, 2 Maggio 2021

Considerazioni sparse post Lazio-Genoa (4-3)


La Lazio balla, ma il Genoa non ne approfitta.


- La Lazio vince la sua 11a partita consecutiva in casa, ma il canovaccio è quello che ogni tifoso preferirebbe evitare: dominio per 70 minuti e crollo verticale negli ultimi 10. Un copione degno di un qualunque reparto cardiologico. Alla fine comunque, son tre punti d’oro;

- Se non fosse per Perin la prima frazione si chiuderebbe con quattro gol di vantaggio per Immobile e i suoi. La squadra di Inzaghi pianta le sue tende coi tacchetti nella metà campo avversaria non raccogliendo però ciò che semina;

- Nel secondo tempo, dopo il triplo vantaggio, si compie il peggiore degli incubi. Peraltro già visti: dal 4-1 si passa al 4-3. Fantasmi aleggiano sul prato verde. Il Genoa tenta, ci prova ma alla fine non riesce nell’impresa di porre il risultato sulla X finale, permettendo alla compagine biancoceleste di credere ancora nel piazzamento Champions;

- Capitolo singoli in casa Lazio. Ancora doppia per El Tucu Correa - uno dei giocatori più in forma dell’intera Serie A - e ancora a segno Immobile: la delantera laziale va a segno e sembra essere in gran condizione psicofisica. Male Reina che prende, ancora una volta, gol sul suo palo;

- Lato grifone: bene Scamacca, Shomurodov e la voglia di non mollare nonostante il punteggio avverso. Ciò non basta però, per portarsi a casa un punto, che sarebbe stato non meritato.

  • Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.

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