima crepa scoperta del cileno, il black-out di Garin è inspiegabile, remissivo, suicida, specie per l'occasione di proiettarsi in semifinale con un tabellone più che abbordabile. Il match è stato attendista e monocorde fino al secondo set, quando Berrettini ha tirato fuori la maggiore personalità e potenza di fuoco;

- Berrettini ha portato a casa la partita e raggiunto la semifinale, come da obiettivo. Ma domani contro il granitico Casper Ruud, che oggi ha strapazzato anche l'eclettico Bublik, non basterà quanto mostrato fino ad ora. Troppo insicuro e falloso Matteo, troppo basse le percentuali al servizio, costretto a sventagliate estreme di diritto per coprire un rovescio non all'altezza. Oggi Garin gli ha dato una grossa mano, ma con Ruud questo non accadrà;

- Domani in semifinale sarà sicuramente un bel test, anche se la sensazione per quanto visto è quella di un netto pronostico a sfavore. Speriamo che Matteo liberi il braccio, non avendo davvero niente da perdere. Cogliere una finale, considerando che dall'altra parte del tabellone anche Nadal ha abdicato potrebbe allineare gli astri, anche se è molto difficile.

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Nato il 01/01/1996 chiedendosi perché tutti gli facessero gli auguri. Di buon anno. Cremonese di nascita, milanese d’istruzione. Laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità e Master in Arti e Mestieri del Racconto, tutto in IULM. Creativo da tastiera. Scrittore, ex-tennista, cinemaniaco. Segue uno stile ma non la moda. Ama la letteratura americana, la montagna e i fumetti di Corto Maltese.

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