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- di Carlo Cecino

Considerazioni sparse post Atalanta-Bologna (5-0)


L'Atalanta, guidata sul campo da un Muriel devastante, stritola un Bologna remissivo e si issa solitaria al secondo posto.


- Al Gewiss Stadium si contendono i tre punti due squadre dalle motivazioni diametralmente opposte: da una parte la Dea che vuole prendersi la seconda piazza, dall'altra un Bologna incerottato, però con una mano e mezzo già sulla salvezza. E' un trionfo dell'Atalanta, che abbatte senza pietà la formazione emiliana;

- Mihajlovic, senza titolarissimi del calibro di Tomiyasu, Dijks e Sansone, scende sul prato bergamasco con un "fluido" 3-5-2 dotato sugli esterni di Skov Olsen e De Silvestri, con il giovanissimo Antov terzo di difesa. Gasperini rispolvera dalla naftalina Hateboer per rimpiazzare lo squalificato Gosens, con Maehle dirottato a sinistra. Tolta l'alba dell'incontro, per il resto è un monologo bergamasco, l'armata atalantina ha spazzato dal campo la brigata bolognese. Due gol nel primo tempo, tre nella ripresa e una superiorità totale dei padroni di casa in ogni zona del campo;

- A prendersi il proscenio della serata è Luis Muriel, talento immenso per cui varrà la pena tornare a spendere il prezzo del biglietto (speriamo il prima possibile in Italia). Il colombiano nel Lato A del match, prima rifinisce con un colpo di tacco scintillante per il vantaggio di Malinovskyi, - terzo gol filato per l'ucraino - poi prende un palo saltando come birilli i difensori avversari e infine sigla il rigore del 2-0 che chiude l'incontro con un tempo d'anticipo. Per Muriel sono 19 gol in campionato, record personale in una stagione mostruosa del colombiano che è luccicante e sprizza calcio, una vera gioia per gli occhi;

- Nel Lato B della gara, Schouten si becca un'espulsione per un'entrataccia su Romero e vidima la resa degli ospiti. A banchettare sui resti bolognesi ci pensano Freuler e Zapata, più Miranchuk appena subentrato. Il Gasp, dopo il pari con rimpianti di Roma, resetta tutti i meccanismi e rimette in moto la solita macchina tritacarne. Nel girone d'andata la Dea a Bologna lasciò per strada due punti venendo rimontata da 0-2 a 2-2, oggi l'Atalanta ha rasentato il solito ingranaggio perfetto, con Malinovskyi che sta brillando di luce propria e ha preso il posto di Ilicic nello scacchiere ideale;

- Nei felsinei poche note sopra la media. De Silvestri e Danilo pagano la carta d'identità e prendono solo la targa dei dirimpettai atalantini, Schouten è scriteriato e si fa cacciare, unico sufficiente Skov Olsen che nel primo sesto di gara impegna un concentrato Gollini. Per il resto Mihajlovic salpava a Bergamo con tante assenze e la tranquillità di un bel cuscinetto dalla terzultima, ma nelle ultime cinque gare servirà una resistenza difensiva di tutt'altra cilindrata per dimostrare di non essere già con la testa in vacanza.

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Carlo Cecino, giovane trevigiano di belle speranze. Nato il 18/05/1994 durante la meravigliosa notte di Atene, col Milan che sculacciava il Barcellona di Cruijff, si appassiona fin dal primo ciuccio allo sport. Segue con fervore il basket, con i San Antonio Spurs in cima alle ricerche. Entrare nel mondo giornalistico sportivo è il sogno, ma anche diventare il magazziniere dello spogliatoio dei New York Knicks non sarebbe male. Gli idoli sono Valerio Fiori e DeShawn Stevenson, oltre a Federer, leggenda vivente del tennis.

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