
Considerazioni sparse post Real Madrid-Chelsea (1-1)
In un bel primo tempo Karim Benzema pareggia 1-1 contro il Chelsea. In un brutto secondo tempo le squadre scelgono semplicemente di darsi appuntamento al match di ritorno.
- A Valdebebas va in scena la gara di andata della semifinale di Champions League e il cielo di Madrid, come già accaduto in occasione del Clasico contro il Barcellona, manda giù una pioggia torrenziale. A noi piace pensare che questo sia il modo in cui la capitale spagnola comunica al mondo che le partite importanti si dovrebbero giocare solo al Santiago Bernabeu. Nonostante il clima monsonico, il primo tempo è gradevole e vede un buon Chelsea pareggiare 1-1 contro l'unico giocatore del Real in palla: Karim Benzema. Nel secondo tempo le squadre scelgono deliberatamente di darsi appuntamento al match di ritorno e la partita è fin troppo brutta per essere definita una "semifinale di Champions League".
- Tuchel tiene fede alle promesse fatte in conferenza stampa e non snatura l'atteggiamento tattico del suo Chelsea. Diversamente, Zidane opta per uno schieramento a specchio con i Blues e un 3-5-2 che ha l'obiettivo di dominare il centro del campo grazie al possesso palla. L'allenatore francese viene però tradito da una serata opaca di Modric e Kroos e dall'eccellente partita di Kantè e Jorginho. Nel primo tempo, inoltre, un'assurda combinazione tra la forma fisica da pieno lockdown di Marcelo e le scelte sciagurate di Nacho trasformano la fascia sinistra in un'autostrada (ci era giunta voce che Florentino fosse interessato a quelle italiane, ma non fino a questo punto). Il Chelsea trova lì il vantaggio e numerose altre occasioni, ma ha il demerito di non chiudere la partita. Se questa sera Benzema fosse stato vestito di blu e Werner di bianco, probabilmente staremmo parlando di una semifinale già in cassaforte.
- Ecco, a proposito di Karim Benzema: nel corso della partita ci siamo documentati e abbiamo scoperto che il miglior piazzamento ottenuto dal francese nella graduatoria per il Pallone d'Oro è stato un sedicesimo posto nel 2014, anno in cui ottenne lo 0,75% delle preferenze. Se non è una clamorosa ingiustizia sportiva questa, allora le ingiustizie sportive non esistono. Da quasi quindici anni Benzema si propone con costanza su livelli straordinari e anche stasera è lui l'uomo che tiene in piedi la barca Blanca, mettendo a segno un gol dall'altissimo coefficiente di difficoltà, che diventa sempre più bello ogni volta che lo guardi
- Il Chelsea di Tuchel è una squadra costruita con grande intelligenza (e anche con tanti soldi, va detto). La sensazione è che il tecnico tedesco abbia avuto la capacità di non cancellare con un colpo di spugna la gestione Lampard, ma di inquadrare ciò che di buono era stato costruito all'interno di una visione tattica più chiara e strutturata. Il sistema funziona ed è in grado di esaltare le qualità dei singoli interpreti. Mason Mount, poi, è un giocatore assolutamente delizioso e stasera dimostra di non avere timore reverenziale dei grandi palcoscenici. Certo, se in questo sistema fosse ben integrato un centravanti in grado di finalizzare sarebbe anche meglio. Vero, Timo?
- Chi dev'essere contento dell'1-1 maturato in questo match d'andata? Dal nostro punto di vista il Real Madrid, che difficilmente a Stamford Bridge potrà esprimersi su livelli e ritmi peggiori. Vinicius Jr., Kroos, Modric, Hazard, sono tanti i giocatori del Real da cui ci aspettiamo una partita differente in quel di Londra. Il Chelsea, però, arriverà al match con la consapevolezza di aver messo sotto a più riprese i Blancos. Il risultato lascia tutte le ipotesi aperte e noi ci auguriamo che gli orrendi secondi 45 minuti siano stati una tassa da pagare per assistere a una gara di ritorno scoppiettante.
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