
Considerazioni sparse post Lazio-Genoa (4-3)
La Lazio balla, ma il Genoa non ne approfitta.
- La Lazio vince la sua 11a partita consecutiva in casa, ma il canovaccio è quello che ogni tifoso preferirebbe evitare: dominio per 70 minuti e crollo verticale negli ultimi 10. Un copione degno di un qualunque reparto cardiologico. Alla fine comunque, son tre punti d’oro;
- Se non fosse per Perin la prima frazione si chiuderebbe con quattro gol di vantaggio per Immobile e i suoi. La squadra di Inzaghi pianta le sue tende coi tacchetti nella metà campo avversaria non raccogliendo però ciò che semina;
- Nel secondo tempo, dopo il triplo vantaggio, si compie il peggiore degli incubi. Peraltro già visti: dal 4-1 si passa al 4-3. Fantasmi aleggiano sul prato verde. Il Genoa tenta, ci prova ma alla fine non riesce nell’impresa di porre il risultato sulla X finale, permettendo alla compagine biancoceleste di credere ancora nel piazzamento Champions;
- Capitolo singoli in casa Lazio. Ancora doppia per El Tucu Correa - uno dei giocatori più in forma dell’intera Serie A - e ancora a segno Immobile: la delantera laziale va a segno e sembra essere in gran condizione psicofisica. Male Reina che prende, ancora una volta, gol sul suo palo;
- Lato grifone: bene Scamacca, Shomurodov e la voglia di non mollare nonostante il punteggio avverso. Ciò non basta però, per portarsi a casa un punto, che sarebbe stato non meritato.
Supporta Sportellate: associati
Il nostro lavoro si basa sull'impegno e la passione di una redazione giovane. Tramite l'associazione ci aiuti a crescere e migliorare sempre la qualità dei contenuti. Associati ora!-
Impuro, bordellatore insaziabile, beffeggiatore, crapulone, lesto de lengua e di spada, facile al gozzoviglio. Fuggo la verità e inseguo il vizio. Ma anche difensore centrale.
Ti potrebbe interessare
Dallo stesso autore
Newsletter
Iscriviti e la riceverai ogni sabato mattina direttamente alla tua email.













