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3 min

- di Alessio Caria

Mbappé, Foden e i loro fratelli: benvenuti nella nuova era del calcio


L'ultima due settimane europea ha messo in vetrina talenti che monopolizzeranno la scena calcistica del vecchio continente nei prossimi anni. A prescindere dalla Superlega.


"Doc, e ora che fai? Ritorni al futuro?".

"No, ci sono già stato".

Buona la prima, come si suol dire. Perché lo scambio di battute tra Emmet Brown e Marty McFly sembra già essere il riassunto perfetto di un recente ed ipotetico viaggio del professore protagonista in Ritorno al Futuro tra i principali stadi d'Europa. Da Madrid a Roma, passando per Dortmund e Parigi. Comodamente seduto sulla sua mitica DeLorean, il dottore sarebbe stato testimone della definitiva esplosione dell'ultima, incredibile generazione di talenti.

Stelle

Il classe '99 Mason Mount nel quarto di finale di Champions League tra Chelsea e Porto. Il 2000 Vinicius Junior in quello tra il Real Madrid e il Liverpool. Jude Bellingham (2003) e Phil Foden (2000) nella sfida tra Borussia Dortmund e Manchester City. Mason Greenwood (2001) nel doppio confronto in Europa League tra Manchester United e Granada. Riccardo Calafiori (2002) e Brian Brobbey (2002) in quello tra Roma e Ajax. E poi il diciannovenne Bukayo Saka nel passaggio del turno dell'Arsenal ai danni dello Slavia Praga e il '98 Juan Foyth nel successo del Villarreal con la Dinamo Zagabria. Un esercito di giovani stelle guidate da quel solito Kylian Mbappé (1998) sempre più "fenomeno" e trascinatore di un Paris Saint-Germain riuscito a strappare il pass per le semifinali di Champions contro il Bayern Monaco del 2000 Alphonso Davies e del 2003 Jamal Musiala.

Se la UEFA stesse realmente pensando a un nuovo spot per presentare la prossima stagione di Champions ed Europa League, le giocate dei tanti Under esibitosi nelle ultime due settimane di coppe sarebbero il biglietto da visita perfetto.

Minuti

Secondo quanto riportato dall'ultimo rapporto del CIES Football Observatory, tra le formazioni che hanno preso parte ai quarti di finale delle due principali competizioni per club del continente è il Borussia Dortmund la prima per minutaggio riservato agli Under 21. Il 28,5% del totale per una squadra che ha fatto registrare un'età media di 25,3 anni. E non è di certo un caso se il capocannoniere della tuttora in corso edizione della Champions League sia proprio quell'Erling Haaland fermatosi a quota 10 reti totali.

Per incontrare la seconda squadra più giovane scesa in campo nelle recenti sfide ad eliminazione diretta bisogna invece scendere al quindicesimo posto, col Psg di Mbappé e Kean riuscita finora a far registrare un'età media di 26,8 anni e un minutaggio riservato agli Under 21 pari all'11,4% del totale. Niente male per una squadra che, dopo i milionari investimenti degli ultimi anni, sembra finalmente aver trovato il giusto mix tra giovani e più esperti per tentare il grande colpo europeo.

In Italia

Non solo Kylian e Haaland. I gioielli più lucenti di Psg e Borussia sono soltanto l'apice di un iceberg fatto di giovani talenti pronti a scalare le vette dei cinque top campionati. A testimonianza di una sempre maggior considerazione riservata dalle principali squadre del vecchio continente alle proprie stelle emergenti. A sottolineare - se ancora ce ne fosse la necessità - l'ingresso definitivo del mondo del pallone in un'era con protagonisti giocatori che, probabilmente, monopolizzeranno il prossimo decennio calcistico. Qualità e fiducia, insomma, in una ricetta calcistica ancora in preparazione ma già ricca di piacevoli aromi.

E in Serie A? Eliminato dall'Europa League da quello stesso Manchester United riuscito a strappare il biglietto per la semifinale grazie anche alle giocate di un ottimo Greenwood, è il Milan la squadra che concede più spazio ai giovani in Italia. 24,2 anni l'età media fatta registrare finora dai rossoneri di Stefano Pioli. Un dato avvalorato dal primo posto di Gianluigi Donnarumma nella classifica degli Under più impiegati nel nostro campionato. Soltanto 90, infatti, i minuti saltati da "Gigio" finora contro i 2.610 collezionati su un totale di 29 presenze messe a referto.

Mbappé, Foden, Haaland e i loro fratelli. Giovani e talentuosi. L'ultima due settimane di sfide europee ci ha ufficialmente catapultato nel futuro.

ULTIME CONSIDERAZIONI SPARSE

Cagliaritano, classe '96. Laureato in Scienze Politiche ed ex stagista alla Gazzetta dello Sport. Pallavolista da quando ho memoria, amo i libri, i viaggi, il mare e lo sport. Raccontarlo è la mia passione.

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