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22 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Crotone-Sampdoria (0-1)


I blucerchiati passano a Crotone trascinati dall'eterno Quagliarella.


- Dopo tre giorni in cui il discorso mediatico sportivo (e non) è stato saturato dalla valanga SuperLega, il turno infrasettimanale si presenta come una boccata d'aria fresca e primaverile che ci ricorda come il calcio sia comunque sempre più interessante, divertente e appassionante rispetto alle polemiche che ci costruiamo intorno. Anche quando non si gioca Bayern - PSG;

- Questa partita in particolare ci ricorda anche il fascino (amaro) del sistema "aperto", quello con promozioni e retrocessioni, che riesce a dare un senso e talvolta a regalare emozioni anche in un Crotone - Sampdoria giocato in un mercoledì sera d'aprile. Infatti, grazie alla vittoria di stasera, i blucerchiati superano la famosa "quota quaranta" (arrivano a 42, per la precisione) mentre i calabresi mettono l'ennesima pietra tombale sulla propria esperienza in Serie A finendo a -13 dal Cagliari e a -16 dal Benevento;

- Questa sera i ragazzi di Ranieri hanno mostrato ancora una volta maturità e capacità di adattamento, tenendo il controllo del pallone e della partita grazie a una fitta rete di passaggi che ha permesso di risalire il campo soprattutto per vie centrali grazie all'ottima prestazione di Adrien Silva. Nonostante l'avversario di oggi non fosse dei più temibili, è chiaro che la Samp stia bene e sia una squadra in fase di crescita e che, nell'opinione di chi scrive, sarebbe saggio lasciare in mano al Mister testaccino anche per il prossimo anno;

- A dispetto dei pochissimi punti raccolti in stagione, è necessario parlare bene anche del Crotone. Fin dall'inizio dell'anno, i rossoblù scendono in campo con le idee molto chiare sul da farsi e provano sempre a fare la propria partita, a giocarsi le proprie carte e a cercare di essere un avversario fastidioso per chiunque: anche con 15 punti a sei giornate dalla fine, anche quando les jeux sont faits e non c'è più nulla a cui aggrapparsi. Né è prova la bellissima azione che ha portato Simy davanti ad Audero quasi allo scadere. Un unica domanda: a che è servito chiamare Cosmi, a parte per la sua infinita simpatia?;

- L'ultima considerazione è tutta per nonno Quagliarella. A trentotto anni e quasi-mezzo trascina la sua Sampdoria con un gol da vero centravanti, un taglio e uno smarcamento millimetrici alle spalle di DjiDji e una conclusione in spaccata eseguiti con l'intelligenza di un veterano ma con i movimenti di un ragazzino. Oltre al gol, il menu Quagliarella di questa sera propone 4 tiri in porta 2 dribbling riusciti su 2, 12 duelli vinti e 4 passaggi chiave. Siamo al quinto anno consecutivo in doppia cifra. Siamo a 97 gol in 229 partite con la maglia blucerchiata: ci auguriamo che entro la fine del campionato si arrivino sia i 100 gol che il rinnovo.

  • Genovese e sampdoriano dal 1992, nasce in ritardo per lo scudetto ma in tempo per la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni. Comincia a seguire il calcio nel 1998, puntuale per la retrocessione della propria squadra del cuore. Testardo, continua imperterrito a seguire il calcio e a frequentare Marassi su base settimanale. Oggi è interessato agli intrecci tra sport, cultura e società.

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