21 Aprile 2021

Considerazioni sparse post Udinese-Cagliari (0-1)


Il Cagliari continua a sperare, l’Udinese rimanda la festa salvezza.


- Un’ora di buon Cagliari basta ed avanza per espugnare il Friuli. Una prova di orgoglio quella degli ospiti, che si fanno preferire nella prima frazione, trovano il gol su rigore in apertura di ripresa e poi soffrono maledettamente il ritorno dell’Udinese, ma il vantaggio resiste e sono tre punti vitali per alimentare le speranze di salvezza;

- L’Udinese di Luca Gotti non regala niente, né demerita. Le motivazioni - per non dire la disperazione - dei sardi fanno la differenza, ma i bianconeri sanno di essere solo virtualmente salvi e sembrano tutto tranne che una squadra in vacanza. Certo, l’assenza per squalifica del fuoriclasse argentino De Paul, in tribuna a sorseggiare mate con il connazionale Pussetto, pesa come un’incudine sull’economia del gioco friulano;

- La tragica situazione di classifica blocca mentalmente i giocatori del Cagliari: Semplici si dimena in panchina, urla per 95 minuti, ma l’ultima mezz’ora del match dura una settimana, tra baricentro troppo basso e tocchi sbagliati in uscita; Vicario ed un terzetto di difesa monumentale alzano il muro ed ora i rossoblù sono a -3 dal quartultimo posto;

- Il lavoro di Gotti e del suo staff a Udine va elogiato fino alla noia. L’organico dei friulani è certamente rispettabile, ma trovarsi già a 36 punti a sei gare dalla fine del campionato è un risultato quasi commovente. In pochi, al netto del risultati odierno, avrebbero pronosticato otto punti di vantaggio sul Cagliari a questo punto della stagione: confermare il tecnico deve necessariamente rappresentare la base per consolidare la meritata permanenza in Serie A.;

- Nota di merito per i due sardi in campo da titolari.
Alessandro Deiola, tra un prestito e l’altro, è tornato alla base ed è parso in grado di dare una mano nella complicata missione salvezza. Ma è soprattutto Andrea Carboni a rubare l’occhio: accantonato da Di Francesco dopo un errore proprio nella gara di andata, il centrale classe 2001 si è preso prepotentemente il posto di braccetto mancino nella linea a 3 di Semplici. Pulito negli interventi quando ordinato con il pallone tra i piedi, si concede il lusso di procurarsi il rigore decisivo. Sentiremo parlare di questo ragazzo di Tonara.


  • Nasce a Cagliari nel 1991, ovvero mentre al potere c’è El Principe Francescoli. Bartender per professione in omaggio a Fábian O’Neill, malato di fútbol per vocazione. Si sfoga su Ultimo Tango a Cagliari, scrive per Sportellate e Il Calcio Latino.

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