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, 24 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Genoa-Spezia (2-0)


Ballardini alza il muro e mette le mani sulla salvezza.


-Un match rovente in quel di Marassi apre un palinsesto di anticipi di serie A che verrebbe da definire audace. Lo scontro che inaugura la giornata, però, è un crocevia di importanza capitale per le due liguri e questo si avverte in campo, dove va in scena una partita ruvida ma a suo modo anche godibile. La spunta il Genoa che, dopo aver vinto una sola volta nelle ultime 11, sente il momento caldo e conquista 3 punti tanto importanti quanto meritati;

-Il canovaccio è quello atteso, con lo Spezia che tenta la via del palleggio per aggirare la disciplina tattica di un Genoa sempre diligente ed applicato come l'alunno del primo banco. La cerniera formata da Badelj e Strootman soffoca le trame spezzine con esperienza e fisicità, impedendo agli ospiti di esprimere il loro calcio e imponendo la partita scorbutica voluta da Ballardini. Il miss-match a centrocampo dà i suoi frutti e la conseguenza è un Genoa che dà l'impressione di essere sempre in controllo dell'incontro;

-L'insospettabile duello intorno al quale gravitano le sorti dell'incontro è il vis à vis tra Davide Zappacosta e Luca Vignali. L'esterno ex Roma e Chelsea guida le danze ma a ballare è solo il terzino spezzino, la cui fascia è il viatico di tutti i pericoli per la squadra ospite: da quel lato nascono il gol annullato a Pandev, quello regolare di Scamacca e diversi altri brividi per Italiano, il quale forse avrebbe potuto frenare questa emorragia con una sostituzione;

-Lo Spezia ha fatto un campionato encomiabile, ma alla prima prova di maturità per la salvezza ha sbattuto con violenza contro una squadra più solida ed esperta. La classifica non è ancora tragica, ma le zone calde si avvicinano e l'impressione è che per coronare una stagione stupenda manchi ancora l'ultimo sforzo. La squadra di Italiano può farcela tranquillamente, ma guai a darlo per fatto: questa salvezza è ancora da conquistare;

-L'attenzione e la tensione con cui i giocatori in campo affrontano il match è lo specchio dell'importanza dei punti in palio per le due squadre. Tuttavia, un incontro così denso di agonismo trova il modo di lasciare in eredità una scena da top 5 horror stagionale: l'attimo in cui Provedel in possesso di palla scivola e lascia la porta spalancata a Destro, il quale avvitandosi cade a terra lisciando il pallone è un misto di comicità ed imbarazzo difficilmente cancellabile dalla memoria di chi l'ha vissuto.


  • Nato a Biella il 30/07/93, laureato in Matematica per motivi che non riesco a ricordare. Juventino di nascita, vivo malissimo anche guardando le partite dell’Arsenal, di Roger Federer e di qualunque squadra io scelga a Football Manager (unico sport che ho realmente praticato). Fanciullescamente infatuato di Thierry Henry, sedotto in età consapevole da Massimiliano Allegri, sempiternamente devoto a Noel Gallagher.

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