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3 min

- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post 34a giornata di Premier League


Il rinvio di United-Liverpool ha fatto slittare di una settimana i festeggiamenti del City per la vittoria della Premier. Intanto la lotta per la relegation zone è quasi sepolta.


- La copertina se la deve prendere quanto accaduto prima di Manchester United-Liverpool, derby d'Inghilterra e match ufficialmente rinviato per la protesta dei tifosi dei Red Devils. Erano presenti in migliaia e prima della sfida sono riusciti ad entrare a Old Trafford per ribellarsi contro la società ed esprimere il proprio dissenso sulla gestione dei Glazer. Una rivolta incontrollata che ha imposto lo spostamento del match ad altra data. Un fatto incredibile e dalla portata inaspettata, che non permette ancora al Manchester City di esultare per il successo in Premier, poiché lo United rimane a -13, ma ha sempre cinque giornate da giocare. Per il Liverpool invece (a -7 dal Chelsea quarto), il futuro incontro all'Old Trafford sarà determinante per la rincorsa alla zona Champions;

- Il Manchester City, per cui è questione di giorni alzare la Premier League (la terza per Guardiola in versione Citizens) ha sbrigato senza patemi la pratica Crystal Palace, battendo a domicilio i londinesi 0-2 grazie alla griffe di Aguero e Ferran Torres. Ora Guardiola e la sua armata possono preparare il ritorno della semifinale di Champions contro il Psg, prodigandosi di un +13 lussuosissimo sul Man United inseguitore. Il Leicester brucia un'ottima opportunità per mettere in cascina il terzo posto, perché al St Mary Stadium non supera il masso Southampton, pareggiando 1-1 nonostante la superiorità numerica dal 10' del primo tempo. Di Ward-Prowse, uno dei centrocampisti più solidi della Premier, ed Evans le reti, con le Foxes di Rodgers a +5 dal West Ham quinto;

- Chiamatelo pure “Fort Knox” Chelsea. Gli uomini di Tuchel sconfiggono 2-0 in casa il Fulham nel derby di Londra, grazie alla doppietta di Havertz, interprete che potrebbe risultare un fattore prezioso nel ritorno della semifinale di Champions contro il Real. Mendy, da quando c'è il manager tedesco in panchina, ha raccolto 11 clean sheet su 14 gare di campionato; numeri mostruosi. I Blues restano quarti in solitaria, con 3 gettoni di vantaggio dal West Ham che nel monday night fuori casa con il Burnley ha spezzato le barricate della banda di Dyche espugnando 1-2 Turf Moor. Aveva aperto Wood su rigore, ma in rimonta un "uno-due" terrrificante firmato dalla doppietta di Antonio ha ribaltato tutto e gli Hammers ora sarebbero in Europa League, vicini al sogno Champions. Comunque andrà Moyes e i suoi hanno disputato un'annata perentoria;

- Il Tottenham timonato dal giovane Mason ha stritolato per 4-0, con tripletta di un famelico Bale, il fanalino di coda dello Shieffield United, che sta già pensando alla Championship. Per gli Spurs sesti tornano a balenarsi pensieri di Champions, anche se il divario dal Chelsea quarto rimane di 5 tacche. Si allontanano invece le speranze d'Europa per l'Everton, che troppe volte in casa ha alzato bandiera bianca contro squadre della parte destra della graduatoria. Nell'ultimo fine settimana la banda di Ancelotti a Goodison Park ha perso 1-2 contro un Aston Villa (deliziosa marcatura decisiva di El Ghazi) che ha poco da chiedere al suo campionato. I Toffees sono ottavi a -6 dal West Ham quinto e detentore dell'accesso all'Europa League;

- A quattro giornate dal termine, è quasi terminata la lotta per la “relegation zone”. Il Fulham, cedendo nel derby contro il Chelsea, rimane a -9 dal Newcastle quartultimo, che può gioire nonostante la sconfitta interna per 0-2 con l'Arsenal. Troviamo impossibile una rimonta dei Cottagers e del Wba che, ieri ha fatto 1-1 contro i Wolves, ed è lontano 10 gettoni dalla salvezza. Il Brighton, superando tra le mura amiche il Leeds per 2-0, (di Gross e Welbeck le due reti) ha vidimato il successo che regala ai Seagulls la permanenza in Premier per il quarto anno filato. Complimenti a Potter per aver portato la barca in salvo.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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